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Lussemburgo ItaliaGetty

La svolta dell’Italia del calcio passa per il 4-3-3: Baldini dà l’impronta per Nazionale e Serie A

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L’Italia del futuro. In molti l’hanno ribattezzata così, la Nazionale schierata da Silvio Baldini. Fatta di giovani, giovanissimi, in molti debuttanti nella prima uscita in Lussemburgo, decisa da uno della “vecchia guardia”, Pio Esposito.

Baldini, nell’amichevole contro la squadra di Strasser, ha disegnato la squadra con il 4-3-3 dando un ulteriore taglio col passato. A cambiare non sono stati solo gli interpreti, con quasi tutti i giocatori di Zenica momentaneamente accantonati, ma anche l’impianto tattico, ritrovando uno schieramento che non si vedeva dai tempi dell’Europeo e di Spalletti. 

Ma perchè Baldini ha scelto il 4-3-3? E, soprattutto, è un modulo che dovremo aspettarci di di vedere anche nel futuro?

  • Silvio Baldini ItaliaGetty Images

    LA SCELTA DI BALDINI: IL 4-3-3

    Il CT ad interim ha voluto, contemporaneamente, dare un taglio netto al passato e sposare la linea della continuità. Il taglio netto, ovviamente, riguarda uomini e modulo dell’Italia: sono rimasti a casa, come detto, quasi tutti coloro che hanno mancato l’accesso al Mondiale. Fra loro, solo Donnarumma, Pisilli e Pio Esposito hanno ricevuto la chiamata di Baldini. Accantonato, poi, anche il modulo: il 3-5-2 visto nell’ultimo biennio con Spalletti e Gattuso è andato in soffitta, lasciando spazio al 4-3-3, che invece è storicamente un modulo che a Baldini piace.


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  • Luciano Spalletti ItalyGetty Images

    E dire che il 4-3-3 in salsa Azzurra non si vedeva dall’Europeo del 2024, quando Spalletti lo impose come piano tattico predefinito. Una decisione che non pagò, con un’Italia abulica, scialba e meritatamente eliminata agli ottavi dalla Svizzera dopo un girone superato solo grazie a una rete in extremis di Zaccagni nel match contro la Croazia. Successivamente, lo stesso Spalletti fece dietrofront, affrontando i match di qualificazione al Mondiale col 3-5-2, smentendo una carriera che l’aveva raramente visto scegliere la difesa a 3. 

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  • Cherubini SampdoriaUC Sampdoria

    UNA VESTE NUOVA? NON PROPRIO, LE UNDER INSEGNANO

    Baldini ha scelto, quindi, di rompere gli schemi, abbandonando un passato incapace di condurci al risultato, il Mondiale, e indossando una veste completamente nuova.

    E sebbene la gara in Lussemburgo non sia stata esaltante dal punto di vista del gioco, con un’Italia che ha vinto 1-0 grazie a una rete su palla inattiva, va comunque ammesso che alcuni spunti hanno lasciato intravedere ottime cose, specie sugli esterni, dove Bartesaghi e Favasuli, da terzini, hanno dato una spinta da attenzionare.

    Del resto, comunque, l’Italia visto stasera ha seguito un solco che da anni viene portato avanti nelle nazionali giovanili: difesa a quattro, esterni alti e bassi, il rischio della giocata. Adesso viene il difficile: trovare il coraggio di prendere il progetto che il Club Italia porta avanti e monetizzarlo anche nel calcio senior.


  • Mattia Liberali Catanzaro BackstageUfficio Stampa US Catanzaro

    CHI POTREBBE BRILLARE NEL 4-3-3

    Quella vista in Lussemburgo, chiaramente, non sarà l’Italia che si vedrà a settembre e ottobre in Nations League. Cambierà la rosa, col rientro dei big e cambierà, forse, anche il CT: Baldini ha sciolto gli animi con la sua voglia e la sua genuinità, ma è pressoché impossibile che resti alla guida della Nazionale, sebbene la curiosità di vedere cosa potrebbe dare è stata generata. Ma, a questo punto, e vedendo gli interpreti che stanno venendo fuori dalle giovanili, è innegabile che il 4-3-3 possa essere un modulo perfetto per ripartire, che mandi in soffitta un 3-5-2 stantio e ormai obsoleto per il calcio moderno.

    Serve la gamba, servono i numeri, serve la qualità e la freschezza che esterni (bassi o alti che siano) devono mettere: per questo, in Nazionale devono restare i vari Bartesaghi, Palestra, Favasuli. Senza dimenticare Ignacio, che a Dortmund si tengono stretto, ma anche Liberali, uno che da questa tornata di chiamate di Baldini è rimasto escluso: ci sarà tempo per rimediare. Comunque si parla sempre di ragazzi giovani, freschi, alcuni dei quali in formazione all’estero, aspetto non banale e da tenere in considerazione.

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  • Lussemburgo ItaliaGetty

    UN MESSAGGIO PER L’ITALIA DEL CALCIO

    Intanto, quello di Baldini è apparso un messaggio chiaro, per tutto il calcio italiano: serve svecchiare, in tutti i sensi. Ed è paradossale che arrivi da un allenatore magari all’apparenza poco moderno, ma bravo e coraggioso nell’osare. Ha chiamato i ragazzi e scelto un modulo, il 4-3-3, fresco. Qualcosa che potrebbe essere buona non solo per la Nazionale, bensì anche per una Serie A mai così asfittica come quest’anno e speranzosa di mettersi al pari delle altre federazioni europee, dove si corre, si dribbla e si segna di più. Che la Nazionale, dunque, possa fare l’apripista a una nuova era basata su un disegno tattico differente?