Già, Mario Balotelli. Fino a questo momento l'ex giocatore dell'Italia, arrivato a stagione in corso a parametro zero e ufficializzato alla fine di ottobre, si è visto in campo solamente per un paio di spezzoni di partita. Peraltro rimediando entrambe le volte un'ammonizione, prima a Parma e poi contro il Como.
L'arrivo di Vieira, almeno in linea teorica, non gioca a favore di Balotelli. I due, compagni di squadra prima all'Inter e poi al Manchester City, hanno convissuto anche al Nizza nella prima parte del 2018/19. I risultati? Pessimi: il rapporto si è deteriorato nel corso di quei mesi, portando alla separazione e al trasferimento dell'attaccante al Marsiglia già a gennaio.
"La sua mentalità non si addice ad uno sport collettivo come il calcio - avrebbe raccontato qualche tempo dopo Vieira al Daily Mail- Al Nizza volevo costruire una certa filosofia, basata sulla compattezza e l'etica del lavoro. È stato davvero complicato per me lavorare con un giocatore come lui. La situazione era diventata ingestibile per entrambi, per questo abbiamo deciso di separarci”.
La replica di Balotelli non si era fatta attendere:
"Il modo di giocare di Vieira non mi andava bene. Mi trovavo bene con lui, ma sportivamente non ero d'accordo. Se non avessi avuto questi problemi con lui, non avrei mai lasciato il Nizza. Ero davvero felice lì".
E dunque, Balotelli giocherà con Vieira? Dipenderà tutto dalla condizione fisica di Mario e dalle risposte che questi darà in allenamento, specialmente dopo diversi mesi di inattività. Lo stesso Gilardino lo ha impiegato in maniera graduale e col contagocce fin qui. Senza contare che i due saranno costretti ad appianare le incomprensioni del passato per il bene comune, ovvero il Genoa: ora contano solo il presente e la salvezza.