L'epilogo è di fatto già scritto: ancora poche ore e il calcio italiano non avrà più rappresentanti in Champions League.
L'ultima a salutare la massima competizione europea sarà l'Atalanta che, a Monaco di Baviera e contro il Bayern stellare, avrà bisogno di molto più che un'impresa per prolungare il suo cammino.
L'1-6 subito a Bergamo nella gara di andata non lascia speranze. Questione di freddi numeri, ma anche di caratura dell'avversario. La sorte, negli ottavi di finale, ha imposto alla Dea forse il più difficile da affrontare in questo momento e il primo dei due confronti ha ampiamente dimostrato quanto grande sia il divario tra due squadre nate e costruite per puntare ad obiettivi diversi.
Quella dell'Allianz Arena sarà comunque una partita da rispettare: la squadra di Palladino avrà modo di dimostrare che quella vista nei primi novanta minuti non è stata la vera Atalanta e che c'è un motivo se comunque è stata, tra tutte le compagini nostrane, quella che si è spinta più lontano nel torneo.
Una sfida per salvare l'onore e per salutare la Champions a testa alta.

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