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Giovane NapoliGetty Images

Segnali di Giovane nella 'sua' Verona: il Napoli aspetta il colpo di gennaio

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Sprazzi di Giovane contro la squadra che lo ha lanciato in Italia.

Il brasiliano, che un mese fa ha lasciato la città di Giulietta per sposare il progetto Napoli, proprio a Verona sabato pomeriggio si è rivelato decisivo ai fini della vittoria ottenuta all'ultimo respiro dagli azzurri.

Cross basso in area e zampata decisiva di Lukaku, con 1-2 partenopeo al minuto 96 a pesare come un macigno nell'economia della corsa Champions.

Segnali di crescita da parte di Giovane che si affiancano all'ingresso positivo contro la Roma, con annesso passaggio ad Alisson Santos in occasione del 2-2.

  • L'INGRESSO AL BENTEGODI

    Al Bentegodi l'attaccante verdeoro, che l'Hellas aveva acquistato in estate a parametro zero mettendolo sotto contratto dopo l'addio al Corinthians, è entrato col piglio giusto.

    Assoli, dribbling, tentativo di ruleta, movimento e, come detto, la traiettoria decisiva - seppur sporcata da un avversario - che ha generato la rete di Big Rom valsa 3 punti.

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  • UN ASSIST... E MEZZO DA 4 PUNTI

    Un assist… e mezzo, come detto. Sì, perché due settimane fa Giovane aveva offerto un'altra scossa al suo impatto sull'universo azzurro suggerendo il pallone al connazionale Alisson Santos nel cuore della trequarti, poi calciato alla destra di Svilar dall'altro innesto di gennaio a sancire un pari che sa di successo.

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  • AL NAPOLI DURANTE L'ASCESA DI VERGARA

    A complicare i piani di Giovane, scelto dal Napoli per sopperire al lungo ed inatteso stop di David Neres, ci si è messa l'ascesa di Antonio Vergara: stesso talento, stessa mattonella da cui partire per far male (quella destra), stesso piede (il mancino).

    Il boom del gioiello di Frattaminore ha offuscato l'arrivo sotto al Vesuvio del neo compagno di reparto, partito titolare - senza brillare - solo in Coppa Italia col Como e che per il resto ha giocato soltanto spezzoni, esordendo allo Stadium nel fortino della Juve.

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  • DIMOSTRARSI DA NAPOLI

    A lui il compito di dimostrarsi da Napoli, giustificando l'investimento da 20 milioni effettuato da Giovanni Manna col placet di Aurelio De Laurentiis nonostante il vincolo del mercato di gennaio a saldo zero: gli indizi per crescere, tra Roma e il 'suo' Verona, sono arrivati.

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