Il Belgio ci ha preso gusto. Dopo aver salvato incredibilmente la pelle nei sedicesimi contro il Senegal, la squadra di Rudi Garcia esagera ed elimina gli Stati Uniti con un sonante 4-1.
Prestazione di alto livello di Charles De Ketelaere, nuovamente schierato da Garcia dal primo minuto: l'attaccante dell'Atalanta segna lo 0-1 al 9' su assist di Raskin e l'1-2 al 33', di testa, pescato da un cross di Trossard. In mezzo il momentaneo quanto inutile pareggio di Tillman, su punizione deviata da Vanaken in barriera.
Proprio Vanaken si riscatta nel secondo tempo, trovando il tris grazie a una clamorosa incertezza del portiere Freese dopo un'uscita dalla propria area. E nel finale il neo entrato Lukaku sfrutta un altro disimpegno sbagliato, stavolta di Richards, per fissare col destro il punteggio sull'1-4.
A proposito di Lukaku: provocatoria l'esultanza del centravanti del Napoli, che dopo aver segnato si porta le mani alle orecchie per ascoltare il silenzio del pubblico di casa e poi si mette a ballare la celebre "Trump Dance", con evidente riferimento al presidente statunitense.
Belgio travolgente, dunque. Mentre si leccano le ferite gli Stati Uniti, che salutano anzitempo il Mondiale dopo aver concretamente sognato in grande. Male Folarin Balogun, al centro delle polemiche negli ultimi giorni dopo essere stato graziato dalla FIFA: per lui un'occasione sventata da Courtois nel finale e poco altro.
Il Belgio si guadagna così la possibilità di sfidare nei quarti di finale la Spagna, che poco prima aveva battuto nel recupero il Portogallo grazie a Mikel Merino. Una partita che vede partire favorite le Furie Rosse. Ma ora gli uomini di Garcia hanno imparato a sognare.



