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Da Mancini a Mancini, com'è cambiata l'Italia tre anni dopo: sono rimasti appena in otto

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Dov'eravamo rimasti? Al 18 giugno 2023, Olanda-Italia 2-3, la finale per il terzo e quarto posto della Nations League. L'ultima panchina azzurra di Roberto Mancini.

Tre anni dopo il burrascoso addio di quell'estate, poche settimane dopo la vittoria con gli olandesi, rieccolo. Il grande ex non è più ex, dopo aver fatto pace con la FIGC ed essere tornato in plancia di comando per sostituire Rino Gattuso. Toccherà a lui rialzare le sorti di un calcio ancora una volta a terra.

La competizione non cambia: cambia l'avversario. Dall'Olanda al Belgio, sempre in Nations League. L'esordio è stasera, all'Olimpico di Roma, nella prima giornata della fase a gironi. E rispetto a quell'Italia sarà tutta un'altra Italia.


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  • I CONVOCATI PER LA FINAL FOUR DEL 2023

    Per capire in maniera abbastanza rapida quante cose siano cambiate rispetto a quella Final Four, basta dare uno sguardo all'elenco dei convocati di Mancini per le due partite giocate in Olanda: la semifinale contro la Spagna (persa 2-1) e, appunto, la finalina contro i padroni di casa.

    • Portieri: Donnarumma, Meret, Vicario;
    • Difensori: Di Lorenzo, Bonucci, Toloi, Acerbi, Bastoni (poi Buongiorno al suo posto), Dimarco, Darmian, Spinazzola;
    • Centrocampisti: Barella, Frattesi, Jorginho, Cristante, Pellegrini, Verratti, Zaniolo;
    • Attaccanti: Chiesa, Retegui, Immobile, Raspadori, Gnonto.
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  • Italy celebrates goal against NetherlandsGetty

    L'ITALIA IN CAMPO CON L'OLANDA

    Per quanto riguarda l'Italia in campo con l'Olanda in quella domenica pomeriggio di Enschede, questa era la formazione titolare azzurra:

    ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Toloi, Acerbi, Buongiorno, Dimarco; Frattesi, Cristante, Verratti; Gnonto, Retegui, Raspadori. Ct. Mancini

    Cinque le sostituzioni effettuate nella parte finale della gara da Mancini: in campo Chiesa e Zaniolo per Raspadori e Gnonto, Spinazzola per Dimarco, Barella e Pellegrini per Verratti e Retegui.

    In quella partita, per la cronaca, Dimarco e Frattesi trovarono il doppio vantaggio in una ventina di minuti, prima che Bergwijn accorciasse al 68'. Quindi il tris azzurro di Chiesa e la rete dell'inutile speranza di Wijnaldum a un minuto dal 90'. Risultato finale, appunto: 2-3.

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  • GLI OTTO "REDUCI"

    Di quell'elenco dei convocati, appena otto giocatori fanno parte anche della truppa che nei prossimi giorni sfiderà il Belgio, la Turchia (due volte) e la Francia. Meno di una decina, dunque.

    C'è Donnarumma, capitano ed elemento guida del gruppo. C'è l'altro portiere Vicario, all'epoca all'Empoli e oggi alla Juventus. E poi ci sono altri intoccabili di questi anni come Di Lorenzo, Bastoni e Barella, oltre a Frattesi, a Raspadori e al cavallo di ritorno Zaniolo.

    Guardando ai giocatori scesi in campo nel giugno del 2023 contro l'Olanda, o dall'inizio o dalla panchina, il conteggio si ferma invece a cinque: Donnarumma, Frattesi, Barella, Zaniolo e Raspadori.

    Di Lorenzo, naturalmente, venne escluso per puro turnover dopo aver giocato la semifinale contro la Spagna pochi giorni prima. Mentre Bastoni dovette abbandonare i compagni a causa di un attacco febbrile, non potendo disputare le due partite e lasciando il posto a Buongiorno.

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  • Ciro Immobile ItalyGetty Images

    CHI NON C'È PIÙ

    Di quel gruppone, qualcuno ha appeso le scarpe al chiodo o potrebbe farlo: Ciro Immobile non gioca più da qualche settimana, lo svincolato Francesco Acerbi potrebbe seguirne l'esempio. Non vuole demordere invece Matteo Darmian, mentre il trentacinquenne Rafael Toloi gioca nel San Paolo.

    Tutti loro, in ogni caso, avevano già chiuso l'avventura azzurra per limiti d'età. Così come altri, da Jorginho a Leonardo Spinazzola. Mentre è diverso il discorso relativo a Federico Chiesa, che non gioca in Nazionale da più di due anni a causa di tutto quel che nel frattempo ha passato al Liverpool, tra infortuni e un minutaggio risibile.

    Escluso per scelta tecnica Mateo Retegui, nonostante sia tornato a giocare e segnare in Arabia Saudita dopo un serio guaio fisico: proprio Mancini lo aveva portato in Nazionale, post naturalizzazione, pochi mesi prima di andarsene.

    Il conto dei "reduci" salirebbe a una decina contando anche gli infortunati, o comunque quelli che hanno appena dato forfait dopo essere stati convocati in un primo momento: Federico Dimarco e Bryan Cristante.

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  • SGUARDO AL FUTURO

    L'intenzione di Mancini, del resto, è principalmente una: guardare al futuro, prima ancora che al presente. Per questo il vecchio/nuovo ct ha convocato una serie di giovani quasi alle prime armi, o comunque a digiuno di esperienze a così alti livelli.

    "Ho chiamato giocatori giovani perché è giusto conoscerli direttamente per avere una squadra forte in futuro - ha spiegato in conferenza stampa - dobbiamo essere veloci nel capire chi potrà stare con noi i prossimi 4 anni. Ho convocato più giocatori del solito perché voglio vederli direttamente sul campo".

    E dunque, dentro i vari Ali Zoma, Romano, Doumbia, Inacio, oltre al bolognese Pessina e al napoletano Vergara. Tutta gente che potrà formare la base azzurra per i prossimi quattro anni. Rispetto al 2023, intanto, il Mancio ha voltato pagina.