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Morata Real Madrid Milan Champions LeagueGetty

Morata non si smentisce mai contro il Real Madrid, l'esultanza arriva dopo l'ennesimo goal

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Alvaro Morata si presentava per l'ennesima volta da ex al Bernabeu con una media invidiabile: dodici partite contro il Real Madrid, in cui è cresciuto ed è tornato nel 2016/2017 per una sola annata, e sei goal. Quel dato è già il passato.

Sì, perchè lo spauracchio Morata alla fine è riuscito a segnare anche il settimo goal nella tredicesima gara contro il suo vecchio club, ormai talmente tanto ex che non è certo mancata l'esultanza. Soprattutto perchè i fans del Bernabeu non l'hanno certo accolto con applausi e lacrime. Semmai, fischi.

Nonostante non sia stato un goal di pregevole fattura, ma bensì semplicemente un tap-in dopo la parata di Lunin sulla girata di Leao, Morata ha deciso la sfida del Bernabeu, permettendo al Milan non solo di espugnare il campo dei Campioni d'Europa, ma più complessivamente di rilanciarsi pesantemente in chiave ottavi di finale.

  • LA VITTIMA PREFERITA

    Nessun altro club, in Europa, ha subito più goal da Morata. Come detto, il Real Madrid ha incassato la sua settima rete a causa del connazionale, staccando un Betis che condivideva il dato negativo con i Blancos Campioni d'Europa.

    In questo modo Morata ha anche bilanciato le partite contro il Real, visto che nonostante i goal segnati i dati delle sconfitte rappresentiano la maggioranza. Meno, dopo il 5 novembre, con sei sconfitte a fronte di quattro successi e tre pareggi.

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  • LE ESULTANZE CONTRO IL REAL MADRID

    Dopo aver segnato la rete del 2-1, Morata ha portato la mano sotto il naso, forse creando una 'C' con la stessa.

    Non è chiaro il motivo dell'esultanza, mentre c'è poco da ragione sulla 'semplice' esultanza dell'arciere in seguito alla rete nel suo vecchio Bernabeu, divenuto terreno di dominio. Questo almeno in termini realizzattivi, anche se dopo il quarto successo la forbice con le sconfitte si è ridotta.

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  • IL PENSIERO PER VALENCIA

    "Soddisfazione personale? Emozione giusta. A 400km da qua la gente sta passando un inferno" ricorda Morata, parlando di Valencia. "Sono orgoglioso della mia squadra e mi spiace non poter essere nella mai terra ad aiutare"

    A proposito della gara, invece, Morata parla da leader a Sky:

    "Dovevamo lottare come leoni: abbiamo fatto una grande partita, una prestazione seria. Abbiamo avuto momenti di lucidità e di sofferenza. Ora rimaniamo sulla stessa linea, non bisogna sparare i fuochi d'artificio. Importante per essere consapevoli dell'importanza che ha vincere qua"

  • IL TABELLINO DI REAL-MILAN

    REAL MADRID-MILAN 1-3

    MARCATORI: 12' Thiaw (M), 23' rig. Vinicius (R), 39' Morata (M), 73' Reijnders (M)

    REAL MADRID (4-3-1-2): Lunin; Lucas Vázquez, Militao, Rüdiger, Mendy (75' Fran Garcia); Valverde (46' Camavinga), Modric (63' Ceballos), Tchouaméni (46' Brahim Diaz); Bellingham (73' Rodrygo); Mbappé, Vinicius. Allenatore: Ancelotti

    MILAN (4-3-3): Maignan; Emerson Royal, Thiaw, Tomori, Theo Hernandez; Fofana, Reijnders; Musah, Pulisic (70' Loftus-Cheek), Leao (78' Okafor);  Morata (70' Abraham). Allenatore: Fonseca

    Arbitro: Vincic (SVN)

    Ammoniti: Morata (M), Camavinga (R), Militao (R), Vinicius (R), Vasquez (R), Fofana (M)

    Espulsi: -

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