Impossibile giudicarlo da ora, considerando un lavoro col Chelsea iniziato appena tre settimane fa. Intanto però Maurizio Sarri è stato sconfitto dall'amico Pep Guardiola, che grazie al 2-0 ottenuto a Wembley con il suo Manchester City ha portato nella bacheca dei Citizens il primo trofeo stagionale, il Community Shield.
Un buon primo tempo per la squadra di Sarri, prima che il Manchester City venisse fuori: del resto Guardiola allena i Citizens già dal 2016 e da tempo i giocatori si sono abituati al sacro possesso palla al quale è devoto anche l'ex tecnico del Napoli.
In conferenza stampa post match, Sarri ha spiegato come sia ovviamente difficile per il Chelsea, abituato fino al mese scorso a prendere ordini da un altro allenatore: "Non so quanto ci vorrà per far abituare i ragazzi ai miei metodi, al mio gioco. Sono qui solo da tre settimane, c'è da lavorare".
Oltre al fidato Jorginho, Sarri ha schierato diverse riserve come Barkley, Hudson-Odoi e Caballero: i titolarissimi del Chelsea sono infatti ancora in vacanza dopo aver disputato il Mondiale russo e si aggregheranno alla squadra nei prossimi giorni.
"Non abbiamo ancora sei dei nostri giocatori, il primo tempo è stato buono, il secondo no" ha continuato Sarri, che di fatto aspetta con trepidazione Courtois, Hazard, Batshuayi, Cahill e i due Campioni del Mondo Olivier Giroud e N’Golo Kante. In più Willian e Moses sono partiti dalla panchina, non essendo al meglio dopo il rientro post Mondiale.
Sarri non usa giri di parole e avvisa i tifosi riguardo i reduci russi: "Sarà difficile avere tutti e sei giocatori per la prima di campionato, al massimo ne avremo due".
L'11 agosto il Chelsea se la vedrà con l'Huddersfield per la prima di campionato: una gara decisamente più abbordabile rispetto a quella col City, ma che sarà comunque priva dei super big Blues.




