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Perin JuventusGetty Images

La notte di Perin: tra lo Stoccarda e il rinnovo, il momento d'oro del "co-titolare" della Juventus

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Mattia Perin è uno che ha ben chiaro il concetto di squadra. E del resto, se fai il secondo portiere della Juventus e il titolare è appena stato chiamato in Nazionale, è normale e naturale che sia così.

Poi, però, bisogna farsi trovare pronti nelle non moltissime occasioni in cui si viene chiamati in causa. Perin fin qui l'ha fatto, e questa sera proverà a ripetersi: contro lo Stoccarda toccherà a lui difendere i pali della Juve dal primo minuto, perché il collega Di Gregorio non ci sarà per squalifica.

Sarà una notte particolare sotto diversi punti di vista per Perin. Una notte che, dipendendo anche dal risultato, l'ex genoano spera di portarsi dentro per diverso tempo.

  • QUARTA PRESENZA DA TITOLARE IN CHAMPIONS

    Per Perin si tratterà della quarta presenza dal primo minuto in Champions League. L'esordio è datato 8 dicembre 2021, con Andrea Pirlo in panchina: 90 minuti in campo al posto di Szczesny con la qualificazione agli ottavi di finale già matematicamente garantita.

    Due stagioni più tardi sono arrivate altre due presenze: a Parigi contro il PSG, quindi all'Allianz Stadium contro il Benfica. Risultato: due sconfitte su due, entrambe per 2-1. In quell'occasione Szczesny non c'era a causa di un infortunio a una caviglia.

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  • LA NOTTE DI LIPSIA

    Al conto va naturalmente aggiunta la partita di Lipsia, della seconda giornata del girone. Perin è partito dalla panchina, convinto che vi sarebbe rimasto seduto fino alla fine. E invece no: Di Gregorio è stato espulso nella ripresa e quindi è toccato a lui indossare i guanti del titolare e andare a piazzarsi tra i pali della Juventus.

    Non è andata bene: è andata benissimo. Per lui e per la Juve. Perin è stato battuto dal dischetto da Sesko, ma nel finale, dopo la doppietta di Vlahovic, anche lui ha contribuito a costruire il muro che ha impedito ai tedeschi di portarsi a casa quantomeno un pareggio. Il tutto pochi giorni dopo la comparsata da ex in casa del Genoa, in quel caso senza subire reti.

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  • "MI SENTO UN CO-TITOLARE"

    Alla vigilia di Juventus-Stoccarda, proprio Perin si è seduto accanto a Thiago Motta in conferenza stampa per presentare la partita di questa sera. Ed è tornato sull'argomento di cui sopra: il fatto di sentirsi tutti titolari, tutti uniti per una sola causa.

    "Condivido quanto detto dal mister. Non mi sento un secondo portiere, mi sento un co-titolare. Il mister fa delle scelte, c'è chi gioca di più e chi meno: dobbiamo metterlo in difficoltà, sapendo che siamo pronti a scendere in campo. Siamo 23 possibili titolari. Credo sia la direzione del calcio in futuro. Magari un giocatore non dovrà fare 50-60 partite, ma 35-40 e un altro 20. Si può andare avanti così.

    Come con Pinsoglio, che conosco da tanto tempo, anche con Di Gregorio stiamo costruendo un rapporto ottimo. E' un portiere forte. Ci spingiamo a migliorarci. C'è una sana competizione. Quando ti svegli e non vedi l'ora di arrivare al campo perché sai che c'è competizione col compagno, ma che è limpida, trasparente, è una delle cose per cui si gioca a calcio".

  • RINNOVO IN ARRIVO

    Sempre in conferenza, Perin ha anche svelato di essere in procinto di prolungare il proprio contratto con la Juventus:

    "Parliamo di un rinnovo di contratto. Nel prossimo futuro vedremo. C'è voglia di continuare e sono felice. Nei prossimi giorni ci saranno delle novità".

    Attualmente il vincolo di Perin con la Juventus scade tra meno di un anno, a giugno: l'idea è quella di allungarlo fino al 2027. E del resto Mattia, per la Juve, è simbolo di affidabilità. Anche se gioca con il contagocce. Perché è questo che fanno i secondi portieri che valgono: si fanno trovare pronti, come a Lipsia.

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