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Reintegrating Rashford a huge risk for Man Utd_1-1.jpgGetty/GOAL

Rashford è il vero dilemma del Manchester United: perché reintegrarlo rischia di diventare un rischio enorme

Reduce dal prestito al Barcellona e dal Mondiale, il nazionale inglese si unirà presto al ritiro precampionato dei Red Devils. Ma è una decisione che richiede molta attenzione.

James Westwood
  • È ufficiale: Marcus Rashford torna al Manchester United. Sabato in Svezia, dopo l’1-1 con il Paris Saint-Germain, Michael Carrick ha confermato che l’attaccante si unirà alla rosa in Irlanda per la prossima fase di preparazione, insieme a Kobbie Mainoo e Lisandro Martínez.

    «Ho giocato con lui. Ero in campo nella partita in cui ha esordito, quindi abbiamo un passato in comune», ha dichiarato Carrick. «Questa settimana a Dublino avremo la rosa al completo. Voleremo direttamente lì e avremo alcuni giorni in cui tutto il gruppo sarà di nuovo riunito. Marcus ne fa parte, così come Kobbie e Lisandro. Non vediamo l’ora di rivederli».

    Rashford potrebbe giocare qualche minuto mercoledì contro il Leeds al Croke Park e sarà disponibile anche per l’ultima amichevole, in Polonia contro il Milan tre giorni dopo, match che metterà Amorim di fronte alla sua ex squadra. Amorim è stato esonerato dallo United a gennaio, dopo soli 14 mesi in panchina, per le sue rigide scelte tattiche e le decisioni discutibili che hanno allontanato giocatori e tifosi.

    Non ha sbagliato tutto: la sua gestione di Rashford è stata efficace e ha avviato un cambiamento di cultura di cui Carrick ha beneficiato. Il nuovo tecnico United dovrà però evitare di vanificare quel lavoro concedendo a Rashford un’altra chance che non merita.

  • La fiducia venuta meno dei tifosi

    Marcus Rashford Ruben Amorim
    Getty

    Rashford ha chiesto la cessione dopo l'esclusione di Amorim.

    Nel 2023/24, sotto il comando di Erik ten Hag, le prestazioni di Rashford allo United sono calate dopo aver firmato un nuovo contratto da giocatore più pagato del club. Marcus ha violato tre volte le regole disciplinari: in particolare, si è dato malato per saltare l’allenamento dopo un weekend alcolico a Belfast.

    Ten Hag è stato esonerato nell’ottobre 2024, quando lo United era 14° in Premier; al suo posto è arrivato Ruben Amorim dallo Sporting. Con il nuovo tecnico Rashford ha segnato tre goal nelle prime due gare, ma poi è stato sostituito all’intervallo dopo una prova opaca contro il Viktoria Plzen in Europa League.

    Amorim lo ha in seguito escluso dal derby vinto 2-1 col City e, dopo la gara, ha chiarito: "Proviamo da tempo con Rash, ma non funziona. Continuiamo così o proviamo qualcosa di diverso? Quando vogliamo cambiare molte cose e le persone nel club rischiano il posto, devono lottare per il proprio posto in squadra".

    Rashford, però, non aveva alcuna intenzione di "lottare". Due giorni dopo, in un’intervista a Henry Winter, ha chiesto una "nuova sfida", spingendo per un trasferimento a gennaio. Così ha bruciato i ponti con molti tifosi che lo avevano sostenuto dal 2016, tradendo la loro fiducia nel momento più delicato. Riconquistarli, dopo 19 mesi di assenza, non sarà facile.

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  • La mancata assunzione di responsabilità

    Marcus Rashford Aston Villa 2024-25
    Getty

    Rashford ha improvvisamente ricominciato a giocare bene con l'Aston Villa, evidenziando ancora di più il suo mediocre rendimento allo United.

    Rashford è rimasto allo United fino all’ultimo giorno del mercato invernale 2025, poi è passato in prestito all’Aston Villa. Nonostante le difficoltà realizzative di Hojlund e Zirkzee e l’inconsistenza dei Red Devils, Amorim è rimasto fermo: gioca solo chi rispetta i suoi standard.

    "Il motivo è l’allenamento: il modo in cui vedo ciò che i calciatori dovrebbero fare in allenamento e nella vita riguarda ogni giorno, ogni dettaglio - ha dichiarato l’allenatore portoghese - Si vede: ci manca un po’ di ritmo per andare a cambiare le sorti della partita. Ma io preferisco così. Preferisco far entrare Vital piuttosto che un giocatore che non dia il massimo ogni giorno. Quindi su questo non cambierò idea".

    Vital, allora 63enne e preparatore dei portieri dello United, era citato come esempio di impegno quotidiano. Per cui quella frase è suonata come una dura critica alla professionalità di Rashford. I dubbi sono aumentati al termine del suo breve periodo al Villa Park, dove in 17 presenze ha contribuito a 10 goal, aiutando la squadra di Unai Emery a raggiungere le semifinali di FA Cup e i quarti di Champions League.

