È un clamoroso dietrofront politico quello di Aleksander Čeferin. Lo sloveno, in carica dal 2016 come Presidente UEFA, ha ufficializzato a Berlino che correrà per ottenere il quarto mandato. Completamente capovolto lo scenario prospettato a febbraio 2024, quando Čeferin aveva garantito che non si sarebbe mai ripresentato, sottolineando anzi la propria stanchezza e la necessità di “sangue nuovo” per la UEFA.
Getty ImagesDietrofront di Čeferin, c’è la ricandidatura alla UEFA: “Convinto dalle federazioni”
LE PAROLE DI ČEFERIN
Attraverso una nota diffusa dai canali ufficiali della UEFA, Aleksander Čeferin ha commentato ufficialmente il suo dietrofront.
“Voglio ringraziare le federazioni nazionali per la loro fiducia - ha sottolineato il numero uno del calcio europeo -Negli ultimi anni abbiamo affrontato sfide straordinarie e lo abbiamo fatto come una squadra unita. C'è ancora molto lavoro importante da portare avanti e per questo ho accettato la loro richiesta - le parole di Ceferin - La mia ambizione resta la stessa: mantenere unito il calcio europeo, rendere il nostro sport più forte e lasciare la Uefa pronta per la prossima generazione. Sono inoltre profondamente grato alla mia famiglia. Questa decisione richiede molto anche da parte loro e non avrei potuto prenderla senza la loro comprensione e il loro sostegno”.
QUANDO SI VOTERÀ PER IL NUOVO PRESIDENTE UEFA
Il mandato numero tre si Čeferin si esaurirà nei prossimi mesi, mentre le elezioni per il prossimo presidente si terranno il 22 aprile 2027 ad Astana, in Kazakistan, in occasione del 51º Congresso Ordinario della UEFA. In realtà, lo sloveno potrà concorrere per un quarto eventuale mandato grazie a una modifica regolamentare approvata proprio all'inizio del 2024 a Parigi, che ha ridefinito il conteggio dei limiti di mandato escludendo il suo primo insediamento parziale del 2016.
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CHI POTREBBE SFIDARE ČEFERIN
Al momento, non esiste uno sfidante ufficiale o un oppositore interno per contendere a Čeferin la presidenza UEFA. Anzi, il plebiscito che ha convinto l’attuale numero uno del calcio europeo a ricandidarsi potrebbe portare a una tornata elettorale con un solo candidato.
UNA UEFA COMPATTA
Confermare la propria permanenza blindata a Nyon potrebbe permettere a Čeferin di rinsaldare l'asse europeo e opporsi frontalmente all'espansione commerciale e politica voluta dalla FIFA. Il tavolo è apparecchiato: la corsa verso Astana 2027 ridisegnerà non solo il destino della UEFA, ma i rapporti di forza dell'intero calcio mondiale.
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