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Diouf De Bruyne Belgio FranciaGetty Images

Diouf terzino sinistro con la Francia: com'è andato, le prospettive verso l'Italia e cosa cambia per l'Inter

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Andy Diouf ha spiegato a più riprese, quasi in maniera ossessiva, come il suo ruolo preferito sia quello per cui teoricamente l'Inter lo avrebbe portato a Milano un anno fa: quello della mezzala in un centrocampo a tre (o a cinque).

Solo che questo, in pratica, non è mai accaduto. Né con il club, né in Nazionale. Dove Diouf ha esordito un paio di giorni fa, in Belgio, e naturalmente non lo ha fatto dove avrebbe voluto. Dettagli, naturalmente, perché contro i Diavoli Rossi la serata è stata memorabile lo stesso, ma così è.

Il nuovo ct dei Bleus, Zinedine Zidane, ha schierato Diouf in un ruolo ancora una volta inedito: terzino sinistro di una difesa a quattro. Si è dimostrato convinto della propria scelta, sia a parole che con i fatti. Ed è un esperimento che rischia ora di non rimanere isolato.


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  • Diouf Diego Moreira Belgio FranciaGetty Images

    COM'È ANDATO DIOUF DA TERZINO SINISTRO

    Lunedì sera, a Bruxelles contro il Belgio, Diouf se l'è cavata decisamente bene. Specialmente quando la Francia ha avuto in mano il pallino del gioco, ovvero per larghi tratti della partita.

    L'interista è stato schierato da Zidane in difesa, non quinto a centrocampo. Ma è riuscito comunque a dare un contributo offensivo, alimentando le iniziative di una squadra in gran forma nonostante il cambio di guida tecnica: due i pali colpiti prima dello 0-1 in extremis di Olise, uno con Doué e l'altro col comasco Da Cunha.

    Alcuni opinionisti, in Francia, hanno sottolineato qualche difficoltà difensiva da parte di Diouf. Limiti che l'ex Lens ha a tratti dimostrato anche in Serie A. Ma nel complesso tutti hanno concordato sulla positività della sua prestazione.

  • "MI DIVERTO DI PIÙ DA MEZZALA, MA..."

    E dunque, Diouf avrà cambiato idea sulle proprie preferenze, dopo aver già spiegato a chiare lettere di avere come obiettivo tornare a centrocampo? No, non l'ha fatto.

    “Al momento non ci penso troppo - ha detto il mancino dopo la partita contro il Belgio - Anche all'Inter gioco in una posizione che non è necessariamente la mia, ma la cosa più importante è essere in campo e aiutare la squadra. Mi diverto di più quando gioco nella mia posizione naturale, ma mi diverto anche così”.

    Il suo allenatore nella Francia, Zidane, è assolutamente convinto di quello che sta facendo. Lui stesso lo ha spiegato nei giorni scorsi: l'inserimento come difensore nella lista dei convocati non è stato un caso.

    "È una scelta pienamente voluta anche se forte quella di schierarlo terzino sinistro, perché non gioca in quella posizione nel suo club. Ma lavoreremo per metterlo nelle migliori condizioni possibili. Credo in lui in questo ruolo".

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  • CONFERMATO CONTRO L'ITALIA?

    Nonostante qualche perplessità da parte dello stesso giocatore, Diouf potrebbe ora essere confermato in quel ruolo anche venerdì contro l'Italia. E contro i compagni di squadra Bastoni, Barella e Pio Esposito (Dimarco non c'è).

    L'interista se la gioca con l'altro terzino sinistro, stavolta "vero", convocato da Zidane: il ventiquattrenne Adrien Truffert, titolare del Bournemouth e titolare pure con la Francia in Turchia, prima di lasciare il posto al collega in Belgio. Uno dei ballottaggi di Zidane riguarda proprio quella zolla di campo.

    Gli interpreti degli ultimi anni, del resto, non ci sono. Non c'è ad esempio Lucas Digne, escluso da Zidane nonostante il ritorno estivo al PSG. E non c'è Theo Hernandez, impossibilitato alla convocazione a causa di un infortunio.

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  • Diouf InterGetty Images

    COSA CAMBIA PER L'INTER

    Lato Inter, Cristian Chivu sta naturalmente osservando con particolare attenzione quel che il collega Zidane sta combinando con Diouf, come se quest'ultimo fosse una sorta di alchimista.

    Vedere il francese fare il terzino sinistro anche all'Inter è una possibilità? Sì, ma remota. Intanto perché Chivu non gioca con una difesa a quattro pura, e poi perché a sinistra il tecnico romeno è particolarmente coperto. Per questo motivo necessita dell'apporto dell'ex Lens dalla parte opposta.

    La corsia mancina può contare sul solito Federico Dimarco, anche se qualche guaio fisico ne ha frenato il percorso nelle ultime settimane. E poi c'è Carlos Augusto, che Chivu vede in difesa ma che intanto continua a schierare in alternanza all'italiano, spesso con risultati positivi come dimostrano il goal di Madrid e l'impatto a Roma. C'è anche Luis Henrique, che però è l'ultima scelta.

    A destra, invece, Djed Spence ancora non ha esordito. Ed è proprio per questo che Diouf si è mantenuto il posto da titolare. Sarà suo anche contro il Parma, poi dipenderà molto da come l'inglese approccerà la nuova realtà. Chivu, intanto, sa di poter schierare Andy anche dall'altra parte. In attesa, chissà, di fargli fare finalmente la mezzala.

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