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Spalletti gfxGetty Images

Qui si fa l'Italia: dai convocati al modulo, contro Turchia e Bosnia è il momento delle scelte

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C'è poco da girarci intorno: le amichevoli dell'Italia non piacciono. Né ai club, terrorizzati dall'idea di spossamento e infortuni dei propri calciatori, né a tanti appassionati di un calcio ormai bulimico di partite. Però c'è amichevole e amichevole. E quella contro la Turchia non è come tutte le altre.

Primo: gli Europei in terra tedesca sono ormai lì, dietro la porta. Prenderanno il via tra una decina di giorni, venerdì 14 giugno, e la nostra Nazionale esordirà tra undici, sabato 15 contro l'Albania.

Secondo: l'avversario di questa sera è di quelli tosti. La Turchia è rinata sotto la guida di Vincenzo Montella e parteciperà allo stesso modo agli Europei, a cui si è qualificata chiudendo a sorpresa davanti alla Croazia. Anche se Calhanoglu e compagni sono reduci da due sconfitte di fila in amichevole, di cui una tremenda in Austria (addirittura 6-1).

Terzo: Spalletti ha ancora parecchie questioni da dirimere. Non tanto legate alla partita del Dall'Ara, quanto alla spedizione tedesca. Ed è per questo che i due test finali (dopo la Turchia ci sarà la Bosnia, domenica ad Empoli) dovranno essere viste, lette e decifrate con particolare attenzione.

  • Mattia ZACCAGNI-italy-20240321-friendlies(C)Getty Images

    I CONVOCATI FINALI

    Spalletti ne ha preconvocati 30, ma difficilmente si sarebbe aspettato tutto quel che è successo nei giorni seguenti: fuori Acerbi, fuori anche Scalvini, dentro Gatti - prima preallertato, poi definitivamente convocato - al posto di entrambi. Una mezza rivoluzione nel reparto difensivo.

    Restano da compiere le scelte finali. Senza Acerbi e Scalvini sono rimasti in 29. Di questi, tre verranno tagliati e non faranno parte della lista dei magnifici 26 che saliranno sull'aereo per la Germania. Qualche nome si può già azzardare: Provedel più di Meret e Vicario, quindi Zaccagni, Folorunsho, Ricci, Bellanova, forse Orsolini. Tutti a rischio.

    Di questi, Vicario pare il più sicuro del posto: contro la Turchia, come annunciato da Spalletti alla vigilia, giocherà lui. Mentre Orsolini, senza gli infortunati Berardi e Zaniolo e senza Politano, è l'unico mancino di fascia destra. Più facile che a essere escluso sia Zaccagni. Mentre il favorito tra Folorunsho e Ricci pare essere il veronese.

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  • IL MODULO

    Altra questione: ma con che modulo giocherà l'Italia agli Europei? Domanda tutt'altro che banale, se è vero che Spalletti ha deciso di tornare alle origini contro la Turchia.

    L'ex allenatore del Napoli era passato al 3-4-2-1 in occasione dei test americani contro Venezuela ed Ecuador. Risposte? Così così. Meglio con la difesa a quattro. Ma la strada sembrava essere quella, anche e soprattutto perché l'Inter, dominatrice del campionato e fornitrice di tanta benzina azzurra, gioca proprio così.

    A Bologna si dovrebbe invece vedere un 4-2-3-1 trasformabile in 4-3-3 (dipenderà dalla posizione in campo di Pellegrini). Il che significa che i lavori, dal punto di vista del vestito tattico da indossare in Germania, sono ancora pienamente in corso.

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  • Scamacca Spalletti Retegui ItalyGOAL

    IL CENTRAVANTI

    Pochi giri di parole anche qui: non abbiamo un centravanti titolare. Non ancora. Senza Ciro Immobile, lasciato a casa al termine di una stagione sofferta, a giocarsi la maglia numero 9 sono rimasti in due: Mateo Retegui da una parte, Gianluca Scamacca dall'altra.

    Sta meglio l'attaccante atalantino, reduce da un finale di annata di altissimo livello tra campionato, Coppa Italia ed Europa League. Dall'inizio di marzo, il momento della svolta, l'ex Sassuolo ha collezionato 12 reti. Pareva perso, la sua convocazione addirittura in dubbio, poi è diventato imprescindibile per Gasperini. La sua assenza nella finale contro la Juventus si è sentita, eccome.

    Però contro la Turchia toccherà inizialmente a Retegui. Lo ha confermato Spalletti, che del resto dall'italo-argentino ha avuto ottime risposte nella tournée negli Stati Uniti: sua la doppietta che ci ha permesso di superare a fatica il Venezuela.

    Retegui e Scamacca hanno caratteristiche diverse, fisici diversi, modi piuttosto diversi di giocare. Entrambi possono legittimamente sperare di scalzare il rivale nelle gerarchie di Spalletti. Ma intanto, a -11 dall'esordio, il ballottaggio è ancora apertissimo.

  • IL PARTNER (O I PARTNER) DI BASTONI

    In difesa c'è un solo intoccabile: Alessandro Bastoni. E come potrebbe essere diversamente, considerando l'ottima stagione vissuta dal difensore dell'Inter, chiaramente di concerto con quella della propria squadra?

    Sarebbero stati due, gli intoccabili. Ma Acerbi ha dato forfait e Spalletti dovrà dunque arrangiarsi con quel che ha: l'ultimo arrivato Gatti, e poi Buongiorno, Mancini, Darmian, quest'ultimo jolly schierabile a destra, a sinistra e chiaramente da terzo di difesa, se il ct deciderà di disegnare la squadra con il 3-4-2-1. Di certo c'è che non c'è nulla di certo.

    Lavori in corso, dilemmi da sciogliere entro la partenza per la Germania. Contro la Turchia sono attese le prime risposte; domenica contro la Bosnia, quelle definitive. Da oggi non si scherza più.

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