Vietato sbagliare. La Juventus, dopo aver visto ridursi ad appena un punto il vantaggio sul Napoli, fa visita ad un'Inter in piena corsa Champions per un derby d'Italia che si preannuncia infuocato.
Massimiliano Allegri, nella conferenza stampa della vigilia, ha parlato delle recenti polemiche attorno alla squadra: "I tifosi sono delusi e hanno voluto farci sentire la loro vicinanza in questo finale di stagione in cui tutto è ancora in ballo. Spogliatoio? Dispiace sentire queste cose senza fondamento, non è la prima volta. Dobbiamo farcele scivolare addosso serenamente, creando tutti i presupposti per fare bene in queste ultime gare. Prima eravamo una squadra di fenomeni, ora di brocchi: credo che l'equilibrio debba regnare sempre".
L'Inter è tra le squadre più in forma del campionato: "Affronteremo una squadra forte in difesa, in uno stadio bellissimo: credo che il campionato non si deciderà domenica. Ultimamente abbiamo subìto parecchi goal negli ultimi minuti, su questo dovremo stare attenti. Spalletti ha fatto un grandissimo lavoro. Non dovremo aggrovigliarci sui pensieri, da un certo punto di vista mi sto divertendo perché a me la monotonia non piace".
C'è un Dybala da ritrovare: "Paulo ha un mese per mettersi a disposizione della squadra come tutti e dare il suo contributo al fine dei successi della squadra. Sta bene, per lui sarà un periodo bello e da vivere con entusiasmo. All'inizio può esserci delusione ma poi si deve guardare avanti. Non abbiamo null'altro da fare se non lavorare in silenzio, quando si perde bisogna soltanto stare zitti. Le certezze non si possono perdere in tre giorni".
Sulla situazione in infermeria: "A parte Sturaro e De Sciglio sono tutti a disposizione, anche Bernardeschi. Mandzukic sta bene ed è probabile che giochi, così come Barzagli. Chiellini? La sua stagione è finita. La partita si gioca in 14. Difesa a tre? Assolutamente no".
"I ragazzi stanno facendo il massimo - conclude Allegri - per arrivare agli obiettivi ma bisogna considerare che ci sono anche le altre squadre. I tifosi possono esprimere i loro giudizi ma il calcio va così da sempre. Ho sempre sentito il loro rispetto, l'allenatore è sempre responsabile sia nel bene che nel male. Se vivremo quest'ultimo mese con spensieratezza è probabile che vinceremo lo Scudetto".




