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Jovic SerbiaGetty Images

Paradosso Jovic, ai margini del Milan ma convocato dalla Serbia al "posto" di Vlahovic

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Capita che le scelte delle nazionali e dei rispettivi commissari tecnici non rispecchino ciò che si vede in campo con i club. Ed è il caso di Luka Jovic, convocato dalla Serbia.

L'attaccante classe 1997 sta vivendo una stagione complicata con la maglia del Milan: pochissimo minutaggio nelle prime 8 gare tra campionato e Champions.

Una situazione che però non condiziona le decisioni di Dragan Stojkovic, allenatore della nazionale serba.

Jovic è stato regolarmente chiamato mentre non ci sarà per i prossimi impegni Dusan Vlahovic, che a differenza del milanista sta vivendo un grande momento di forma con la Juventus.

  • JOVIC PRESENZA FISSA NELLA SERBIA

    Sicuramente non può essere una sorpresa la sua convocazione se guardiamo allo "storico".

    Jovic infatti non è mai stato escluso negli ultimi mesi, partecipando agli impegni prima dell'europeo e poi trovando spazio a Euro2024, dove è riuscito anche a segnare un goal. Stojkovic crede molto nel centravanti del Milan e la chiamata nonostante le difficoltà nel club ne è la dimostrazione.

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  • PIÚ MINUTI IN NAZIONALE CHE CON IL MILAN

    Il dato che fa capire come la situazione di Jovic sia opposta tra nazionale e club è quello del minutaggio stagionale.

    Con la maglia del Milan, l'attaccante ha giocato fin qui solo 78 minuti (la maggior parte nelle prime due partite di campionato).

    Con la Serbia invece, nelle due gare di settembre è rimasto in campo per 164 minuti, più del doppio. Una differenza abissale in proporzione anche al numero di partite.

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  • AI MARGINI DEL MILAN

    Se di quei 78 minuti la maggior parte sono stati giocati nelle prime due giornate di Serie A, il motivo è piuttosto semplice, ovvero l'acquisto di Tammy Abraham, arrivato a Milano solo alla fine del mercato.

    Da quando c'è l'inglese, Jovic è diventato la terza punta del Milan, dietro a lui e a Morata. L'ex Fiorentina è ultimo nelle gerarchie e sarà difficile conquistare più spazio, soprattutto se i suoi due compagni daranno risposte positive come stanno facendo.

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  • NIENTE VLAHOVIC

    La vera sorpresa nelle convocazioni della Serbia è più che altro l'assenza di Vlahovic, che per la seconda volta consecutiva non andrà in nazionale.

    A settembre, era stato il giocatore a non "rispondere" alla chiamata per motivi personali. Non è chiaro quale sia la ragione dietro questa scelta e se la decisione del serbo di restare a Torino per questioni private possa aver condizionato questa situazione.

    Fa comunque strano che un giocatore reduce da una grande doppietta in Champions e con già 6 goal in stagione resti a casa, con invece chi non trova spazio presente.

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