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Frosinone promosso HDGOAL

Il Frosinone torna in Serie A: dall'incubo ad un sogno figlio di scelte giuste e tanta continuità

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L'appuntamento con la storia era stato fissato con qualche giorno di anticipo e infatti i biglietti per l'ultima partita della regular season sono stati 'polverizzati' in meno di un'ora, e il Frosinone ci si è presentato con quella straordinaria puntualità che lo ha contraddistinto nel corso di questa stagione.

A due anni di distanza dalla dolorosissima retrocessione maturata all'ultima giornata, la compagine dei Canarini - travolgendo con un 5-0 il Mantova - torna a festeggiare il meritato ritorno in Serie A.

Una promozione arrivata al termine di un lungo cammino scandito da tante salite e diverse curve a gomito che, solo dodici mesi fa, si traducevano addirittura nell'incubo di poter sprofondare in Serie C.

Anche per questo motivo, il ritorno in massima serie rappresenta non solo un traguardo incredibile, ma anche una sorta di rinascita calcistica.

  • VINTO IL TESTA A TESTA CON IL MONZA

    A separare il Frosinone dal ritorno in Serie A erano rimasti solo due ostacoli da superare: il Mantova nell'ultima partita giocata tra le mura amiche dello Stirpe ed il Monza, ovvero l'ultima squadra ancora in grado di impensierirlo in classifica.

    Dopo la promozione del Venezia, era rimasto a disposizione un solo posto per la promozione diretta e i giallazzurri si sono presentati all'appuntamento decisivo sapendo di poter contare su quelle tre fondamentali lunghezze di vantaggio, che garantivano loro il doppio risultato per staccare il pass.

    Ebbene il risultato tanto atteso è arrivato, al termine di un'annata contraddistinta da tanta regolarità, ma anche da quella capacità di sapersi rialzare nell'unico vero momento complicato, ovvero quello che avrebbe potuto cambiare le sorti della sua stagione.

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  • UNA PROMOZIONE FIGLIA DELLA CONTINUITÀ

    C'è una parola che meglio di tutte racconta la stagione del Frosinone: continuità.

    Un qualcosa confermato non solo dalle sole tre sconfitte patite, che l'hanno resa la squadra meno battuta del campionato cadetto, ma anche dalle due fondamentali strisce positive che hanno contraddistinto la sua cavalcata.

    Che quella dei Canarini potesse essere una delle squadre favorite per la promozione lo si è capito fin dalle prime battute del torneo, quando sono arrivate quattro vittorie, accompagnate da due pareggi, nelle prime sei giornate, ma è stato proprio dopo questa partenza sprint che sono arrivate le due sconfitte che avrebbero potuto cambiare tutto.

    Il Frosinone, ad ottobre, è caduto prima in casa del Venezia e poi allo Stirpe contro il Monza, ovvero le due squadre con le quali poi ha lottato in modo serrato per la promozione diretta, ma è stato proprio di fronte a quel bivio che gli uomini di Alvini hanno trovato la forza per imboccare la strada giusta.

    Da quel momento in poi infatti, i ciociari hanno inanellato qualcosa come quattordici risultati consecutivi che hanno consentito loro non solo di scalare la classifica e di portarsi al primo posto, ma anche di restare imbattuti fino ad inizio febbraio, quando è stato ancora il Venezia a fermarli.

    Un altro stop che ha rimescolato le carte in vetta alla classifica, ma anche in questo caso il Frosinone non solo si è rialzato, ma da allora non si è fermato più.

    Un'altra incredibile striscia positiva, culminata con le ultime vittorie fondamentali nell'ultimo tratto di campionato, ha messo il sigillo su quella promozione che vale il ritorno tra le 'grandi'.

    Il Frosinone chiude il suo campionato con uno dei migliori attacchi ed una delle migliori difese e con una sola sconfitta in trasferta all'attivo: come dire continuità sì, ma anche tanta solidità.

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  • UNA RIVOLUZIONE PER IL SOGNO

    Il Frosinone è dunque riuscito nell'impresa di passare nel giro di dodici mesi dall'incubo di una possibile retrocessione in Serie C (sventata anche per il 'caso Brescia) e di una stagione segnata da più cambi in panchina (ben tre gli allenatori che si sono alternati alla guida della squadra), che dalle soddisfazioni regalate dal campo.

    Ma è stato proprio da quell'incubo che è nato il sogno del ritorno in Serie A. Un sogno inseguito (e poi raggiunto) grazie a scelte tanto mirate quanto giuste che hanno dato vita a quella che è stata una vera e propria rivoluzione.

    La difesa è stata blindata con gli arrivi di Cittadini, Masciangelo e del portiere Sherri, la regia del centrocampo è stata affidata a Giacomo Calò, mentre in attacco Raimondo ha ripagato la fiducia andando in doppia cifra.

    Cosa che è riuscita anche a Fares Ghedjemis, che il Frosinone lo aveva abbracciato nel gennaio del 2024 (in Serie A), ma che proprio in questa annata ha vissuto la miglior stagione della sua carriera, consacrandosi non solo come uno dei più forti giocatori del torneo, ma anche come l'elemento più prolifico della squadra.

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  • ORA IL PASSO SUCCESSIVO

    Quella ottenuta dal Frosinone è la sua storica quarta promozione in Serie A.

    Nel corso degli ultimi dieci anni è diventata una squadra che spesso ha calcato i campi più importanti del calcio nostrano, ma nonostante anche qualche exploit di rilievo, tutte le sue stagioni in massima serie si sono poi concluse con la delusione di una pronta retrocessione.

    È successo al termine del campionato 2015-2016 (19° posto), al termine di quello 2018-2019 (altro diciannovesimo posto) e ovviamente negli istanti finali di quello 2023-2024, quando la squadra guidata da Eusebio Di Francesco, dopo aver a lungo accarezzato il sogno della prima salvezza nella storia del club, si è arresa all'ultima giornata a seguito di una sconfitta interna contro l'Udinese e della contemporanea vittoria dell'Empoli.

    Ora il passo successivo deve essere rappresentato dalla capacità di riuscire a costruire una squadra capace di garantirsi la permanenza in A la prossima stagione: un compito non semplice, ma nemmeno impossibile per una società che ha già dimostrato di essere maturata al punto di poter spezzare quella che è diventata una vera 'maledizione'.

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