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World Cup stars at risk GFXGOAL

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Robert Lewandowski, Gianluigi Donnarumma e gli altri 11 big che rischiano di saltare i Mondiali 2026

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L’ultima sosta per le Nazionali prima della conclusione della stagione 2025/26 è arrivata. Per gran parte delle nazionali top del calcio mondiale, questo mese serve a rifinire i dettagli in vista del Mondiale 2026 negli Stati Uniti, in Messico e in Canada. Ma non tutte le selezioni possono permettersi questo lusso: diverse big devono ancora staccare il pass per la fase finale.

Lo spettacolo vero arriva quando le gare sono da dentro o fuori, e questa settimana promette spettacolo. Le 16 squadre europee ancora in corsa si contenderanno gli ultimi quattro posti UEFA disponibili attraverso i play-off, mentre altri due slot verranno assegnati tramite gli spareggi intercontinentali.

Anche con un torneo allargato a 48 squadre, ci saranno comunque grandi nomi costretti a restare a casa. Diverse stelle del calcio internazionale rischiano infatti di guardare il Mondiale dal divano invece che scendere in campo.

Chi rischia davvero di restare fuori? GOAL analizza tutti i casi più rilevanti.

  • Poland v Netherlands - FIFA World Cup 2026 QualifierGetty Images Sport

    ROBERT LEWANDOWSKI (POLONIA)

    Pur non essendo considerata tra le grandi potenze del calcio europeo, la Polonia è una presenza abituale nei grandi tornei internazionali. Ha partecipato alle ultime cinque edizioni dell’Europeo e a quattro degli ultimi sei Mondiali, ma la qualificazione alla Coppa del Mondo 2026 è ora seriamente a rischio.

    Anche con un Robert Lewandowski ancora decisivo a 37 anni, la Polonia dovrà superare prima l’Albania e poi una tra Svezia o Ucraina per staccare il pass per il Nord America, dopo aver chiuso il girone alle spalle dell'Olanda.

    Con il bomber ancora protagonista alla guida dell’attacco del FC Barcelona, squadra in corsa per un possibile double Liga-Champions, sarebbe una grande delusione se non riuscisse a disputare quello che potrebbe essere il suo ultimo Mondiale.

    Lewandowski è inoltre a sole 12 reti dal diventare il primo calciatore nella storia della Polonia a raggiungere quota 100 goal in Nazionale: i suoi attuali 88 lo pongono già 40 marcature sopra Wlodzimierz Lubanski, secondo nella classifica all-time. Raggiungere questo traguardo in un Mondiale renderebbe l’impresa ancora più speciale, ma prima deve conquistarsi la possibilità di esserci.

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  • Germany v Italy - UEFA Nations League Quarterfinal Leg TwoGetty Images Sport

    GIANLUIGI DONNARUMMA (ITALIA)

    Gianluigi Donnarumma ha collezionato 79 presenze con la maglia dell’Italia dal suo esordio nel 2016 ed è stato il miglior giocatore degli Azzurri durante il trionfo agli Europei 2020, concluso con la vittoria in finale contro l’Inghilterra. Eppure, in modo piuttosto sorprendente, non ha mai disputato un Mondiale.

    L’Italia rischia seriamente di mancare la qualificazione per la terza edizione consecutiva della Coppa del Mondo, cosa che non è mai accaduta nella sua storia. Le due assenze di fila rappresentano già il peggior periodo di sempre, e un’ulteriore mancata qualificazione provocherebbe un vero e proprio terremoto, soprattutto considerando che a chiudere il girone al primo posto è stata la Norvegia. 

    Sono arrabbiato e deluso”, aveva dichiarato senza mezzi termini Donnarumma a novembre, dopo il secondo posto.

    Gli Azzurri, ora guidati da Gennaro Gattuso, ospiteranno l’Irlanda del Nord nel primo turno dei play-off, con una tra Galles e Bosnia ed Erzegovina ad attendere la vincente.

    Donnarumma e l’Italia non possono davvero lasciarsi sfuggire anche questa occasione…

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  • Turkey-Faces-Bulgaria-QualifierAFP

    ARDA GULER (TURCHIA)

    L’ascesa di Arda Guler è stata uno degli aspetti più interessanti della stagione “folle” del Real Madrid. Il fantasista turco ha conquistato la fiducia sia di Xabi Alonso sia del suo successore Alvaro Arbeloa, diventando una presenza molto più costante al Bernabéu dopo essere stato utilizzato con il contagocce sotto la gestione di Carlo Ancelotti.

