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Alisson SantosGetty Images

Perché il Napoli ha preso Alisson Santos: stesso ruolo e stessa esigenza da colmare di gennaio scorso

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Alisson Santos… 'in stile' Okafor. Verrebbe da dire questo.

Sì, perché il periodo è lo stesso di 12 mesi fa e la casella da riempire pure, con un Napoli incerottato da mille infortuni e bisognoso di colmare i vuoti consegnati dall'infermeria. In particolare nel reparto avanzato, dove a complicare le cose ci si è messo il vincolo del mercato a saldo zero.

Il brasiliano dello Sporting è l'uomo scelto per completare un mosaico naufragato causa guai fisici a dismisura e cessioni, con trattativa giunta alla fumata bianca.

  • PERCHÉ IL NAPOLI HA PRESO ALISSON SANTOS

    Il Napoli ha sferrato l'assalto ad Alisson Santos, nome cercato in parallelo all'atalantino Kamaldeen Sulemana divenuto però gradualmente meno caldo rispetto all'ala verdeoro, poiché Lang è stato venduto al Galatasaray e Neres si è fatto male.

    Ragion per cui sul fronte sinistro del reparto offensivo Conte si ritrova in piena emergenza, col solo Elmas a fungere da fantasista piazzato sulla mattonella mancina con licenza di convergere. Restando in tema di pedine dalle caratteristiche talentuose, fuori uso va ricordato come figurino anche il lungodegente De Bruyne e Matteo Politano.

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  • ALISSON SANTOS 'IN STILE' OKAFOR

    Ecco perché l'acquisto di Alisson Santos ricalca quello di un anno fa del milanista Noah Okafor, giunto sotto al Vesuvio dopo i nulla di fatto per Adeyemi e Garnacho. Inutile dire che la speranza, dalle parti di Fuorigrotta, è che il matrimonio riservi gioie maggiori rispetto a quelle con l'elvetico (oggi al Leeds): 4 presenze e 0 goal.

    Stavolta pesavano i paletti imposti al Napoli sui trasferimenti, con l'obbligo di far corrispondere un'entrata esclusivamente ad un'uscita bilanciando i conti (via Lucca e dentro Giovane, ad esempio), che hanno impedito di coltivare la suggestione Lookman, il nome più top possibile da consegnare a Conte nella finestra invernale ed invece passato all'Atletico Madrid.

    Ed allora spazio ai cosiddetti 'piani B', senza nulla togliere ai valori dei profili messi sul taccuino, con affondo per Alisson Santos tradotto in acquisto dallo Sporting.

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  • DA KVARA A LANG, DA NERES... A NERES

    Se la stagione dello Scudetto al giro di boa sembrava mettersi male, con l'addio di Kvaratskhelia destinazione PSG e i problemi fisici di colui che avrebbe dovuto raccoglierne lo scettro (Neres, appunto), il remake è servito: Lang in Turchia, David ai box esattamente come 12 mesi or sono.

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  • NIENTE SULEMANA

    Con Alisson Santos diventato il calciatore scelto per rafforzare gli ormeggi dalla trequarti in avanti, il nome di Kamaldeen Sulemana va depennato. Sul ghanese dell'Atalanta si era fiondata anche la Roma, che ha poi virato su Zaragoza proprio come fatto dal ds Manna sul brasiliano classe 2002, consegnato a Conte a ridosso della chiusura della sessione di gennaio.

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