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Pavlovic SerbiaGetty Images

L'ennesima serata no di Pavlovic con la Serbia: torna dalla squalifica e viene di nuovo espulso con due gialli in 10 minuti

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Un'altra serata no, un'altra partita chiusa in anticipo dopo un'espulsione. Strahinja Pavlovic vede di nuovo rosso, ed è la seconda volta in tre gare. Non esattamente il modo migliore per mettersi in luce agli occhi di Paulo Fonseca verso Milan-Juventus.

Il centrale rossonero è sceso in campo con la maglia della Serbia contro la Danimarca, in una sfida che metteva in palio l'accesso come seconda ai quarti di finale di Nations League. Nonostante le speranze dell'ambiente, è finita malissimo. Dal punto di vista collettivo, ma anche individuale.

Pavlovic è stato infatti espulso nel finale della partita, lasciando la squadra di Stojkovic in 10 uomini nei minuti finali. Dettaglio: per due gialli in 5 minuti. E la Serbia, alla fine, ha rimediato un terzo posto finale che le impedirà di giocare la fase a eliminazione diretta.

  • UN FINALE DI COLOR ROSSO

    Con la Serbia disperatamente a caccia della rete che le avrebbe consentito di superare la Danimarca al secondo posto e qualificarsi dietro alla Spagna, Pavlovic ha spezzato ogni speranza nel finale: è stato ammonito una prima volta all'85' e un'altra al quinto e ultimo minuto di recupero, con il match ormai agli sgoccioli.

    Nel secondo caso, l'ex difensore del Salisburgo si è reso protagonista di una ginocchiata nei confronti di Kristiansen, l'ex terzino del Bologna. L'arbitro dell'incontro, il tedesco Fwelix Xwayer, ha visto tutto, ha estratto il secondo giallo e ha lasciato la Serbia in 10 uomini.

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  • RIENTRAVA DA UNA SQUALIFICA

    Il bello - o meglio: il brutto, dal suo punto di vista - è che Pavlovic era al rientro da una squalifica. E proprio lunedì sera contro la Danimarca era tornato a indossare la maglia della Serbia dopo un turno di stop.

    A ottobre il centrale del Milan era stato infatti espulso anche in Spagna. In quel caso non per doppia ammonizione, come accaduto a Leskovac, bensì con un cartellino rosso diretto.

    In quell'occasione Pavlovic si era reso protagonista di un fallo in chiara occasione da rete sullo spagnolo Oyarzabal, in una gara vinta per 3-0 dai campioni d'Europa in carica. Intervento irregolare punito inizialmente con il giallo, poi con il rosso dopo il richiamo del VAR.

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  • "NON L'HO COLPITO"

    Lo stesso Pavlovic, intervistato dai media serbi dopo la partita, ha provato a giustificarsi per l'espulsione:

    "Era un finale caldo di una partita importante, volevo vincere. Alla fine sono andato in attacco per fare qualcosa. La mia opinione è che non ho colpito l'avversario (Kristiansen, ndr), dovete rivedere il video. Non credo che l'arbitro avrebbe dovuto mostrarmi il secondo giallo".

  • E DOMENICA MILAN-JUVENTUS

    L'ennesima serata no di Pavlovic con la Serbia, che fa il paio con un avvio di stagione dal rendimento altalenante con la casacca del Milan, non rappresenta un buon viatico verso la prossima sfida di campionato: quella che la squadra di Fonseca affronterà sabato contro la Juventus.

    Il compagno di reparto Matteo Gabbia è tornato a disposizione del tecnico portoghese e presumibilmente si prenderà una maglia da titolare al centro della retroguardia: del resto è stato lui il difensore che in questo avvio di annata si è comportato in maniera più costante in campo.

    Assieme a lui, resiste il punto interrogativo. Sarà battaglia per un posto tra Tomori, Thiaw e lo stesso Pavlovic. Ma presentarsi al big match di San Siro con due espulsioni in tre partite con la propri nazionale non è il massimo della vita per nessuno.

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