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McKennie Juventus PSVGetty

Titolare a sorpresa e pure a segno: la rinascita di McKennie alla Juventus è completa

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E chi poteva segnare se non lui? Quando ha voglia di farlo, del resto, il destino sa davvero come creare qualcosa di fantasioso.

Weston McKennie, fino a pochi giorni fa, non si sarebbe mai atteso di partire titolare nella gara d'esordio in Champions League della Juventus. E fino a poche settimane fa non si sarebbe nemmeno atteso di far parte della rosa bianconera.

E invece eccolo qui, a giocare e a segnare. E a riguadagnarsi gli applausi di quel pubblico che, un tempo neppure troppo lontano, ne chiedeva a gran voce la cessione.

  • INSERIMENTO VINCENTE

    McKennie ha trovato il goal del 2-0 contro il PSV, in un primo tempo ben giocato e nobliitato dalla precedente perla di Kenan Yildiz: assist di Nico Gonzalez, inserimento vincente in area, destro mortale alle spalle del portiere Drommel.

    Questo gli chiedeva Thiago Motta: di farsi trovare pronto all'evenienza nei pressi dell'area e della porta avversaria. Quel che alla Juventus è mancato nelle ultime partite, tra Roma ed Empoli, con tanto di doppio deludente 0-0.

    Per la cronaca: già pochi minuti prima McKennie aveva sfiorato la segnatura, ben servito da Koopmeiners. Ma in quell'occasione Drommel gli aveva detto di no con un piede.

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  • IL NO ALL'ASTON VILLA

    E dire che l'estate di McKennie è stata tutt'altro che semplice. Nonostante la stima di Massimiliano Allegri, che nella scorsa stagione aveva apprezzato la sua duttilità schierandolo spesso e volentieri nell'inedito ruolo di esterno a tutta fascia, l'americano inizialmente non rientrava nei piani di Thiago Motta.

    La Juventus ha provato a inserirlo nell'operazione Douglas Luiz con l'Aston Villa, ma McKennie ha rifiutato il ritorno in Premier League, dove aveva già indossato la maglia del Leeds United. Un rifiuto che ha fatto arrabbiare buona parte della tifoseria bianconera, anche se poi il brasiliano a Torino ci è arrivato lo stesso: in cambio di Iling-Junior e Barrenechea, però.

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  • REINTEGRO E RINNOVO

    Il mondo di McKennie è cambiato da così a così a metà agosto. Ovvero nei giorni in cui la Juventus, dopo averlo escluso dal ritiro tedesco, ha deciso di reintegrarlo nella propria rosa.

    "McKennie è un giocatore utile e funzionale per le nostre esigenze": così lo definiva Thiago Motta durante la conferenza stampa di presentazione di Juventus-Como, gara d'esordio in campionato per i bianconeri.

    Le parole del tecnico si sono tramutate in realtà pochi giorni dopo: la Juventus ha annunciato il rinnovo di McKennie per una stagione, dal 2025 al 2026, ponendo ufficialmente fine a ogni controversia contrattuale.

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  • RINASCITA COMPLETA

    Come un anno fa - perché sì, anche nell'estate del 2023 era sul punto di andarsene, prima di un sorprendente dietrofront - McKennie si è così ripreso la Juventus. Gradualmente, ma inevitabilmente.

    La mezz'ora finale circa del posticipo del 1° settembre contro la Roma ha rappresentato un antipasto. E ha fatto capire che McKennie avrebbe potuto giocarsela con colleghi che, sulla carta, si erano piazzati un passo o due davanti a lui nelle gerarchie del centrocampo.

    Quindi, ecco la scelta di Thiago Motta: McKennie titolare contro il PSV. Scelta ripagata dai fatti, con tanto di sigillo vincente. E ora le carte, a centrocampo, sono di nuovo rimescolate: Thuram, Fagioli e il fin qui deludente Douglas Luiz sono avvertiti.

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