Negli ultimi due mesi Phil Foden ha giocato più da titolare a Wembley che all’Etihad. In tutte è stato sostituito dopo una prestazione deludente.
Le sue ultime due prestazioni con la nazionale a marzo avevano già messo a rischio la sua partecipazione ai Mondiali. Sabato, con il Manchester City contro il Southampton in semifinale di FA Cup, la sua prova deludente ha fatto sorgere dubbi sul suo futuro nel club dove, a 25 anni, è diventato uno dei più grandi giocatori di sempre.
Fino a due anni fa, quando con 19 gol e 8 assist li guidò al quarto titolo di Premier, l’idea di un suo addio era impensabile. Quattro mesi fa sembrava ancora improbabile: aveva segnato cinque reti in tre gare e Guardiola lo aveva dato per “tornato” dopo le difficoltà della stagione precedente.
Ma il ragazzo che è arrivato al City a otto anni e che Guardiola ha definito «il giocatore più talentuoso che abbia mai allenato» sta vivendo un nuovo momento di crisi in una fase cruciale della carriera, e potrebbe dover prendere una decisione che gli cambierà la vita.