    Inoltre, a soli 21 anni, vanta già una discreta esperienza a livello internazionale con la Turchia, risultando uno dei protagonisti del sorprendente cammino fino ai quarti di finale di UEFA Euro 2024, confermando le aspettative che la vedevano come una delle possibili “mine vaganti” del torneo.

    Se una nazionale che può contare su Güler, il talento della Juventus Kenan Yildiz, il regista dell’Inter Hakan Calhanoglu e l’esterno del Brighton Albion Ferdi Kadioglu vuole tornare a disputare un Mondiale – assente dal terzo posto del 2002 – dovrà superare la Romania a Istanbul e poi una tra Slovacchia e Kosovo.

    Un percorso che appare alla portata, soprattutto considerando che nel girone di qualificazione si erano trovati di fronte la Spagna, campione d’Europa in carica.

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  • Sweden v Slovakia - UEFA Nations League 2024/25 League C Group C1Getty Images Sport

    ALEXANDER ISAK E VIKTOR GYOKERES (SVEZIA)

    Le stagioni di Alexander Isak e Viktor Gyokeres avrebbero dovuto svilupparsi in parallelo e, paradossalmente, convergere verso un obiettivo comune. Entrambi sono approdati nelle due principali candidate al titolo di Premier League, Liverpool e Arsenal, con l’idea di unire il loro straordinario potenziale offensivo per trascinare la Svezia verso il Mondiale.

    E invece la stagione non è andata esattamente così. Gyokeres non ha brillato particolarmente con i Gunners, pur restando il centravanti titolare in una squadra che resta favorita per la vittoria del campionato. Ad Anfield, invece, Isak faticava già ad adattarsi prima della frattura alla gamba subita a dicembre.

    Un infortunio che lo terrà fuori dagli spareggi della Svezia contro l’Ucraina e, in caso di qualificazione, contro una tra Polonia e Albania. Gli svedesi possono comunque ritenersi fortunati di essere arrivati fin qui, avendo ottenuto l’accesso agli spareggi grazie alla vittoria della UEFA Nations League (Lega C) nonostante l’ultimo posto nel girone di qualificazione.

    Con Graham Potter alla guida della Nazionale, sarà Gyokeres a guidare l’attacco. Isak non è l’unica assenza pesante: anche il capitano Dejan Kulusevski è ancora alle prese con il recupero da un infortunio complesso al ginocchio. Tuttavia è rimasto vicino alla squadra e sosterrà i compagni a bordo campo.

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  • FBL-FRIENDLY-DEN-NIRAFP

    CHRISTIAN ERIKSEN (DANIMARCA)

    Christian Eriksen non è più quello dei giorni migliori, questo è evidente, ma un Mondiale sarebbe sicuramente più affascinante con lui che senza. Il motivo? Ha ormai raggiunto quello status da “veterano iconico”: uno di quei giocatori che, se appare in tv durante una partita qualsiasi, ti suscita subito una forte nostalgia.

    Il trequartista ha giocato il suo primo Mondiale nel 2010 ed è quasi un miracolo che sia ancora in attività dopo l’arresto cardiaco subito durante Euro 2020.

    La Danimarca non ha più la stessa qualità offensiva di qualche anno fa: tra i nomi principali spiccano l'attaccante del Napoli Rasmus Hojlund e il talento del Brentford ed ex Sampdoria Mikkel Damsgaard. Ma, come nel caso della Polonia, è difficile immaginare una grande competizione internazionale senza i danesi.

    La Danimarca affronterà la Macedonia del Nord in casa, prima di una possibile finale playoff contro la Repubblica Ceca o l'Irlanda.

  • England v Republic of Ireland - UEFA Nations League 2024/25 League B Group B2Getty Images Sport

    CAOIMHIN KELLEHER (IRLANDA)

    Troy Parrott è stato l’eroe dell'Irlanda, guadagnandosi le copertine grazie alla clamorosa tripletta con cui ha steso l’Ungheria e garantito ai suoi l’accesso agli spareggi. Sarebbe quindi comprensibile mettere lui in vetrina se si parla d'Irlanda.

    Eppure, il nome di punta resta Caoimhin Kelleher, che in questa stagione si è definitivamente consacrato come uno dei migliori portieri della Premier League. Se in passato, quando ricoprire il ruolo di vice di Alisson, aveva già dimostrato il suo valore quando veniva chiamato in causa al Liverpool, ora aveva bisogno di continuità per dimostrare di non essere soltanto un prodotto delle circostanze.

    Oggi il Brentford e la nazionale irlandese possono contare su una delle mani più sicure del panorama calcistico. Centrare la qualificazione al Mondiale 2026, passando attraverso la Repubblica Ceca e poi una tra Danimarca o Macedonia del Nord, gli permetterebbe di compiere un ulteriore salto di qualità e consolidare definitivamente il proprio status a livello internazionale.

