Hai più di 24 anni?

Help us verify your age by providing an honest response. This site contains gambling advertising for 24+.

Age-restricted content

Non hai l'età minima richiesta per visualizzare contenuti relativi alle scommesse. Verrai reindirizzato alla pagina iniziale.

alt
Pubblicità
Pubblicità
+18 | Contenuto Commercial | Si applicano Termini e condizioni | Gioca responsabilmente | Principi pubblicazione editorialiADM
Ryan FlamingoZiggo

L'ascesa di Ryan Flamingo: senza spazio al Sassuolo, è nella Top 11 settimanale della Champions League

Pubblicità

Se qualcuno vi buttasse lì il nome e il cognome di Ryan Flamingo, probabilmente, l'associazione di idee non scatterebbe immediata. Però dovrebbe: il 21enne olandese è il difensore centrale titolare del PSV, in campo anche nella (negativa, per lui e per tutti) notte contro la Juventus di un paio di settimane fa.

Dovrebbe anche per un altro motivo: la carriera di Flamingo è in forte ascesa. Non solo in Eredivisie, il campionato in cui gioca e il PSV ha tutta l'intenzione di dominare per il secondo anno di fila: anche in Champions League. Dove martedì sera è sceso in campo di nuovo, per la seconda giornata, giocando così bene da essere inserito dall'UEFA nella propria Top 11 settimanale.

Dovrebbe, infine, per un terzo motivo: Flamingo ha giocato anche in Italia. Al Sassuolo, per la precisione. Anche se senza riuscire a varcare la soglia tra le giovanili e la prima squadra.

  • L'ANNATA AL SASSUOLO

    È accaduto solo per una stagione: il 2021/2022. Il Sassuolo lo ha portato in Italia nel gennaio del 2021 dall'Almere City, dove aveva trascorso sei anni, inserendolo nella propria formazione Primavera.

    Annata non troppo fortunata dal punto di vista collettivo, se è vero che i neroverdi hanno chiuso all'ottavo posto la regular season non riuscendo a qualificarsi per i playoff Scudetto. Ma fortunatissima a livello individuale, dal punto di vista delle prestazioni e pure del rendimento realizzativo, incredibilmente alto per un difensore.

    Flamingo ha infatti chiuso quel campionato con la bellezza di 14 reti: le stesse di Cesare Casadei (Inter), cinque in meno rispetto al capocannoniere Ambrosino (Napoli). 7 di queste - su 9 esecuzioni complessive - le ha messe a segno dagli 11 metri: era lui il rigorista della squadra.

  • L'ADDIO E LA POLEMICA

    Contrariamente alle speranze di Flamingo, il Sassuolo non gli ha mai concesso una chance in prima squadra. Anzi: nel 2022/2023 lo ha rimandato in Olanda per giocare con il Vitesse, lì sì con i grandi. Dopo il prestito con diritto di riscatto alla formazione di Arnhem, subito trasformato in controriscatto dagli emiliani, nel 2023 è arrivato un nuovo prestito con diritto di riscatto: all'Utrecht, stavolta.

    Flamingo non l'ha presa benissimo. E qualche mese dopo, nonostante la possibilità di un mancato riscatto da parte dell'Utrecht e di un ritorno al Sassuolo, non ha mancato di lanciare qualche frecciata nei confronti del club neroverde.

    "Lì ti urlano davvero contro, con temperamento - ha detto a Ziggo - L'allenatore si arrabbiava e io pensavo: ma che dice? Lì ho conosciuto degli allenatori davvero pazzi".

    Il tutto, come detto, nonostante un rendimento di alto profilo:

    "Ho giocato davvero bene. Ero diventato il miglior giocatore delle giovanili. Avevamo un attaccante in quel momento, aveva segnato dodici goal, e gli avevano permesso di esordire (in prima squadra, ndr), ma era italiano. Io no, nemmeno in panchina. Poi ho pensato: qui non ho niente da fare. Dopo il prestito al Vitesse sono tornato e ho capito di nuovo: non giocherò. Gli altri hanno la priorità".

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • LA CHIAMATA DELLA VITA

    L'Utrecht, alla fine, lo ha riportato in Olanda a titolo definitivo nell'estate del 2024. Alla sua prima stagione in biancorosso, del resto, Flamingo aveva collezionato 34 presenze in Eredivisie mettendo a segno tre reti. Il cordone ombelicale con il Sassuolo si è sciolto proprio in quel momento.

    Ironia della sorte, nelle stesse settimane in cui i neroverdi conoscevano la prima retrocessione dalla A alla B della propria storia dopo 11 anni di massima serie, Flamingo riceveva la chiamata della vita: quella del PSV. 5 anni di contratto, 9 milioni nelle casse dell'Utrecht, la promessa di farlo crescere e regalargli un minutaggio adeguato: promessa fin qui mantenuta.

  • TI È PIACIUTA QUESTA STORIA?

    Aggiungi GOAL.com come fonte preferita su Google per vedere più articoli della nostra redazione.

    Segui GOAL su Google
  • NELLA TOP 11 DELLA CHAMPIONS

    Oggi il quasi ventiduenne Flamingo è nel giro dell'Olanda Under 21 e titolare indiscusso della difesa del PSV: in questo avvio di stagione è sceso in campo dall'inizio in tutte le partite sia di Eredivisie che di Champions League, 9 volte su 9, giocando quasi tutti i minuti (è stato sostituito solo nel finale di PSV-NEC di metà settembre).

    Travolto dalla Juventus all'esordio del girone di Champions, Flamingo si è riscattato alla seconda giornata: il PSV non è riuscito a battere neppure i portoghesi dello Sporting, facendosi riacciuffare nel finale dopo il momentaneo vantaggio dell'ex bolognese Schouten, ma lui ha sfornato una prestazione così convincente da indurre l'UEFA a inserirlo nella propria Top 11 stagionale.

    Gli altri giocatori scelti? Vlahovic, il Dibu Martinez, Raphinha, Adeyemi. A troneggiare in difesa assieme a Salisu del Monaco c'è lui, Flamingo: il ragazzo su cui il Sassuolo non ha creduto abbastanza, e che oggi è tra i migliori in Champions League.

  • Pubblicità
    Pubblicità