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FC Barcelona Jubelgetty

Cos'è il caso Negreira e cosa rischia il Barcellona dopo la denuncia alla UEFA da parte del Real Madrid

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Arrivano novità dal caso Negreira. La UEFA ha infatti annunciato di aver ricevuto dal Real Madrid molti documenti per approfondire il caso che aveva sconvolto il calcio spagnolo.

I Blancos avevano da mesi pronti questi documenti e ora saranno analizzati dagli ispettori. Il club intanto ha diramato anche una nota ufficiale, in cui si augura che, con la presenza di tutte queste prove, il caso si chiuda definitivamente il prima possibile.

  • COSA E' IL CASO NEGREIRA

    Intanto partiamo da chi è José María Enríquez Negreira, ossia l'ex vicepresidente del Comitato tecnico spagnolo degli arbitri.

    Un'indagine ha fatto venire a galla dei pagamenti effettuati dal Barcellona tra il 2011 al 2018 a società riconducibili allo stesso Negueira.

    Il club catalano si è difeso spiegando che quelle somme servivano per pagare consulenze e relazioni tecniche sugli arbitri.

    La vicenda ha attivato la giustizia ordinaria spagnola, ma anche il Real Madrid che tramite Florentino Perez aveva subito promesso battaglia per fare chiarezza.

  • IL DOSSIER INVIATO DAL REAL MADRID

    In tal senso, la UEFA aveva già aperto un procedimento disciplinare nel 2023, assolvendo momentaneamente il Barcellona in attesa di sviluppi futuri.

    Sviluppi che sono puntualmente arrivati grazie alla collaborazione da parte del Real Madrid, che ha inviato un dossier alla UEFA per rimettere in moto l'indagine.

    “La denuncia presentata dal nostro club - si legge sul sito ufficiale del Real - comprende un’ampia documentazione e prove relative a fatti di straordinaria gravità, che riguardano direttamente l’integrità della competizione e la fiducia nel sistema arbitrale.

    Riteniamo indispensabile che, ora che la Uefa dispone di questa documentazione, l’indagine avanzi con la massima celerità fino alla sua completa conclusione e che gli organi competenti adottino le decisioni che corrispondono alla gravità dei fatti accertati.

    Il nostro club continuerà a collaborare attivamente con la Uefa e a intraprendere tutte le azioni a sua disposizione per fare luce su fatti che considera incompatibili con i principi di integrità, trasparenza e fair play che devono guidare il calcio europeo”.

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  • LA RISPOSTA DELLA UEFA E LE PAROLE DI CEFERIN

    “La Uefa può confermare di aver ricevuto dal Real Madrid una quantità sostanziale di documenti relativi all’indagine in corso sul Barcellona e sulla vicenda che coinvolge José María Enríquez Negreira. Gli ispettori etici e disciplinari della Uefa hanno ricevuto anch’essi questi ultimi documenti, che terranno in considerazione nell’ambito della loro indagine in corso”.

    Il presidente Ceferin era già intervenuto sulla questione sottolineandone la gravità e dicendosi pronto ad attuare eventualmente sanzioni esemplari.

    "Mi sono informato e la situazione è estremamente grave. È una delle cose più gravi che io abbia mai visto nel calcio. A livello di Liga spagnola, naturalmente, la vicenda è prescritta e non può avere conseguenze sportive, ma i procedimenti sono in corso a livello della procura civile spagnola. Per quanto riguarda la Uefa, invece, non c’è nulla che sia prescritto”

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  • COSA RISCHIA IL BARCELLONA

    All'apertura del caso, nel 2023, il Barcellona aveva evitato l'esclusione dalle coppe europee per mancanza di prove concrete, ma con la riapertura del fascicolo lo scenario potrebbe cambiare radicalmente.

    L'articolo 4 del regolamento UEFA prevede infatti l'esclusione di un club dalle coppe se viene accertato un tentativo di alterare o influenzare il risultato di una partita.

    Gli ispettori UEFA si metteranno al lavoro per accertare eventuali irregolarità, nel frattempo il Barcellona rigetta tutte le accuse e chiarisce la sua posizione.

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  • IL BARCA NON CI STA

     Il Barcellona afferma di aver sempre ottemperato a ogni richiesta. Il club sottolinea che il comunicato UEFA parla di "indagine in corso" e "revisione continua", prove che il fascicolo non è mai stato chiuso. "Se non è mai stato chiuso, non può essere stato riaperto o riattivato"

    La dichiarazione fatta dalla UEFA, ha aggiunto il Barcellona "non valuta il contenuto dei documenti presentati dal Real Madrid, ma si limita a confermare la loro ricezione e l’esame da parte degli ispettori etici e disciplinari".Infine la controffensiva: "Risponderemo al Real Madrid al momento opportuno"

    Ogni decisione sul da farsi spetta solo agli investigatori UEFA e la società blaugrana sottolinea che finora non sono arrivate nuove richieste e che nemmeno la denuncia del Real Madrid è stata loro trasmessa. Se arriveranno nuove richieste o il reclamo della società guidata da Florentino Perez verrà girata al club, Il Barcellona risponderà seguendo le stesse procedure.

    Il club catalano ricorda inoltre che, per legge, il procedimento europeo dipende dall’esito del processo penale in corso in Spagna e che questa condizione non cambierà.

    La società ha inoltre evidenziato di aver mantenuto la licenza UEFA per le competizioni europee sin dall’inizio dell’indagine, senza obiezioni, e di aver continuato a partecipare regolarmente alle stesse.

    Infine il club ha ribadito la propria disponibilità a collaborare con le autorità e ha chiesto ai media "rigore e accuratezza"nella diffusione delle informazioni, soprattutto dopo le polemiche seguite all’annuncio della UEFA e all’uso che il Real Madrid ha fatto dei documenti presentati.