Il pensiero corre alla grande impresa a cui domani sera sarà attesa la Roma, bisognosa di un successo con tre reti di scarto per approdare in finale di Champions League, ma, inevitabilmente, il calcio non basta. Perché Sean Cox sta ancora lottando tra la vita e la morte.
Un episodio, quello accaduto una settimana fa a Liverpool prima della semifinale d'andata, che ha scosso anche l'ambiente giallorosso. Tanto che, a Trigoria, i giocatori di Di Francesco si stanno allenando con una maglia dedicata proprio allo sfortunato Cox. Una maglia con una dedica semplice, ma eloquente: "Forza Sean".
"Di quello che potrà essere il risultato della partita non mi importa, penso solo a Sean Cox e alla sua famiglia - aveva detto nei giorni scorsi il presidente James Pallotta - È un peccato che Roma e la nostra società veda la sua immagine rovinata a causa di una minoranza di persone, la cui espressione è la massima stupidità. Vedere quell'uomo a terra è stato terribile".
Mentre si attendono novità da Liverpool sulle condizioni del sostenitore irlandese, e da Nyon sulle eventuali decisioni che l'UEFA prenderà nei confronti della Roma e della sua tifoseria, si torna a parlare di calcio. Tra 24 ore arriverà il momento del dentro o fuori.




