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SOCCER DIEGEM VS UNION SAINT-GILLOISE FRIENDLYAFP

5 cose su Anan Khalaili, l'esterno israeliano scelto dall'Inter per il dopo Dumfries

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  • LE ORIGINI ARABO-ISRAELIANE

    Nato ad Haifa il 3 settembre 2004, Anan proviene da una famiglia che affonda le radici a Sakhnin, una cittadina araba nel nord d'Israele. Crescere in un contesto multiculturale ha segnato profondamente la sua identità di atleta arabo-israeliano, focalizzato sull'integrazione e sulla convivenza pacifica.

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  • UNA FAMIGLIA DI CALCIATORI E GLI INIZI DA PORTIERE

    Avendo un padre, Majdi, che giocava come portiere professionista e che successivamente è diventato allenatore delle giovanili, Anan ha iniziato la sua carriera al Beitar Haifa nello stesso ruolo del papà.

    Quando nel 2014 è passato al settore giovanile del Maccabi Haifa, l'allenatore dell'epoca, Beni Hershkovitz, notò subito che il bambino aveva riflessi felini ma anche una struttura fisica e una progressione pazzesche. "È arrivato da me quando era ancora molto piccolo, si è presentato al suo primo allenamento con i guanti da portiere - ha raccontato Hershkowitz a "One" - Dopo tre allenamenti, abbiamo notato le sue capacità, la sua velocità, aveva già un vantaggio fisico. Abbiamo fatto ogni tipo di competizione e lui è arrivato primo in tutte. Gli ho consigliato di passare a giocare davanti". La mossa che gli ha cambiato la vita.

    Anche il fratello minore di Anan, Iyad (classe 2006), è un attaccante di grande prospettiva, in forza al Maccabi Haifa e già nel giro della Nazionale Under 21 israeliana.

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  • L'EXPLOIT AL MONDIALE UNDER 20 2023

    I talent scout dell'Union Saint-Gilloise si sono innamorati definitivamente di lui durante il Mondiale Under-20 del 2023. Khalaili ha trascinato Israele a uno storico terzo posto, segnando 3 gol decisivi: uno negli ottavi, uno nei quarti contro il Brasile (un'epica vittoria per 3-2) e uno nella finale per il bronzo contro la Corea del Sud.


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  • L'IDOLO HAKIMI E L'ESEMPIO... BONIFACE

    Khalaili ha dichiarato di aver sempre guardato un ex interista come Achraf Hakimi come modello da seguire per il suo ruolo. E quando ha scelto l'Union Saint-Gilloise come primo step dopo il Maccabi Haifa, ha citato un esempio concreto del grande lavoro di valorizzazione del club nel corso degli ultimi anni.

    "L'Europa era il mio sogno fin da quando ero bambino. Ho scelto l'Union Saint-Gilloise perché ho visto cosa hanno fatto con giocatori come Boniface. Non guardano da dove vieni o quanti anni hai: se vali, ti buttano dentro e ti insegnano a diventare un professionista moderno. Il calcio belga è fisico, veloce e tattico. È il trampolino perfetto per la mia crescita."

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  • UNA VELOCITÀ DA SPRINTER

    I media belgi hanno spesso esaltato le sue doti atletiche: la velocità è l'arma principale di Khalaili, che ha fatto registrare picchi pari a 33,37 km/h nelle qualificazioni europee con Israele e 33,5 km/h in Champions League. Una caratteristica che lo rende devastante in contropiede e utilissimo anche nei recuperi difensivi.