A Eindhoven si consuma l'ennesimo psicodramma europeo del calcio italiano in questa stagione. Dopo Bologna nella fase a girone unico e le eliminazioni di Milan e Atalanta, anche la Juventus lascia la Champions League ai playoff. Agli ottavi va il PSV.
Nel primo tempo i bianconeri gestiscono il vantaggio dell'andata, creandosi però almeno tre occasioni importanti con Cambiaso, Kolo Muani e Locatelli. Si va a riposo sullo 0-0, ma a inizio ripresa Perisic porta in vantaggio i padroni di casa.
I bianconeri trovano il pari dopo poco con Weah, il cui goal viene convalidato dopo intervento del VAR per una posizione sospetta di Kelly. Il PSV torna di nuovo avanti 11 minuti più tardi con Saibari, bravo a sfruttare l'assist di De Jong.
Al fischio dell'arbitro al novantesimo, il risultato è lo stesso dell'andata ma a parti invertite: si va dunque ai tempi supplementari. Gli olandesi riscendono in campo più motivati e trovano anche il terzo goal con Flamingo dopo una dormita della difesa bianconera su Bakayoko.
Rammarico bianconeri per il palo di Vlahovic, entrato proprio poco prima della fine dei tempi regolamentari. Per il resto non succede più molto altro e al fischio finale il verdetto è tremendo: la Juventus è fuori dalla Champions League e su cinque squadre l'unica a rimanere ancora nella competizione è l'Inter.
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