Se sul campo una grande prestazione dell'ex Mohamed Salah ha trascinato il Liverpool alla vittoria sulla Romaper 5-2, fuori dal terreno di gioco purtroppo la semifinale di andata di Champions League è stata caratterizzata da alcuni scontri fra i tifosi dei Reds e quelli giallorossi prima del fischio d'inizio.
A seguito di questi disordini un tifoso di 53 anni del Liverpool, Sean Cox, vittima di un attacco da parte di 2 supporters della Roma, versa in gravissime condizioni. Ricoverato al Walton Neurological Centre, il tifoso dei Reds di origine irlandese attualmente è in coma ed ha riportato gravi danni cerebrali. A confermarlo sono stati i suoi familiari ai media britannici. Dopo la folle aggressione, sul posto è intervenuta la Polizia del Merseyside, che ha arrestato 9 persone, fra cui 2 tifosi giallorossi, accusati di tentato omicidio.
"Possiamo confermare - scrivono le forze dell'ordine nella loro nota ufficiale sull'accaduto - che due uomini provenienti da Roma, rispettivamente di 25 e 26 anni, sono stati arrestati con l’accusa di tentato omicidio in seguito al grave ferimento di un cinquantatreenne prima della partita di Champions League di questa sera. Gli uomini sono stati arrestati all’interno dello stadio dopo che gli agenti hanno svolto una serie di indagini proattive nel tentativo di identificare le persone coinvolte nell’incidente”.
"Gli agenti sono stati chiamati all’Albert intorno alle 19.35 ora locale in seguito alla notizia che un cinquantatreenne, probabilmente irlandese, era stato gravemente aggredito. - prosegue il comunicato - I paramedici hanno assistito alla scena e la vittima, che ha subito una ferita alla testa, è stata portata al Centro Neurologico di Walton, dove le sue condizioni sono descritte come critiche".
Secondo le prime ricostruzioni, quello di un'ottantina di ultras giallorossi sarebbe stato un vero e proprio blitz organizzato proprio davanti all’Albert Pub, la casa dei tifosi del Liverpool, ritrovo abituale per la consueta birra prima dell’ingresso nella vicina Kop, il cuore del mondo Reds. Il gruppo, che sarebbe stato composto perlopiù da ragazzi incappucciati e armati di cinghie, è sbucato all’improvviso da Venmore Street, attaccando la tifoseria rivale alle 7 e 35 ora locale.
Fra gli oggetti rinvenuti dalla Polizia sul luogo dell'assalto ci sono non a caso numerose cinte e addirittura un martello.
Ora si cercano testimoni oculari per far luce sull'esatta dinamica dei fatti: "Gli ufficiali - spiega la Polizia del Merseyside - desiderano parlare con chiunque sia stato testimone dell’incidente e avere informazioni che potrebbero aiutarli nelle loro indagini. Gli esami forensi sono stati effettuati sulla scena e le riprese delle telecamere dall’area saranno esaminate nel tentativo di identificare il colpevole".
“Crediamo che la vittima fosse a Liverpool con suo fratello per la semifinale contro la Roma - ha dichiarato l'ispettore Paul Speight - e sia stato in seguito aggredito durante una lite tra i tifosi di Roma e Liverpool vicino al pub Albert, intorno alle 19:15. I testimoni riferiscono che l’uomo è stato colpito da una cintura e poi è caduto a terra. I paramedici lo hanno soccorso sul posto, portandolo in ambulanza al Centro Neurologico di Walton, dove è stato curato per una ferita alla testa. La sua condizione è attualmente descritta come critica e il suo parente più stretto è stato informato”.
“Il luogo in cui si è verificato questo incidente è proprio vicino allo stadio, - ha precisato ancora Speight - e l'aggressione ha coinvolto i tifosi che si stavano dirigento alla partita. Vorrei fare un appello a chiunque abbia qualche informazione o materiale video sull’incidente perché ci contatti urgentemente, poiché le informazioni che hanno potrebbero essere di vitale importanza per la nostra indagine”.
