C'è una parola che meglio di tutte racconta la stagione del Frosinone: continuità.
Un qualcosa confermato non solo dalle sole tre sconfitte patite, che l'hanno resa la squadra meno battuta del campionato cadetto, ma anche dalle due fondamentali strisce positive che hanno contraddistinto la sua cavalcata.
Che quella dei Canarini potesse essere una delle squadre favorite per la promozione lo si è capito fin dalle prime battute del torneo, quando sono arrivate quattro vittorie, accompagnate da due pareggi, nelle prime sei giornate, ma è stato proprio dopo questa partenza sprint che sono arrivate le due sconfitte che avrebbero potuto cambiare tutto.
Il Frosinone, ad ottobre, è caduto prima in casa del Venezia e poi allo Stirpe contro il Monza, ovvero le due squadre con le quali poi ha lottato in modo serrato per la promozione diretta, ma è stato proprio di fronte a quel bivio che gli uomini di Alvini hanno trovato la forza per imboccare la strada giusta.
Da quel momento in poi infatti, i ciociari hanno inanellato qualcosa come quattordici risultati consecutivi che hanno consentito loro non solo di scalare la classifica e di portarsi al primo posto, ma anche di restare imbattuti fino ad inizio febbraio, quando è stato ancora il Venezia a fermarli.
Un altro stop che ha rimescolato le carte in vetta alla classifica, ma anche in questo caso il Frosinone non solo si è rialzato, ma da allora non si è fermato più.
Un'altra incredibile striscia positiva, culminata con le ultime vittorie fondamentali nell'ultimo tratto di campionato, ha messo il sigillo su quella promozione che vale il ritorno tra le 'grandi'.
Il Frosinone chiude il suo campionato con uno dei migliori attacchi ed una delle migliori difese e con una sola sconfitta in trasferta all'attivo: come dire continuità sì, ma anche tanta solidità.