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Alisson Santos Neres LangGetty Images

Alisson Santos certezza, torna Neres e rientra Lang: il dilemma di Allegri al Napoli, tra il 3-5-2 e l'abbondanza di esterni

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Massimiliano Allegri non è ancora stato annunciato dal Napoli come suo nuovo allenatore. Ma non è che un ritardo burocratico, l'accordo c'è: prima l'allenatore livornese dovrà liberarsi dal Milan, con cui è ancora sotto contratto nonostante l'esonero.

Dopodiché, Allegri potrà tuffarsi anima e corpo sulla nuova avventura a tinte azzurre. E capire quale vestito tattico sia il migliore possibile per la squadra che proverà a modellare a proprio piacimento in vista della prossima stagione, dopo un biennio in cui, con Antonio Conte, la difesa a tre l'ha fatta da padrona.

Sarà così anche con Allegri? Il dubbio c'è. Soprattutto per la presenza di diversi esterni che poco o nulla sembrano avere a che fare col pensiero di gioco che l'ex allenatore milanista ha riversato in campo nella stagione in rossonero.

  • IL MODULO DI ALLEGRI

    Prima di tutto andrà compreso, appunto, quale modulo utilizzerà Allegri al Napoli. Il che al momento è difficilmente intuibile, considerando come Max abbia spesso e volentieri adattato il proprio calcio alla rosa messagli a disposizione dalla dirigenza di turno.

    Al Milan, ad esempio, ha giocato una stagione intera con il 3-5-2 con rarissimi e improduttivi sprazzi di 4-3-3. In estate non aveva un centravanti a disposizione, ha schierato Pulisic e Leao di punta e per diversi mesi gli è andata bene, prima di un clamoroso crollo finale costato addirittura il posto in Champions League.

    Alla Juventus, prima di andarsene sbattendo la porta a margine della finale di Coppa Italia 2024, aveva fatto lo stesso: 3-5-2 anche lì, stavolta con un centravanti di peso (Vlahovic, e ai tempi Milik non era ancora entrato nella nota spirale di infortuni).

    Però Allegri non è mai stato un patito del 3-5-2. Tutt'altro. Sia al Milan che alla Juventus ha spesso utilizzato la difesa a quattro. Una volta si è pure inventato Mandzukic esterno per incastonarlo in un 4-2-3-1 solo all'apparenza ultraoffensivo. E via dicendo.

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  • SSC Napoli v AC Milan - Serie AGetty Images Sport

    QUANTI ESTERNI

    Ora, in rosa il Napoli ha e avrà diversi esterni offensivi. A partire da Alisson Santos, la bella sorpresa della seconda parte della stagione del Napoli, elemento fondamentale per consentire a Conte di andarsene dopo aver blindato il secondo posto.

    Non è un caso che il club abbia riscattato il brasiliano dopo averlo preso in prestito dallo Sporting a gennaio. E non è un caso che, nelle ipotesi di formazione titolare del nuovo Napoli di Allegri, il suo nome non manchi praticamente da nessuna parte. Contano le prestazioni, e le prestazioni sono state di alto livello.

    Alisson sarà in buona compagnia. E troverà due elementi che da gennaio a oggi non ha visto: David Neres e Noa Lang. Il primo spera di lasciarsi finalmente alle spalle mesi durissimi dal punto di vista fisico, il secondo vuole guadagnarsi una chance al rientro dal prestito al Galatasaray.

    "Nel calcio bisogna far parlare i piedi e ora sta a lui dimostrare di essere da Napoli. Non vede l'ora, vuole avere successo lì - ha detto il padre Jeffrey al De Telegraaf - Noa deve aspettare pazientemente il suo turno e dare prova di sé in allenamento.E poi cogliere l’occasione quando si presenta, senza tirarsi indietro di fronte alla concorrenza".

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  • CHI È ADATTO AL 3-5-2? SOLO UNO...

    L'unico esterno adatto a una possibile conferma allegriana del 3-5-2 è colui che... non è stato menzionato. Ovvero Matteo Politano, uno che dove lo metti sta, e che per questo si è guadagnato la stima di Conte e Gattuso e riguadagnato quella di Spalletti dopo qualche screzio.

    Politano, che di base sarebbe un esterno offensivo da tridente o da 4-2-3-1, col tempo ha imparato a giocare a tutta fascia in un centrocampo a quattro se non a cinque. Questione di necessità degli allenatori, di poliedricità sua. E di capacità di mettersi a disposizione per il bene della squadra, anche sacrificando qualcosina in fase d'attacco.

    E gli altri? Qui è un po' più dura. Pensare ad Alisson Santos penalizzato a tutta fascia appare un'eresia, così come fargli fare la seconda punta. Lo stesso dicasi di Neres, abituato a partire largo a sinistra o a destra con un terzino o un esterno a tutta fascia alle proprie spalle.

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  • NAPOLI COL TRIDENTE?

    Per questo, a oggi, la soluzione più probabile vede una conferma del modulo utilizzato da Conte: un 3-4-2-1 che può anche essere interpretato come 3-4-3, dunque con due trequartisti o esterni offensivi a sostenere il centravanti Hojlund. Sistema che però è piuttosto inedito per Allegri.

    I due in questione andrebbero svelati più avanti, considerando l'abbondanza a disposizione del Napoli dal centrocampo in su: Alisson Santos sembra l'unico certo di un posto, per quanto riguarda Neres andranno valutate in primis le condizioni fisiche, Lang è un'incognita e potrebbe anche non rimanere, Politano può come detto giocare anche più dietro, senza dimenticare Vergara e pure Elmas.

    E in caso di 4-3-3? Anche qui le opzioni non mancherebbero. Con Hojlund perno centrale del tridente, Alisson a sinistra e un mancino a destra: o Politano o Neres, senza dimenticare appunto Vergara, sceso nelle gerarchie dopo l'infortunio ma importantissimo nel mezzo della stagione.

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  • IL POSSIBILE NAPOLI DI ALLEGRI

    Nel primo caso, ovvero con il 3-4-2-1, e sempre in attesa di capire cosa proporrà il mercato, il Napoli di Allegri potrebbe schierarsi così:

    NAPOLI (3-4-2-1): Meret (Milinkovic-Savic); Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno; Politano, Lobotka, McTominay, Spinazzola (Gutierrez); Neres (Vergara), Alisson Santos; Hojlund. All. Allegri

    Questo sarebbe invece il Napoli di Allegri in caso di passaggio al 4-3-3:

    NAPOLI (4-3-3): Meret (Milinkovic-Savic); Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Spinazzola (Gutierrez); De Bruyne (Anguissa), Lobotka, McTominay; Politano (Neres, Vergara), Hojlund, Alisson Santos. All. Allegri