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Il progetto Chelsea sta fallendo: in estate serve cambiare strategia

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Il Chelsea è in caos totale. A sette punti dal quinto posto con sole cinque gare da giocare per la Champions, la squadra è ora un’outsider per il calo di forma arrivato nel momento peggiore.

Il calo è stato tale che il club sembra pronto ad agire, non con un altro ribaltone in panchina, nonostante la dura battaglia che l'inesperto Liam Rosenior deve affrontare per ribaltare la situazione. Da Stamford Bridge filtrano voci di un imminente cambio di strategia: i Blues potrebbero abbandonare il progetto giovani, ispirato proprio al Brighton, per puntare a colpi più esperti.

Se non risolveranno i problemi in estate, il rapporto già fragile con i tifosi potrebbe rompersi per sempre. Il progetto BlueCo è all'ultima spiaggia.

  • Chelsea v Manchester United - Premier LeagueGetty Images Sport

    NIENTE CHAMPIONS?

    Dopo un fine settimana disastroso, con Bournemouth e Brentford che lo ha raggiunto in classifica, il Chelsea è affondato anche contro il Brighton, con un netto 3-0 nel turno infrasettimanale.

    Ora il quinto posto, occupato dal Liverpool - che però possiede una partita in meno dei Blues - dista sette punto e a quattro gare dalla fine sembra uno svantaggio irrecuperabile.

    Il finale di stagione è complicato: scontro diretto ad Anfield contro il Liverpool, la visita del Tottenham in lotta per non retrocedere e la trasferta a Sunderland.

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  • Chelsea v Manchester United - Premier LeagueGetty Images Sport

    ROSENIOR: "MONTAGNA DA SCALARE"

    Rosenior, visibilmente abbattuto dopo il ko in casa contro il Manchester United, aveva ammesso la gravità della sconfitta. "È una montagna da scalare, non insormontabile, ma dobbiamo andare a Brighton e vincere per cambiare la stagione".

    Aveva aggiunto: "È durissima da accettare, la gente non vuole sentirmi dire che abbiamo giocato bene ma non abbiamo vinto. Siamo qui per vincere. Ci sono molti aspetti del nostro gioco che, se mantenuti, ci faranno vincere. Oggi non sembra, ma la realtà è che il Manchester United è arrivato, ha tirato una volta, ha segnato in superiorità numerica e ha vinto 1-0, cosa quasi impossibile".

    I piani, però, non sono andati come il tecnico dei londinesi sperava e la nave è nuovamente affondata nella trasferta contro il Brighton.

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  • Chelsea v Manchester United - Premier LeagueGetty Images Sport

    PANCHINA AL SICURO... MA NON TROPPO

    Nonostante i recenti risultati deludenti, i dirigenti del Chelsea, sotto pressione, non sembrano pronti a interrompere l’ennesima versione del loro "progetto". Secondo The Athletic, il posto di Rosenior è al sicuro anche se non dovesse centrare un piazzamento tra le prime cinque.

    L’allenatore inglese ha confermato di essere già al lavoro sul mercato estivo e, come successo a Pochettino e Maresca, la sua posizione verrà valutata solo a fine stagione. Se però non arriveranno risultati, la dirigenza potrebbe cambiare idea in fretta.

    Rischia però di rimanere bloccato in classifica e di mancare l’Europa se non arriveranno i punti, esito non accettabile. L’unica via di fuga potrebbe essere la FA Cup: vincendo il torneo il Chelsea entrerebbe in Europa League, ma dovrebbe prima superare il Leeds e poi probabilmente il Manchester City in finale.

    Attualmente il Chelsea è nono nella classifica di forma della Premier da quando Rosenior è in carica. Si dice che serva un’intera preparazione estiva per valutarlo, ma il lavoro di Michael Carrick, altrettanto inesperto, che al Manchester United è passato dal settimo al terzo posto, mostra che si può fare di più.

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  • FBL-ENG-PR-FULHAM-CHELSEAAFP

    "CREDIAMO NELL'ALLENATORE"

    In una recente intervista, il co-proprietario del Chelsea Behdad Eghbali non ha convinto sul sostegno a lungo termine della dirigenza all’allenatore inglese, pur ammettendo che i continui cambi non hanno aiutato il club.

    "Siamo dalla parte di Liam. Contano i risultati, ma crediamo nel suo successo a lungo termine", ha dichiarato al CAA World Congress of Sports di Los Angeles. Sull'addio di Maresca a stagione in corso, ha ammesso: "Non abbiamo ancora garantito la stabilità necessaria in panchina".

