Moise Kean, poco più di un anno fa, non avrebbe mai immaginato di vivere una situazione simile. Lui che era stato il trascinatore della Fiorentina, lui che a Firenze aveva vissuto l'annata più entusiasmante della carriera.
Oggi quel Kean, secondo miglior marcatore del 2024/25 dietro al compagno di Nazionale Mateo Retegui, è un lontano ricordo: al suo posto c'è un giocatore che sta cercando di ricostruirsi, rallentato da troppi problemi fisici e protagonista di un trasferimento che, fin qui, non è andato completamente secondo le aspettative.
A Como, oggi, Kean non è un titolare. Nell'Italia se vogliamo sì, ma non nel ruolo del centravanti, il suo preferito. Ed è quasi un paradosso, ricordando le 19 reti nel primo anno alla Fiorentina. Ma questo passa oggi il convento.


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