"Penso di avere già dato tutto quello che avevo nel Milan. Ambisco ad avere una nuova sfida in un nuovo campionato". Parole e musica di Rafa Leao, che già alla fine di maggio avevano di fatto messo la parola fine alla sua lunga avventura in rossonero.
Sette anni ha trascorso Leao al Milan. Nel 2019 Rafa metteva piedi giovanissimo in Italia e a Milano, da talento con prospettive di miglioramento enormi; oggi se ne va ufficialmente al Galatasaray, che negli scorsi giorni aveva già raggiunto un accordo totale con i rossoneri superando la concorrenza dell'Aston Villa.
Un capitolo della sua carriera tanto lungo quanto intenso, scandito da quasi trecento partite, uno Scudetto vinto da grandissimo protagonista, scatti fulminei, dribbling, giocate che hanno fatto scattare in piedi San Siro, ma anche da un lento e inesorabile declino che lo ha portato dall'essere la stella di prima grandezza della squadra a uomo più contestato in assoluto e volto stesso dell'ultima deludente stagione.
Dagli applausi ai fischi, dall'esaltazione alle critiche: quello di Rafa Leao al Milan è stato una sorta di romanzo sportivo arrivato a un ultimo capitolo senza lieto fine.


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