Getty/GOALGuida ai Mondiali 2026: Messico
Da Paese ospitante, il Messico si è qualificato automaticamente alla competizione e non si è dovuto quindi conquistare il pass per i Mondiali. Gli ultimi anni della selezione sono stati caratterizzati da alti e bassi.
Dopo una prematura eliminazione in Copa America nel 2024, il 2025 ha riportato il Messico alla conquista della Concacaf Nations League e della Concacaf Gold Cup (bissando il successo del 2023) ma ha anche portato sconfitte inattese. Nel 2026 però El Tri si è saputo rialzare centrando tre vittorie di fila e due pareggi contro avversari di livello come Portogallo e Belgio.
Come detto, gli ultimi Mondiali – quelli del 2022, disputati in Qatar – hanno fatto segnare un pessimo risultato per l’allora squadra del Tata Martino che è uscita già alla prima fase. In precedenza, e per ben sette Coppe del Mondo consecutive (dal 1994 al 2018), il Messico era uscito sempre agli ottavi di finale, una vera e propria maledizione ancora da sfatare.
Cosa aspettarsi
Getty ImagesIl capitano Edson Alvarez si è ripreso dall'infortunio ed è tornato a far parte della rosa della squadra co-organizzatrice
Il Messico è inserito nel girone A con Sudafrica, Corea del Sud e Cechia: giocherà le sue prime tre partite tra Città del Messico (al celebre stadio Azteca) e Guadalajara e, dovesse riuscire a vincere il gruppo, resterebbe a casa anche per il turno successivo.
Sulle spalle dei giocatori del Tri c’è tanta pressione e un intero Paese che spinge per ottenere risultati attesi da decenni. Superare la prima fase è l’obiettivo minimo per questa squadra e farlo con il primo posto potrebbe significare anche avere una quarta partita più semplice, sulla carta, prima di affrontare le vere big.
La Verde sarà un mix di giocatori esperti e delle nuove leve che si sono messe in mostra nei vari tornei giovanili. Punto di forza di questa squadra è la difesa composta da Vasquez e Montes. In mezzo al campo spazio a Fidalgo e a Vargas (che però non è ancora certo della convocazione). Dubbi anche sul capitano Edson Alvarez che, infortunato, non gioca dal mese di febbraio. Non ci saranno invece per scelta tecnica alcuni dei giocatori più talentuosi delle ultime spedizioni, come Diego Lainez e il Chucky Lozano.
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Il commissario tecnico
GettyJavier Aguirre guiderà il Messico per la terza volta ai Mondiali.
Prima di passare le redini al suo assistente Rafa Marquez, il Messico sarà allenato ancora dal ct Javier Aguirre, alla sua terza parentesi su questa panchina dopo le avventure ai Mondiali 2002 e 2010. Vincitore di due Gold Cup, El Vasco è spesso oggetto di critiche dai suoi connazionali per le sue scelte in sede di convocazioni e per un gioco considerato troppo coperto e poco divertente.
Anche in questa edizione, il ct punterà su un gruppo cospicuo di giocatori che militano nella LigaMX, il campionato nazionale che, prima ancora della sua conclusione, ha già fornito 12 calciatori per il pre-ritiro. A questi si aggiungeranno poi quelli che giocano nelle altre leghe.
I dubbi più grossi restano in attacco. Dopo aver convocato Guillermo Martínez e Armando "Hormiga" Gonzalez, i posti per completare il reparto sono limitati. Considerato Raul Jimenez come intoccabile, le altre opzioni offensive sono Quinones e Gimenez.
MVP
Getty ImagesIl veterano della Premier League Raul Jimenez sarà chiamato a fornire goal in attacco
Insomma, sono tanti gli attaccanti a disposizione del Messico anche se nessuno potrà scalfire la titolarità di Jimenez. L’attaccante del Fulham è la stella di questa squadra, come dimostrato nei due trofei vinti nel 2025, anno in cui ha segnato 9 dei 22 goal totali del team. A 34 anni e alla sua quarta Coppa del Mondo, le speranze del Tri sono sulle sue spalle, soprattutto dopo l’annata da dimenticare per Gimenez del Milan.
Insieme a lui, il giocatore messicano più famoso resta Guillermo Ochoa. L’iconico portiere sembrava fuori dal giro della nazionale ma l’infortunio di Malagon gli ha riaperto le porte per una convocazione e lo porterà a giocare il suo sesto Mondiale di fila, come solo Messi e Cristiano Ronaldo.
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One to watch
Getty ImagesIl giocatore più giovane dell'intero torneo, Gilberto Mora porta sulle spalle le speranze di un'intera nazione.
In una squadra che fatica a creare tante occasioni da goal, il compito di accendere la luce sarà nei piedi di un diciassettenne. È Gilberto Mora il talento da tenere d’occhio nel Messico. Reduce dalla pubalgia che gli ha fatto perdere buona parte di questa stagione, il ragazzo del Tijuana è la grande speranza del Tri, un giocatore le cui qualità non si vedevano in questo Paese da anni.
Trequartista e uomo dell’ultimo passaggio, Mora sta riscrivendo tutti i record del calcio messicano e della Liga MX, tanto da attirare su di sé gli occhi di tutte le big europee, pronte a portarlo nel vecchio continente. Le sue giocate potrebbero accendere un intero Paese e contribuire a sfatare il tabù degli ottavi di finale.
