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Getty/GOALGuida ai Mondiali 2026: Curaçao
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Un'Onda Blu si dirige dai Caraibi in Nord America: è la Nazionale di Curaçao, pronta ad affrontare la fase finale di una Coppa del Mondo per la prima volta nella sua ancora relativamente giovane storia. Nata ufficialmente nel 2010 in seguito alla dissoluzione delle Antille Olandesi, Curaçao ha nella sua bacheca soltanto la Coppa dei Caraibi, che oggi non si disputa più, vinta nel 2017 in occasione dell'ultima edizione. Guidata dall'esperto allenatore olandese Dick Advocaat, Curaçao si è resa protagonista di un percorso praticamente impeccabile nelle qualificazioni CONCACAF, pur orfane dei giganti Canada, Messico e USA, che saranno Paesi ospitanti: prima nella seconda fase davanti ad Haiti, altra selezione poi riuscita a staccare il pass per i Mondiali, prima nella terza e ultima fase superando Giamaica, Trinidad & Tobago e Bermuda. 7 vittorie, 3 pareggi e nemmeno l'ombra di una sconfitta. Lo 0-0 nella gara decisiva contro la Giamaica il 19 novembre 2025 ha emesso il verdetto: Curaçao è il Paese più piccolo ad essersi mai qualificato per un Mondiale, con una superficie di 444 chilometri quadrati e una popolazione di poco meno di 160.000 abitanti.
Cosa aspettarsi
Getty ImagesConsiderata la netta sfavorita del Gruppo E, Curaçao dovrà lottare per qualificarsi alla fase a eliminazione diretta.
Curaçao cercherà di vivere quante più "prime volte" le sarà possibile. La prima partita, per cominciare, sarà l'incontro valido per la prima giornata del girone E contro la Germania, il 14 giugno a Houston. Non il più morbido dei debutti, contro una delle formazioni storicamente più forti in circolazione. Dopodiché, il calendario mette Locadia e compagni di fronte ad Ecuador (21 giugno a Kansas City) e Costa d'Avorio (25 giugno a Philadelphia). Tanto la Banana Meccanica, quanto gli Elefanti sono selezioni dotate di tecnica ed esperienza sufficienti, almeno sulla carta, a relegare Curaçao al ruolo di squadra materasso del gruppo. Dato che la differenza reti sarà sicuramente importante per il passaggio del turno tra le migliori terze, non ci saranno sconti nei confronti della cenerentola caraibica, che tuttavia ha i suoi argomenti da aggiungere alla discussione, come ha dimostrato infliggendo alla più quotata Haiti un sonoro 5-1 nel percorso di qualificazione.
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Il commissario tecnico
Getty ImagesA 78 anni, Dick Advocaat diventerà l'allenatore più anziano nella storia della Coppa del Mondo.
L'allenatore che ha conquistato il diritto di partecipare alla Coppa del Mondo, però, ha rischiato di non poter essere presente in estate: Dick Advocaat, infatti, "si è dimesso con effetto immediato dal suo incarico" a febbraio per dedicare "tutta la sua attenzione alla figlia, che soffre di problemi di salute". Al suo posto, Curaçao ha scelto un altro olandese, Fred Rutten, classe 1962, ex centrocampista e bandiera del Twente. Dopo due partite di FIFA Series giocate a marzo e perse contro Cina (2-1) e Australia (5-1), Rutten ha rassegnato a sua volta le dimissioni e Advocaat ha acconsentito a tornare in sella, diventando a 78 anni suonati l'allenatore più vecchio della storia dei Mondiali. Sarà la sua terza campagna, dopo quelle con i Paesi Bassi nel 1994 e quella con la Corea del Sud nel 2006. Curaçao alterna il 4-3-3/4-2-3-1 e il 3-4-3/5-4-1 per sfruttare la tecnica degli attaccanti.
MVP
Getty ImagesLeandro Bacuna è uno dei pochi giocatori di Curaçao con esperienza in Premier League.
La stella della squadra è senza dubbio, non solo per cifra tecnica ma anche per numeri, Leandro Bacuna. Classe 1991, il centrocampista dell'Iğdır (Turchia) è il recordman di presenze assieme al portiere Room (70) e allo stesso tempo il secondo miglior marcatore della storia della Nazionale curaçaota con 16 centri, dietro solo ai 21 di Rangelo Janga. Probabilmente li supererà prima di ritirarsi, ma dovrà fare attenzione al tempo stesso al terzo in classifica, che di goal ne ha attualmente 13. Chi è? Suo fratello minore Juninho Bacuna, sei anni più giovane, in prestito dal Gaziantep (Turchia) al Volendam in Olanda. I fratelli Bacuna, assieme ai vari Chong, Locadia, Gorré, Hansen, cercheranno con ogni mezzo a propria disposizione di segnare il primo goal di Curaçao ai Mondiali.
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One to watch
Getty ImagesTahith Chong, ex stella dell'accademia del Manchester United, è capace di momenti di magia.
La rosa di Curaçao è piena di giocatori cresciuti nei vivai di club importanti, o comunque con esperienza in campionati di primissimo livello. I difensori Brenet, Obispo, Bazoer in Olanda, i fratelli Bacuna e l'attaccante Locadia in Inghilterra, il playmaker Comenencia nella Juventus. Ma quello che ha attirato più attenzione su di sé nel suo percorso di crescita è Tahith Chong, prodotto delle giovanili del Manchester United e con passaporto olandese come la maggior parte dei calciatori di Curaçao. Dopo la trafila con le giovanili Oranje fino all'Under 21, ha scelto di giocare per l'Onda Blu e si presenta negli USA con la sua Nazionale dopo aver stabilizzato il proprio rendimento nella fascia alta di Championship, seconda divisione inglese, negli ultimi anni tra Birmingham, Luton e Sheffield United. Non si tratta di un goleador, ma di un giocatore offensivo in grado di creare qualcosa di interessante da un momento all'altro

