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Igor Tudor JuventusGetty Images

Tudor alla vigilia dell'esordio della Juventus al Mondiale per Club: "Con tre acquisti top torneremo competitivi"

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La Juventus è pronta all’esordio nel Mondiale per Club: nella notte tra mercoledì 18 e giovedì 19 giugno affronterà l’Al-Ain, formazione degli Emirati Arabi Uniti.

Alla vigilia del debutto, dagli Stati Uniti ha parlato ai microfoni Igor Tudor. Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, l’allenatore bianconero ha ribadito le ambizioni della squadra: “Non siamo qui per partecipare”.

Non sono mancate, però, anche domande sul calciomercato: “Penso che con tre acquisti potremo essere davvero competitivi nella prossima stagione”, ha aggiunto.

Tutte le parole di Igor Tudor alla vigilia del match d'esordio al Mondiale per Club.


  • "NON È UN NUOVO INIZIO"

    "Nuovo inizio? Io non lo definirei così, è piuttosto una prosecuzione. La squadra è la stessa, a parte Rugani e Kostic che sono rientrati dai prestiti ed è un vantaggio poter continuare e lavorare su ciò i giocatori che hanno assimilato nei mesi scorsi. Non si riparte dell’inizio, c’è un lavoro dietro che aiuta molto e ci sono sicuramente meno cose che loro non sanno. Io e i ragazzi ci conosciamo bene, sia umanamente che professionalmente".

    Continua poi: "Difficile lavorare da precario? Sia in campionato sia in queste tre settimane non ho mai avuto la sensazione che dentro la squadra regnasse un clima di incertezza. Per me è sempre stato tutto molto chiaro, forse da fuori potete aver avuto una sensazione diversa da quello che ho vissuto io, ma vi assicuro che mi sono sempre sentito bene e i ragazzi sono stati eccezionali per professionalità e predisposizione al sacrificio. Io ero in una bolla mentale con la concentrazione massima".

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  • "PARTECIPIAMO PER VINCERE"

    "Avevo detto quarto posto e lo abbiamo ottenuto? È vero, ero sicuro che avremmo centrato l’obiettivo e ci siamo riusciti. Il Mondiale per Club però è diverso, abbiamo fatto una preparazione non usuale per gli impegni delle nazionali, ho avuto il gruppo non al completo. I giocatori però sanno bene quali sono gli obiettivi se fanno parte di questo club: si partecipa sempre per vincere".

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  • "ELKANN È VENUTO A TROVARCI E CI HA MOTIVATI"

    "Discorsi motivazionali alla squadra? A motivarci è stato il presidente Elkann, che è voluto venire a trovarci alla Continassa per spingerci ad andare al Mondiale con la voglia di vincere. È stato molto chiaro, l’ho visto bello pimpante, ha ribadito messaggi forti, da Juve, e i ragazzi hanno apprezzato".

  • "NON SONO UNO CHE METTE LA POLVERE SOTTO AL TAPPETO"

    "La stima di Cambiaso e del gruppo fa piacere? Normale che Andrea dica così, sennò lo faccio fuori... Scherzi a parte, è bello perché alla fine quello che conta sono i giocatori e il loro pensiero. Io sono esigente come allenatore, anche in un mondo in cui si sta perdendo la coerenza e si tende a non risolvere i problemi che si presentano, io resto me stesso. Non sono uno che mette la polvere sotto il tappeto. Un calciatore in una settimana tra partite, viaggi e riposo fa due-tre allenamenti in cui esce con la lingua di fuori: ecco, quello per me è il minimo indispensabile. Non puoi non farlo. Un allenatore ora è molto di più, deve riuscire a gestire tutto e cercare di essere giusto".

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  • "ABBIAMO RECUPERATO GATTI, KOOPMEINERS E LOCATELLI"

    "Io vedo un calcio in cui si gioca sempre di più ma si smette anche più tardi, perché si mangia meglio, ci sono gli allenatori privati e tante cose che aiutano ad allungare la carriera. La gestione dipende sempre da un allenatore, io posso dire che quando si sente la musichetta della Champions League non c’è più stanchezza e tutti vogliono giocare. Bisogna essere bravi ad andare sempre con la miglior squadra ma senza stancarsi troppo. Sicuramente c’è molto entusiasmo per questo Mondiale, abbiamo recuperato Gatti e Koopmeiners, oltre a Locatelli che si era fatto male in Nazionale. Adesso c’è molta competizione e più concorrenza, le partitelle sono di alto livello". 

  • "SERVONO TRE COLPI SUL MERCATO"

    "Se penso ancora che basteranno tre colpi? Certo, quello che ho detto lo penso ancora. Con tre acquisti la squadra è competitiva, in più ci sarà il ritorno di un giocatore importante come Bremer, che qui negli Stati Uniti si sta allenando insieme a noi, e di Cabal. Sono contento dei miei ragazzi, la società farà il massimo. Sono sicuro che saremo più forti dell’anno scorso".

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