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Gerard Pique BarcelonaGetty Images

Referendum Catalogna, Piqué in lacrime: "Pronto a lasciare la Nazionale"

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La Spagna sta vivendo ore molto delicate dopo l'atteso referendum per l'indipendenza della Catalogna: a votare sono stati 2.2 milioni ed il 90% ha optato per il sì. A rendere drammatica la situazione sono stati gli scontri avvenuti tra manifestanti e Polizia, fatti che hanno colpito molto l'opinione pubblica.

Un quadro incerto che aveva indotto il Barcellona a chiedere il rinvio del match contro il Las Palmas, poi comunque giocato regolarmente anche se a porte chiuse, necessarie per garantire la sicurezza ed evitare ulteriori disordini.

Tra i giocatori che maggiormente risultano emotivamente coinvolti in questa vicenda figura Gerard Piqué, schieratosi apertamente in favore dell'indipendenza catalana, acutizzando anche il rancore nei suoi confronti di gran parte dei tifosi spagnoli di fede Real Madrid.

Il difensore del Barcellona non è riuscito a trattenere le lacrime quando gli è stato chiesto degli scontri in Catalogna: "Per molti anni in Spagna c'è stato il franchismo e non si è potuto votare, ora dobbiamo difendere a gran voce questo diritto".

"Sono e mi sento catalano più che mai - continua Piqué - e credo che negli ultimi anni questo popolo si sia comportato sempre bene. Il presidente Rayoj non sa nemmeno parlare l'inglese nonostante la sua alta carica".

Infine la minaccia di salutare con un anno di anticipo la Nazionale: "Credo di poter giocare ancora con la Spagna perché molta gente pensa che questi scontri non sarebbero dovuti accadere. Se però per qualcuno rappresento un problema, allora sono pronto a farmi da parte".

Il difensore del Barcellona, nella giornata di lunedì si è diretto regolarmente a Madrid per rispondere alla convocazione del ct Lopetegui e, ai giornalisti che gli hanno chiesto del suo sfogo e della possibilità di lasciare la Nazionale, si è limitato a spiegare: “Quello che dovevo dire già l’ho detto ieri”.

Ricordiamo che Piqué, come da lui annunciato in precedenza, lascerà comunque la Nazionale spagnola nel 2018, subito dopo il Mondiale in Russia. A questo punto però l'ipotesi di un addio anticipato non è assoltamente da scartare.

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