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Gollini Como RomaGetty Images

Come ha giocato Gollini: tra parate su Nico Paz e uscite, il sostituto di Svilar salva la Roma a Como

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A prima vista, potrebbe sembrare uno 0-0 deludente come tanti 0-0. Ma chi ha visto Como-Roma sa che l'anticipo di mezzogiorno e mezzo ha detto tutt'altro.

Il Como ci ha provato fino alla fine dopo la clamorosa espulsione di Malen, ma con poca incisività. E la Roma ha chiuso la propria porta. Soprattutto perché a sbarrarla è stato il suo portiere: Pierluigi Gollini. Il sostituto di Svilar.

L'ex atalantino, alla fine, è stato uno dei migliori in campo. Il più continuo della Roma, decisivo e sempre concentrato. E anche questo, alla luce di una certa ruggine, avrebbero potuto prevederlo in pochi.


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  • PARATE E USCITE

    Ci ha messo 7 minuti, Gollini, per far capire di essere entrato in campo con la testa giusta: il tempo di uscire sui piedi di Nico Paz, infilatosi nell'area giallorossa, e impedire al cucchiaio dell'argentino di scavalcarlo. Gran parata.

    Il portiere della Roma, a dire il vero, non ha poi dovuto compiere altre parate indimenticabile. Ma è stato attentissimo anche nel finale, sempre su Nico Paz: bello e plastico il volo sul sinistro dal limite dell'avversario, a dire il vero un po' centrale ma comunque insidiosissimo.

    E poi le uscite basse: tante, sempre precise. Gollini ha anticipato in sequenza una serie di avversari, arrivando sempre per primo sul pallone. Importantissima in particolare una su Caqueret, nel corso del primo tempo. E poi un'altra sul solito Nico Paz. In entrambi i casi sarebbe potuta cambiare la partita.

  • L'UNICA PRESENZA A GENNAIO

    Gollini era alla seconda presenza con la maglia della Roma. E la prima dopo diversi mesi. L'unica risaliva infatti a una partita disputata alla fine di gennaio in casa del Panathinaikos, e valida per la Fase Campionato di Europa League.

    Anche in quell'occasione, ironia della sorte, la squadra di Gasperini era rimasta in 10 uomini. Ad Atene a vedere rosso era stato Mancini, cacciato addirittura dopo un quarto d'ora. All'esordio con la maglia giallorossa, Gollini non era poi riuscito a evitare la rete del momentaneo vantaggio greco con Taborda: forse non senza colpe.

    Da quel momento, l'ex portiere di Atalanta e Genoa è tornato completamente nelle retrovie. Ovvero a fare il vice di Svilar, l'intoccabile per eccellenza, il miglior guardiano dei pali di tutta la Serie A. Senza polemiche, senza pretese fuori luogo.

    Gollini in Serie A, con la Roma, non aveva mai giocato prima di oggi. Como è stata la sua prima presenza in campionato, non solo stagionale ma in assoluto, da quando la sua attuale squadra lo ha prelevato dal Genoa nel gennaio del 2025.

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  • Mile SvilarGetty

    "SVILAR MI HA DETTO: GODITELA, DIVERTITI"

    Così Gollini, parlando a DAZN dopo la partita del Sinigaglia, ha esternato le proprie emozioni. Diverse dal normale, come lui stesso non si è fatto problemi ad ammettere.

    "Sicuramente è stata una partita approcciata con una tensione diversa dal solito. Non giocare per così tanto tempo lo sente chiunque, inutile dirselo. Ma vorrei dire a Mile di stare tranquillo, di recuperare al massimo, lo aspettiamo tutti, è un grandissimo professionista, un bravo ragazzo, abbiamo un gran rapporto. La prestazione mia di oggi è una ricompensa. Tutto quello che ho avuto nella mia carriera me lo sono guadagnato con il lavoro, sempre in campo, tutti i giorni, martellare, martellare. A volte le cose vengono bene e altre meno, ma quando uno si comporta bene e ci mette il cuore, alla lunga la ruota gira".

    Cosa ha detto Svilar a Gollini? Lo ha svelato proprio l'ex atalantino.

    "Ci siamo visti l'altro giorno a Roma. Mi ha detto: vai, è il tuo momento, goditela, divertiti. Lo ringrazio, è fortissimo, c'è poco da dire su di lui. Ha dimostrato in questi due anni ciò che sa fare. Io sono qua per dare una mano alla Roma quando c'è bisogno e far vedere che c'è un motivo se ho fatto una carriera di un certo tipo".

    Il segreto di Gollini? L'aver saputo farsi trovare pronto non tanto a livello fisico, quanto mentale: non semplice per uno che non gioca praticamente mai. Specialmente contro un avversario come il Como.

    "La partita l'ho giocata questa settimana a livello di testa. Sono molto felice, sono riuscito a fare quello che ho fatto perché mentalmente stavo alla grande. Prepararla è stata dura, ma in partita mi sentivo bene e fluido. Lo stato mentale fa la differenza per qualsiasi giocatore".

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  • UN MESE CON GOLLINI

    Gollini ha la fiducia di Gasperini. Gli screzi con l'allenatore appartengono agli scorsi anni, a una non semplice coesistenza all'Atalanta. Ma adesso c'è il presente e poi c'è il futuro: acqua passata.

    "È stato indubbiamente bravo - ha detto di lui il tecnico a DAZN - con i piedi, con le mani, soprattutto il primo tempo. Lui è stato attento e preciso, anche se la squadra l'ha messo nelle condizioni migliori. È un portiere che saprà sostituire molto bene Svilar".

    Il nuovo titolare giallorosso avrà ora una missione davanti a sé: confermarsi. La parte più difficile. Nel senso che col Real Madrid toccherà ancora a lui, e poi col Genoa, con lo Slovan Bratislava, col Napoli, eccetera eccetera. Probabilmente per un mese, fino alla sosta di novembre. Ma Como ha dimostrato che Gasperini ha in rosa un altro portiere vero. Nonostante la ruggine.

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