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Neymar ai Mondiali: fisicamente non è più quello di prima, ma nessuno scalda il Brasile come lui

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Quasi mille giorni: tanti ne ha dovuti attendere Neymar prima di riuscire a rientrare nel giro della Nazionale brasiliana.

Più di due anni e sette mesi, ma alla fine ce l'ha fatta nel momento che più contava: alla vigilia dei Campionati del Mondo.

Il suo nome, infatti, è stato inserito da Carlo Ancelotti nella lista dei ventisei convocati per il torneo che a partire da giugno si disputerà in Messico, Stati Uniti e Canada.

Una convocazione non proprio scontata, anzi la scelta del commissario tecnico della Seleção ha sorpreso in molti.

  • DAL GRAVE INFORTUNIO AL SOGNO MONDIALE

    Per l'ultima partita di Neymar con la maglia verdeoro addosso bisogna tornare al 17 ottobre 2023.

    Allora, in occasione di una sfida a Montevideo valida per le qualificazioni ai Mondiali, Neymar ha riportato un gravissimo infortunio che ha di fatto condizionato l'intera ultima parte della sua carriera: una lesione del crociato anteriore e del menisco.

    Da quella partita in poi, il vero Neymar lo si è visto solo a sprazzi e non certamente in Arabia Saudita. Approdato pochi mesi prima all'Al-Hilal per 90 milioni di euro (è lui l'acquisto più costoso dell'intera storia della Saudi Pro League), verrà congedato a fine gennaio 2025 dopo aver collezionato appena 7 presenze complessive e un goal.

    Da lì in poi il ritorno al "suo" Santos con l'obiettivo di rilanciarsi, ma anche una lunga serie di nuovi contrattemps fisici che lo hanno limitato nel rendimento e non solo.

    Anche per questo motivo, la sua convocazione per i Mondiali ha destato non poca sorpresa.

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    L'OVAZIONE ALL'ANNUNCIO DEL SUO NOME

    La decisione di Carlo Ancelotti di convocare Neymar per i prossimi Mondiali pone fine a un estenuante dibattito che ha accompagnato tutto il suo mandato da commissario tecnico.

    Il nome del fuoriclasse brasiliano, nel corso degli ultimi mesi, è spuntato fuori praticamente in ogni intervista e conferenza stampa e questo fondamentalmente per un motivo: un intero Paese voleva di nuovo uno dei suoi idoli in Nazionale.

    Lo conferma quanto accaduto nel corso dell'evento organizzato dalla CBF, ovvero la Federazione Calcistica brasiliana, al Museo del Domani, quando Ancelotti ha pronunciato il nome di Neymar confermando la sua presenza nella lista dei convocati per i Mondiali.

    Ebbene, molti spettatori si sono alzati in piedi e hanno iniziato a intonare cori per l'attaccante del Santos, il tutto dopo che era partito un fragoroso applauso.

    Anche Ancelotti ha interrotto la lettura dei nomi dei giocatori selezionati per dare modo ai tifosi di celebrare il ritorno di Neymar nella Seleção.

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  • Neymar(C)Getty Images

    A FUROR DI POPOLO

    Di fatto, Carlo Ancelotti, da quando è commissario tecnico del Brasile, ha convocato per la prima volta Neymar.

    Il fuoriclasse del Santos non era mai riuscito a entrare nel suo gruppo di giocatori e questo a causa dei tanti infortuni patiti, ma anche di prestazioni non sempre all'altezza delle aspettative.

    Ancelotti, negli ultimi tempi, si era complimentato con il giocatore per il miglioramento della sua condizione fisica, ma oggi comunque a Brasilia si domandano se si sia trattato di una convocazione "di comodo".

    Il Neymar di oggi non è quello che incantava con le maglie di Barcellona e PSG e la sensazione è quella che a trentaquattro anni abbia già dato il meglio di sé.

    Una convocazione dunque dalla forte connotazione emotiva e che è evidentemente servita anche allo stesso Ancelotti per compattare un Paese intero attorno a una Seleção che, almeno sulla carta, non può essere annoverata tra le migliori di sempre.

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  • UNA LEGGENDA DEL CALCIO BRASILIANO

    Su una cosa non ci sono dubbi: Neymar è una delle più grandi leggende della storia del calcio brasiliano.

    Un campione generazionale che non solo per anni è stato annoverato nell'Olimpo delle più grandi stelle del pianeta, ma che ha scritto pagine indelebili con la Seleção.

    Con la maglia verdeoro addosso, ha vinto una Confederations Cup, un oro olimpico e ha sfiorato una Copa America, ma si è anche preso sulle spalle il peso di un intero movimento calcistico in un momento nel quale non riusciva a produrre grandi stelle come aveva sempre fatto nel passato.

    Neymar, dall'alto delle sue 128 presenze (è il secondo di sempre) con la Nazionale maggiore accompagnate da qualcosa come 79 goal (miglior marcatore di sempre), sarà anche per questo motivo, e nonostante tutto, uno dei fuoriclasse più attesi dei prossimi Mondiali.

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