Hai più di 24 anni?

Help us verify your age by providing an honest response. This site contains gambling advertising for 24+.

Age-restricted content

Non hai l'età minima richiesta per visualizzare contenuti relativi alle scommesse. Verrai reindirizzato alla pagina iniziale.

alt
Pubblicità
Pubblicità

Questa pagina contiene link di affiliazione. Quando acquisti tramite i link forniti, potremmo guadagnare una commissione.

+18 | Contenuto Commercial | Si applicano Termini e condizioni | Gioca responsabilmente | Principi pubblicazione editorialiADM
Moise Kean ItaliaGetty Images

Lo strano caso di Moise Kean: chiuso da Douvikas e Pio Esposito, per giocare deve fare l'esterno

Pubblicità

Moise Kean, poco più di un anno fa, non avrebbe mai immaginato di vivere una situazione simile. Lui che era stato il trascinatore della Fiorentina, lui che a Firenze aveva vissuto l'annata più entusiasmante della carriera.

Oggi quel Kean, secondo miglior marcatore del 2024/25 dietro al compagno di Nazionale Mateo Retegui, è un lontano ricordo: al suo posto c'è un giocatore che sta cercando di ricostruirsi, rallentato da troppi problemi fisici e protagonista di un trasferimento che, fin qui, non è andato completamente secondo le aspettative.

A Como, oggi, Kean non è un titolare. Nell'Italia se vogliamo sì, ma non nel ruolo del centravanti, il suo preferito. Ed è quasi un paradosso, ricordando le 19 reti nel primo anno alla Fiorentina. Ma questo passa oggi il convento.


50 € di bonus
etoro logo

50€ in asset con investimento min. di 100€

Per maggiorenni, solo nuovi clienti. 

Per richiederlo:

  1. Crea un account su eToro.
  2. Deposita 100 €.
  3. Ricevi 50 € in asset.

Consulta i Termini e Condizioni.

Disclaimer: eToro è una piattaforma di investimento multi-asset. Il valore dei tuoi investimenti può aumentare o diminuire. Il tuo capitale è a rischio. Si applicano termini e condizioni.


Ricevi50 €


  • KEAN ESTERNO

    Kean è stato schierato esterno offensivo a destra di un tridente da Roberto Mancini contro il Belgio, nel secondo esordio del nuovo commissario tecnico sulla panchina dell'Italia.

    La mossa ha funzionato poco, anche perché poco o nulla ha funzionato in generale nella partita dell'Olimpico. Kean ci ha provato, ma è apparso più che altro confusionario e pasticcione. All'inizio del secondo tempo è andato pure a tanto così dal goal, ma Lammens ha respinto con un piede un suo tentativo ravvicinato.

    Senza Raspadori, che si è infortunato nel primo tempo contro la Turchia e ha già abbandonato il ritiro, la mossa Kean esterno potrebbe essere ripetuta venerdì in Francia. Ma le alternative, da Cambiaghi all'avanzamento di Frattesi, non mancano.

    "Kean sicuramente è meglio da prima punta - ha ammesso Mancini prima della partita in Turchia - abbiamo Pio, Scamacca, ma lui è l'unico che può adattarsi da punta esterna. L'ha fatto anche bene, non era neanche così preoccupato di farlo. Stiamo valutando come queste situazioni possono evolversi e quale possa essere la scelta migliore".

  • Pio Esposito ItaliaGetty Images

    PIO ESPOSITO INTOCCABILE

    Contro la Turchia, lunedì sera, Kean è rimasto in campo per tutti i 90 minuti. Ma non si è trattato di una bocciatura: semplice gestione di un giocatore che, come spiegato da Roberto Mancini, "non ha neanche giocato tanto all'inizio di questa stagione e non so se sarà in grado di rigiocare".

    Poi, certo, in primissima fila c'è un Pio Esposito che con l'Italia è diventato strepitoso. Di altissimo livello la sua prestazione a Bursa, tra sponde di prima intenzione per i compagni, l'assist per Kayode sul terzo goal azzurro e il tuffo vincente dell'1-4.

    Ma sono di altissimo livello anche i suoi numeri in Nazionale. Il rigore calciato alto in Bosnia non è che una macchiolina nera su un muro bianchissimo: 11 presenze, 6 reti. Nelle ultime 4 presenze, l'interista ha collezionato 3 reti e un assist.

    Pio, insomma, oggi è una certezza dell'Italia. Il centravanti titolare è lui, davanti allo stesso Kean ma anche a Retegui (nemmeno convocato) e a Scamacca. Tutti gli altri, Moise compreso, dovranno recuperare terreno per cercare di insidiarne la pole nelle gerarchie di Mancini.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • DOUVIKAS NON MOLLA

    Lato Como, chi pensava che Kean si sarebbe agevolmente preso una maglia da titolare al posto di Tasos Douvikas si è sbagliato di grosso.

    Che poi, seriamente qualcuno lo aveva pensato? Si parla pur sempre del centravanti che nella scorsa stagione ha trascinato il Como al quarto posto finale a suon di reti, ben 14, appena 3 in meno rispetto al capocannoniere Lautaro Martinez.

    Douvikas è stato confermato nella formazione base da Fabregas, a parte contro il Parma, gara in cui è toccato a Kean dal primo minuto. È andato a segno a Udine, a Napoli, in Champions League contro il Lipsia. Contro i tedeschi ha semplicemente dominato. Insomma, ha fatto capire a tutti di volersi tenere strettissimo il posto.

    Quanto a Kean, il suo impatto è stato comunque buono. Sia dalla panchina, come in casa del Genoa con tanto di assist vincente per Diao, sia contro il Parma nonostante sia rimasto a secco. A Frosinone ha preso il posto di Douvikas all'intervallo, sbattendo però su un Palmisani in versione mostro.

    Al rientro dalla sosta, il favorito in un ballottaggio che dura ormai da settimane continuerà ad essere Douvikas. Kean, intoccabile alla Fiorentina, dovrà insomma lavorare e "sperare" in qualche passo falso del greco per soffiargli una maglia che, oggi, non è sua.

  • TI È PIACIUTA QUESTA STORIA?

    Aggiungi GOAL.com come fonte preferita su Google per vedere più articoli della nostra redazione.

    Segui GOAL su Google
  • Kean ComoGetty Images

    COME SI È ARRIVATI A QUESTO PUNTO

    Ma come si è arrivati a questo punto? Come si è passati in poco più di un anno da Kean quasi capocannoniere del campionato a Kean riserva, oppure titolare ma da esterno d'attacco e non da centravanti?

    Parecchio lo hanno fatto gli infortuni. Nella scorsa stagione Kean ha saltato le ultime 9 partite tra Serie A e Conference League a causa di problemi alla tibia che non gli davano tregua, chiudendo l'annata addirittura all'inizio di aprile. Il Como, tra l'altro, avrebbe richiesto controlli medici approfonditi prima di chiudere il suo acquisto.

    Il rendimento realizzativo, unito alla delicatissima situazione di una Fiorentina per gran parte del campionato in lotta per non retrocedere, si è drasticamente abbassato di conseguenza: appena 10 reti tra tutte le competizioni, di cui 8 in Serie A, contro le 25 dell'anno precedente.

    Kean, poi, ha avuto la "sfortuna" di andare a incastrarsi in una situazione non semplice: a Como deve vedersela con Douvikas, nell'Italia con Esposito. Due attaccanti famelici, che hanno la sua stessa cultura dell'aggressività, che quando possono non si lasciano scappare la preda. Toccherà a lui rimboccarsi le maniche.

  • Pubblicità
    Pubblicità