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Genoa VieiraGetty Images

Come giocherà il Genoa di Vieira: dal 4-2-3-1 alla conferma della difesa a tre, il modulo e la gestione di Balotelli

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Patrick Vieira è il nuovo allenatore del Genoa. E arriva in una situazione piuttosto singolare, se è vero che il Grifone ha atteso quasi gli ultimi giorni della sosta per le nazionali per esonerare Alberto Gilardino e affidarsi all'ex centrocampista di Arsenal, Juventus e Inter.

Vieira, che nella scorsa stagione ha allenato lo Strasburgo in Ligue 1 andandosene in estate nonostante un contratto valido per un altro biennio, troverà una situazione sempre complicatissima. Sia a livello di classifica, che vede il Genoa stazionare appena un punto sopra la zona retrocessione, che a livello di infortuni.

Ma come giocherà il nuovo Genoa di Vieira? Si andrà verso la conferma del 3-5-2 di Gilardino oppure il francese porterà delle novità a livello tattico?

  • LA PREDILEZIONE VERSO LA DIFESA A 4

    Vieira, nel corso della propria carriera da allenatore che fin qui si è snodata tra New York City, Nizza, Crystal Palace e Strasburgo, ha preferibilmente adottato una difesa a quattro. O schierando le proprie squadre con un 4-2-3-1 oppure con un 4-3-3.

    Questa, del resto, è la situazione tattica in cui praticamente sempre si è venuto a trovare l'ex bianconero e nerazzurro durante le proprie stagioni da calciatore. A Torino, a Milano, ma anche a Londra con la maglia dell'Arsenal, la squadra in cui si è fatto conoscere al grande pubblico diventando uno dei centrocampisti più forti d'Europa.

    Nonostante quand'era in campo non giostrasse in attacco, Vieira ha sempre cercato di imprimere alle formazioni che ha allenato una mentalità offensiva. Nella sua prima intervista da manager del Crystal Palace, ad esempio, ha spiegato di "voler vedere la squadra nella metà campo avversaria, segnando di più e creando di più rispetto al solito".

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  • Patrick Vieira Strasbourg 2024Getty

    UN ALLENATORE FLESSIBILE

    Ma Vieira, come il calcio di oggi comanda, non è mai stato un estremista dei moduli. Nel corso della propria carriera ha alternato il 4-3-3 a un 3-5-2, o a un 5-3-2, dimostrando una certa flessibilità tattica.

    "Quello che conta per me è ottenere il massimo dai miei giocatori giocando bene - ha detto il francese al suo arrivo al Nizza nel 2018 - Non credo che ci siano un sistema o uno stile di gioco migliore di un altro. Grandi allenatori come José Mourinho, Arsene Wenger o Pep Guardiola hanno filosofie diverse, ma hanno tutti vinto, come ha fatto Antonio Conte al Chelsea".

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  • IL GENOA CON LA DIFESA A QUATTRO

    Nel caso Vieira volesse instaurare al Genoa la nuova era della difesa a quattro, si scontrerebbe con un problema non da poco: la rosa rossoblù non sembra tagliata per un modulo del genere.

    Gli esterni di stampo difensivo abbondano: da Sabelli a Zanoli a Martin, oltre a Matturro e volendo Vasquez. Non così gli elementi che possono fare la differenza dalla metà campo in su, considerando come Messias sia reduce da un lungo stop e Malinovskyi sia ai box per un grave infortunio.

    Potrebbero adattarsi a ricoprire una zolla di campo più marginale i vari Ekhator, Ekuban, Ankeye e Vitinha, se non fosse che gli ultimi tre sono a loro volta infortunati. I già citati Sabelli, Zanoli e Martin non hanno nelle corde un ruolo da esterni alti in un 4-2-3-1 o 4-3-3. E pure Balotelli, che pure in carriera ha già giocato all'ala, è evidentemente una punta centrale.

  • SI RESTA COSÌ?

    Per questo la sensazione è che, almeno inizialmente, Vieira ripartirà da dove ha lasciato Gilardino. Magari con qualche variazione al tema, ma senza stravolgere lo schema tattico della difesa a tre che il suo predecessore si è ritrovato quasi costretto a utilizzare dopo la clamorosa serie di infortuni che ha colpito la sua rosa anche a livello offensivo.

    Bani è tornato a disposizione e spera di riprendersi un posto da titolare. C'è Vasquez, c'è Vogliacco, c'è il giovane Matturro che dà segni di miglioramento. Il centrocampo, almeno quello, è al completo. E gli attaccanti abbondano, che siano sani oppure no: Pinamonti in primis, e poi Balotelli, Vitinha, Ankeye, Ekhator, Ekuban. Il terreno propizio, appunto, per un mantenimento del 3-5-2.

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  • Parma v Genoa - Serie AGetty Images Sport

    LA GESTIONE DI BALOTELLI

    Già, Mario Balotelli. Fino a questo momento l'ex giocatore dell'Italia, arrivato a stagione in corso a parametro zero e ufficializzato alla fine di ottobre, si è visto in campo solamente per un paio di spezzoni di partita. Peraltro rimediando entrambe le volte un'ammonizione, prima a Parma e poi contro il Como.

    L'arrivo di Vieira, almeno in linea teorica, non gioca a favore di Balotelli. I due, compagni di squadra prima all'Inter e poi al Manchester City, hanno convissuto anche al Nizza nella prima parte del 2018/19. I risultati? Pessimi: il rapporto si è deteriorato nel corso di quei mesi, portando alla separazione e al trasferimento dell'attaccante al Marsiglia già a gennaio.

    "La sua mentalità non si addice ad uno sport collettivo come il calcio - avrebbe raccontato qualche tempo dopo Vieira al Daily Mail- Al Nizza volevo costruire una certa filosofia, basata sulla compattezza e l'etica del lavoro. È stato davvero complicato per me lavorare con un giocatore come lui. La situazione era diventata ingestibile per entrambi, per questo abbiamo deciso di separarci”.

    La replica di Balotelli non si era fatta attendere:

    "Il modo di giocare di Vieira non mi andava bene. Mi trovavo bene con lui, ma sportivamente non ero d'accordo. Se non avessi avuto questi problemi con lui, non avrei mai lasciato il Nizza. Ero davvero felice lì".

    E dunque, Balotelli giocherà con Vieira? Dipenderà tutto dalla condizione fisica di Mario e dalle risposte che questi darà in allenamento, specialmente dopo diversi mesi di inattività. Lo stesso Gilardino lo ha impiegato in maniera graduale e col contagocce fin qui. Senza contare che i due saranno costretti ad appianare le incomprensioni del passato per il bene comune, ovvero il Genoa: ora contano solo il presente e la salvezza.

  • IL POSSIBILE PRIMO GENOA DI VIEIRA

    Vieira, in attesa dell'ufficializzazione da parte del Genoa, si prepara a esordire sulla panchina rossoblù domenica 24 novembre alle 12.30: l'avversario sarà il Cagliari, in uno dei mille e mille scontri salvezza del campionato. Difficile, come già spiegato, ipotizzare una rivoluzione tattica da parte del francese. E dunque, con l'incognita legata all'utilizzo o meno di Balotelli dal primo minuto accanto a Pinamonti, è così che il Grifone potrebbe scendere in campo al Ferraris.

    GENOA (3-5-2): Leali; Vogliacco, Bani, Vasquez; Sabelli, Thorsby, Badelj, Frendrup, Martin; Balotelli (Ekhator), Pinamonti.

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