"Chiunque abbia informazioni - conclude la nota della Polizia del Merseyside - è invitato a contattare i social media della Merseyside Police tramite twitter o Facebook. In alternativa è possibile anche chiamare l’organizzazione indipendente Crimestoppers in maniera anomina, al numero 0800555111 o tramite il loro modulo online”.Ora i due tifosi della Roma arrestati saranno interrogati dagli investigatori e dovranno rispondere appunto dell'accusa di tentato omicidio.
"La stragrande maggioranza dei 52.500 tifosi presenti si è ben comportata e ha assistito a una bella partita di calcio. - ha tenuto a sottolineare il sovrintendente capo Dave Charnock - Tuttavia, una minoranza di tifosi di Liverpool e Roma è stata coinvolta in isolati disordini nel centro della città e nei pressi dello Stadio".
Il Liverpool, con una nota ufficiale, ha espresso il suo dolore per quanto accaduto: "Il Liverpool è scioccato e sconvolto dopo che un tifoso si trova in condizioni critiche in seguito a un aggressione prima della partita di Champions League contro la Roma. - si legge nel comunicato - I nostri pensieri, in primo luogo, sono con la vittima e la sua famiglia in questo momento così difficile".
"Da parte nostra sarà offerto totale supporto. - assicura il club inglese - La società sta collaborando con i servizi di emergenza da quando è accaduto l’incidente e continuerà a farlo. Il Liverpool invita i tifosi e chi era alla partita a rivolgersi alla Polizia del Merseyside per dare informazioni”.
Con un secondo comunicato, il club inglese ha poi spiegato: “Continueremo a lavorare a stretto contatto con le autorità competenti al fine di comprendere come sono andati i fatti. La nostra priorità è la sicurezza dei tifosi che vendono alle partite. Mai nessuno dovrebbe essere attaccato o avere a che fare con atti di violenza in momenti simili. Vogliamo ringraziare i servizi del pronto soccorso e i tifosi stessi che hanno offerto cure immediate alla vittima. Chiunque abbia informazioni rilevanti, contati la polizia del Merseyside”.
Anche nel post partita, come riporta 'Fox Sports', le forze dell'ordine sono state costrette a intervenire con alcune cariche di alleggerimento per disperdere dei tifosi del Liverpool in cerca di vendetta. I 9 arresti, come precisato dalla Polizia del Merseyside, riguardano persone di età compresa tra i 20 e i 43 anni, per vari reati come tentato omicidio, possesso di armi, di droga, rissa, aggressione, danneggiamento e ubriachezza
Nella mattinata di mercoledì è arrivata anche la condanna dura da parte della Roma, che "condanna nella maniera più dura possibile l’aberrante comportamento di una ristretta minoranza di tifosi in trasferta che, coinvolti negli scontri con i sostenitori del Liverpool nel prepartita di ieri, hanno arrecato vergogna al Club e alla stragrande maggioranza dei romanisti che hanno avuto una condotta esemplare ad Anfield".
"Non c’è posto per comportamenti così vili nel mondo del calcio. - prosegue il club capitolino -Il Club ha offerto la propria collaborazione al Liverpool FC, alla UEFA e alle autorità".
"I nostri pensieri e le nostre preghiere - conclude la Roma - sono rivolti al tifoso del Liverpool ricoverato in ospedale e alla sua famiglia".
Dura anche la reazione dell'UEFA, che si è detta "profondamente scioccata dal vile attacco avvenuto prima della partita tra il Liverpool e la Roma". "Il nostro pensiero - prosegue la massima organizzazione calcistica europea - è rivolto alla vittima dell’aggressione e alla sua famiglia”.
“Gli autori di questo attacco ignobile - sottolinea l'UEFA - non hanno posto nel calcio e confidiamo che saranno trattati con la massima severità dalle autorità. L'UEFA è in attesa di ricevere i rapporti completi prima di decidere sulle potenziali accuse disciplinari”.




