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Kostas Manolas Roma BarcelonaGetty Images

Quando i goal in trasferta hanno scritto la storia

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La UEFA cambierà la regola dei goal in trasferta in caso di parità nei 180' a eliminazione diretta: ecco i casi più clamorosi del passato in cui si è rivelata decisiva.
  • برشلونة روما دوري أبطال أوروبا

    ROMA-BARCELLONA 2018

    Il precedente più fresco riguarda i giallorossi nella scorsa Champions League: al Camp Nou rischiano l'imbarcata per poi segnare con Dzeko una rete apparentemente platonica nell'1-4 finale.

    E' in realtà il primo mattone di una serata perfetta: il 10 aprile allo Stadio Olimpico Dzeko, De Rossi e Manolas confezionano il 3-0 che vuole dire semifinali. Ma niente sarebbe stato possibile senza la rete al Camp Nou.

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  • Inter Marsiglia 2012Getty

    INTER-MARSIGLIA 2012

    Gli ottavi di Champions League 2011/12 sono emblematici della sfortuna che accompagna in Europa i nerazzurri dal 2010 in poi. Dopo aver perso l'andata per un goal di Andre Ayew nel recupero, a San Siro Milito la raddrizza a un quarto d'ora dalla fine.

    Sembra tutto apparecchiato per i supplementari, e invece Brandao al 92' disintegra tutte le certezze: all'Inter servono due goal per passare il turno. Il rigore di Pazzini quasi al fischio finale non basta: passano i francesi.

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  • Andres Iniesta Barcelona Chelsea Champions League 06052009Getty

    CHELSEA-BARCELLONA 2009

    E' probabilmente una delle "sliding doors" più clamorose nella storia del calcio mondiale. Dopo lo 0-0 del Camp Nou, Chelsea e Barcellona si affrontano nella semifinale di ritorno della Champions League 2008/09. In un clima da corrida, l'arbitro Ovrebo prima espelle Abidal, poi nega quattro rigori al Chelsea, con diverse gradazioni di nettezza.

    Inglesi che hanno in pugno la finale grazie al goal di Essien al 9', ma tutto finisce in pieno recupero grazie alla prodezza di Iniesta. Finisce 1-1, con Drogba inferocito in favore di telecamera e il Barcellona in finale grazie a un allenatore debuttante, Pep Guardiola. Chissà come sarebbero andate le cose con un'altra regola...

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  • Valencia Inter 2007Getty

    VALENCIA-INTER 2007

    Nel primo anno post-Calciopoli, l'Inter è in controllo totale del campionato e punta forte pure sulla Champions League, dove brucia ancora l'eliminazione dell'anno prima contro il Villarreal... per i goal in trasferta. Contro lo scorbutico Valencia finisce 2-2 a San Siro, un risultato che mette addosso all'Inter una pressione fortissima: serve vincere al Mestalla.

    Il ritorno si rivela un inferno, con il Valencia che tra barricate e provocazioni di ogni tipo strappa lo 0-0 finale. A passare alla storia è il post-partita, con i nerazzurri che rispondono alle continue provocazioni valenciane scatenando una rissa da saloon in mondovisione.

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  • Milan Inter 2003Getty

    INTER-MILAN 2003

    E' il caso in cui, più che i goal in trasferta, decise il sorteggio... preventivo, che decise quale delle due sfide di San Siro fosse in casa del Milan e quale in casa dell'Inter. Nella primavera del 2003 Milano è il centro d'Europa, un po' come ora lo è Madrid: nella semifinale d'andata in casa del Milan le due squadre si annullano, portando a casa uno 0-0 solo in apparenza buono per entrambe.

    In realtà al ritorno i rossoneri, più scaltri, sbloccano la partita con Shevchenko e controllano la qualificazione fino alla fine, nonostante il goal di Martins all'84' dia un po' di pepe agli ultimi minuti. Due pareggi ai quali seguirà quello in finale a Manchester contro la Juventus: per assegnare la Champions League 2003 al Milan serviranno i rigori.

  • Cravero-De Boer Ajax-Torino '92

    AJAX-TORINO 1992

    L'assurdità di una finale europea a gare di andata e ritorno è durata fino al 1997, quando la Coppa UEFA, antenata dell'Europa League, si assegnava su doppia sfida. La beffa più atroce la subì, coerentemente con la sua storia, il Torino, che si vide sfilare davanti l'occasione di una vita contro l'Ajax nella finale 1992.

    Ingenuità e inesperienza portarono al 2-2 nell'andata al Delle Alpi, al ritorno gli olandesi capitalizzarono al massimo lo 0-0, aiutati anche dai pali e dalle traverse del vecchio Olimpisch di Amsterdam. E' la partita che ci ha consegnato alla storia la famosa scena della sedia alzata al cielo da Emiliano Mondonico.

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