    Eghbali ha concluso: "Abbiamo un piano, lo analizziamo e lo correggiamo se necessario. Lavoriamo con impegno. Per avere successo dobbiamo vincere".

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  • Chelsea FC v Real Madrid: Quarterfinal Second Leg - UEFA Champions LeagueGetty Images Sport

    MERCATO DI ESPERIENZA

    Eghbali ha confermato una notizia già diffusa: quest’estate il Chelsea cambierà strategia di mercato. Dopo anni dedicati ai giovani talenti, ora cercherà giocatori “emotivamente resilienti”, “maturi” e già testati in Premier League, capaci di dare subito un contributo per colmare il gap con le rivali.

    Il club punterà su giocatori “resilienti”, “maturi” e “collaudati in Premier League”, capaci di un impatto immediato. L’obiettivo è colmare il divario con i rivali, con un nuovo difensore centrale, un centrocampista e forse un portiere in pole position. Non cercheranno per forza stelle esperte e anziane.

    Sulla costruzione della rosa, Eghbali ha aggiunto: "Abbiamo fatto molte cose giuste, ma dobbiamo migliorare in alcuni aspetti. Ora servono più giocatori già pronti per portare il progetto al livello successivo e garantire continuità. Cerchiamo l'equilibrio: si modifica il modello, si migliora, si impara dagli errori".

    Ha concluso: "Abbiamo una base solida, vogliamo aggiungere esperienza per far fare alla squadra il salto di qualità e garantire continuità. Ne siamo consapevoli".

  • Chelsea v Leeds United - Premier LeagueGetty Images Sport

    CHELSEA 'IN STILE BRIGHTON': PROGETTO FALLITO

    È ironico che il destino del Chelsea sia passato dal match contro il Brighton in uno dei momenti più bui del progetto BlueCo, pronto ad abbandonare la propria strategia di mercato. Dopo aver tentato, con scarso successo, di replicare il modello «Moneyball» basato sui dati e sui giovani, i Blues hanno comunque speso oltre un miliardo di sterline.

    Invece di valorizzare giovani talenti, i Blues hanno sperperato decine di milioni in acquisti che non hanno portato profitto. Inoltre, hanno versato oltre 250 milioni di sterline al Brighton per giocatori come Marc Cucurella, Moisés Caicedo, Robert Sánchez e João Pedro, da quando BlueCo ha rilevato il club da Roman Abramovich nel 2023. Fuori dal campo, i londinesi hanno anche prelevato l’allenatore Graham Potter e il direttore sportivo Paul Winstanley.

    Nonostante questi acquisti possano sembrare un successo, negli ultimi quattro anni sono stati spesi troppi soldi per giovani talenti rivelatisi inutili, troppi per poterli elencare tutti. Le recenti dichiarazioni di Eghbali sembrano finalmente riconoscere l’errore, e il club pare ora pronto ad abbandonare il modello Brighton.

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  • FBL-ENG-PR-CHELSEA-MAN UTD-PROTESTAFP

    RISCHIO CONTESTAZIONE

    Dopo il fallimento del progetto "Brighton deluxe", i vertici del Chelsea devono mantenere la promessa di ingaggiare quest'estate giocatori più affermati e "emotivamente resilienti", altrimenti rischiano una rivolta totale da parte di una tifoseria ormai stanca, la cui pazienza nei confronti della capacità della società di garantire un successo duraturo si sta esaurendo più che mai.

    Le proteste si fanno sempre più forti: in una lettera aperta alla proprietà, al cda e alla dirigenza, il Chelsea Supporters' Trust ha dichiarato: "Ai tifosi del Chelsea è stato chiesto di accettare cambiamenti senza precedenti in nome di una visione a lungo termine mai spiegata in modo chiaro e coerente. Dopo quattro anni, quella visione non ha ancora guadagnato la loro fiducia.

    Non è una reazione a un singolo risultato, ma a un malessere più profondo sulla direzione del Club e sulla fiducia nella sua leadership.

    Hanno concluso: "La visione è ancora poco chiara, la sua attuazione incoerente e la leadership poco responsabile. I tifosi non vogliono solo vincere ogni anno, ma riconoscere il club che hanno sempre sostenuto. Oggi molti non lo fanno più".

    Prima della gara col United centinaia di sostenitori hanno manifestato fuori dallo Stamford Bridge con striscioni “BlueCo OUT!” e cori “Rivogliamo il nostro Chelsea”, mostrando anche appoggio all’ex proprietario Abramovich. Se la dirigenza non agirà in estate, queste proteste diventeranno sempre più frequenti e velenose.