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  • FBL-WC-2026-EUR-QUALIFIERS-CZE-GIBAFP

    PATRIK SCHICK (REPUBBLICA CECA)

    A ostacolare il cammino di Caoimhin Kelleher e dell’Irlanda ci sarà il bomber del Bayer Leverkusen Patrik Schick. Sì, continua a segnare a raffica in Germania: 27 goAl complessivi nella scorsa stagione e già 15 in quella attuale.

    Schick vanta anche esperienza nei grandi tornei internazionali: indimenticabile il suo goAl da centrocampo contro la Scozia a Euro 2020, una giocata iconica che segnò il ritorno del calcio davanti ai tifosi dopo la pandemia.

    La Repubblica Ceca non si è mai qualificata a un Mondiale, pur essendo presenza fissa agli Europei dopo la separazione dalla Slovacchia del 1993. Toccherà a giocatori come Schick, Tomas Soucek e Ladislav Krejci interrompere questa striscia negativa, dopo aver chiuso il girone di qualificazione a sei punti di distanza dalla Croazia.

  • Germany v Slovakia - FIFA World Cup 2026 QualifierGetty Images Sport

    STANISLAV LOBOTKA (SLOVACCHIA)

    La Slovacchia sogna di qualificarsi per il secondo Mondiale della sua storia. I Sokoli hanno fatto il loro debutto nel 2010 in Sudafrica, spingendosi fino agli ottavi di finale prima di arrendersi al cospetto dell'Olanda.

    In quell’occasione la squadra era guidata da un centrocampista di grande classe del Napoli, Marek Hamsik, oggi vice allenatore della Nazionale. Stavolta, la speranza è che un altro regista azzurro possa fare la differenza: Stanislav Lobotka.

    La Slovacchia non è riuscita ad avvicinare realmente la Germania nel girone di qualificazione, e punta quindi a un percorso più favorevole attraverso i play-off contro il Kosovo e poi una tra Turchia o Romania.

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  • Wales v North Macedonia - FIFA World Cup 2026 QualifierGetty Images Sport

    HARRY WILSON (GALLES)

    Harry Wilson sta facendo di tutto per affermarsi come uno dei migliori centrocampisti di metà classifica della Premier League, grazie a prestazioni di alto livello con il Fulham nelle ultime stagioni. Con il contratto in scadenza in estate, potrebbe garantirsi un ingaggio importante se giocherà bene le sue carte. 

    Trascinare il Galles al Mondiale e mettersi in mostra in Nord America aumenterebbe sicuramente il suo peso al tavolo delle trattative.

    I Dragoni Rossi hanno dovuto arrendersi al Belgio – ormai oltre la sua generazione d’oro – che ha dominato il girone di qualificazione. Ora dovranno superare la Bosnia ed Erzegovina e poi una tra Italia e Irlanda del Nord nei prossimi giorni.

    A differenza del passato, non ci sono più figure come Gareth Bale o Aaron Ramsey a trascinare la squadra nei momenti decisivi: oggi Wilson è il giocatore che più si avvicina a quel profilo, l’uomo capace di accendere la partita con una giocata improvvisa e trovare il goal dal nulla.

  • Newcastle United v Burnley - Premier LeagueGetty Images Sport

    YOANE WISSA (REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO)

    Chiudiamo con l’unico giocatore di questa lista al di fuori del percorso degli spareggi europei. La Repubblica Democratica del Congo, che può contare su nomi di spicco come Yoane Wissa, Aaron Wan-Bissaka e Noah Sadiki, ha intrapreso un percorso più lungo per provare a qualificarsi a un Mondiale per la prima volta dalla storica partecipazione – con il nome di Zaire – nel 1974.

    Nel girone iniziale di qualificazione hanno chiuso al secondo posto dietro al Senegal, guadagnandosi così l’accesso al complesso secondo turno della CAF. Qui hanno prima superato il Camerun per 1-0 grazie a un goal nel finale di Chancel Mbemba, per poi eliminare la Nigeria ai calci di rigore, conquistando un posto negli spareggi intercontinentali.

    La Repubblica Democratica del Congo parte ora con i favori del pronostico per volare in Nord America: martedì affronterà una tra Nuova Caledonia e Giamaica, con in palio la qualificazione al Mondiale 2026.

    La Repubblica Democratica del Congo è la grande favorita per raggiungere il Nord America, poiché martedì affronterà la Nuova Caledonia o la Giamaica con la qualificazione in palio.

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