La lettera iniziale del cognome è la stessa, quella finale pure. Per arrivare agli stessi livelli ne dovrà passare ancora un po' di acqua sotto i ponti, ma intanto, a San Siro, è sembrato davvero di rivedere in Manu Koné un bel pezzo di N'Golo Kanté.
Se la Francia è stata complessivamente migliore dell'Italia, sia dal punto di vista individuale che collettivo, il centrocampista della Roma è stato dominante. Così come lo era stato contro il Belgio a settembre, a dire il vero. Solo che stavolta la notte ha avuto per lui un sapore ancora più speciale.
Il motivo è chiaro: Koné si è messo in mostra contro la nazionale del paese in cui attualmente sta giocando, da quando in estate la Roma lo ha prelevato dal Borussia Mönchengladbach. E ora ha una voglia matta di trasformare il soggiorno transalpino in qualcosa da ricordare.