    "Mi è mancato molto il calcio prima di andare al Villa. Ora mi sento bene e mi sto godendo il calcio", ha dichiarato Rashford dopo la doppietta al Preston in FA Cup che gli è valsa il richiamo in Nazionale. Non ha però ammesso le proprie responsabilità per il poco spazio avuto allo United, né ha capito che il repentino cambiamento nel linguaggio del corpo non stava migliorando la sua immagine.



  • Un cambiamento positivo

    Garnacho Sancho Antony Malacia Man Utd
    Getty/GOAL

    Amorim non tollerava i giocatori problematici e ora lo United ne raccoglie i frutti.

    L’impatto di Rashford all’Aston Villa è stato sopravvalutato: si è ambientato bene e ha offerto spunti di rilievo, come un assist nel 3-2 sul PSG in Champions League, ma è stato incostante. Così il club ha rinunciato all’opzione di acquisto da 40 milioni di sterline.

    Neanche Amorim ha visto abbastanza per cambiare idea su di lui. Al ritorno a Old Trafford, Rashford è finito nella “bomb squad”, allenandosi lontano dalla prima squadra con Antony, Sancho, Garnacho e Malacia. A parte Malacia, la cui carriera allo United è stata compromessa da un grave infortunio, tutti quei giocatori hanno portato tensioni nello spogliatoio con il loro atteggiamento negativo.

    Lo United era intrappolato in un circolo vizioso di insuccessi, mancava coesione e la squadra non remava nella stessa direzione. Il primo passo era liberarsi dei pesi morti, e Amorim lo ha fatto in modo spietato.

    Garnacho e Antony sono stati ceduti a Chelsea e Betis, Sancho è andato in prestito all’Aston Villa e Rashford al Barcellona. Le cessioni hanno liberato risorse per acquistare Matheus Cunha, Mbeumo e Lammens, subito protagonisti a Manchester.

    La visione di gioco di Amorim si è rivelata sbagliata, ma quando è arrivato Carrick l’armonia era tornata, forse per la prima volta dopo Ferguson.

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  • Il prestito del Barcellona

    Marcus Rashford Barcelona 2025-26
    Getty

    Rashford ha giocato bene a Barcellona, ma non ha offuscato Raphinha.

    L’ingaggio di Rashford dal Barcellona aveva senso dopo che il club aveva rinunciato a trattative più onerose per Luis Díaz e Nico Williams. Il club ha coperto il 75% del suo stipendio settimanale, stimato in 325.000 sterline, ma è stata una scommessa calcolata: l’allenatore Hansi Flick voleva aumentare la profondità dell’attacco.

    Rashford ha ripagato l’investimento con 28 tra goal e assist in 49 presenze, contribuendo alla conquista di Liga e Supercoppa di Spagna. Ha anche deciso il Clásico con un calcio di punizione all’incrocio che ha superato un impotente Courtois, regalando di fatto il titolo al Barça.

    "Apprezzo molto il fatto di aver lavorato con lui - ha dichiarato Flick questa settimana - È un giocatore fantastico e una persona fantastica. Mancherà alla squadra, mancherà a me, ma così è la vita".

    Rashford era titolare solo quando Raphinha era infortunato e, da sinistra, non dava lo stesso contributo. Il brasiliano ha segnato cinque goal in più pur giocando sedici partite in meno, e ha una media di 2,10 azioni difensive in Liga contro l’1,45 dell’inglese.

    Raphinha ha garantito maggiore creatività e incisività palla al piede, oltre a più intensità e disciplina in fase di non possesso. Se l’ex Leeds fosse stato sempre disponibile, Rashford sarebbe rimasto poco più di una riserva.

  • Il rischio supera il guadagno

    Marcus Rashford England 2026
    Getty

    Rashford non torna in un Manchester United pronto a competere su tutti i fronti.

    Alla fine il Barcellona non ha esercitato l’opzione di acquisto da 30 milioni di euro su Rashford, dopo aver tentato senza successo di negoziare una cifra inferiore con lo United. Nel frattempo ha ingaggiato Gordon e Adeyemi per 92 milioni di euro.

    Gordon ha sostituito direttamente Rashford, conquistando il Barcellona con i suoi goal in Champions League con il Newcastle e con un impegno che lo rende più adatto al sistema di Flick. Guadagnerà 14 milioni di euro lordi a stagione per cinque anni, lo stesso ingaggio di Rashford, quindi la scelta non è solo economica.

    Rashford ha tre anni in più di Gordon e ai Mondiali è stato la sua spalla. È il più instancabile dei due esterni inglesi, con margini di crescita. La sua versione migliore non si vede però dal 2022/23, quando ha segnato 30 goal in una stagione, forse il suo apice.

    Inoltre, l’ambiente allo United non è ancora ideale per esaltare le sue qualità. Dopo un mercato estivo poco movimentato, non è chiaro se la rosa sia abbastanza ampia da migliorare il terzo posto in Premier League e fare bene in Champions.

    È comprensibile che Carrick e INEOS stiano valutando il reinserimento di Rashford, dato che i Red Devils sono corti a sinistra e in mezzo, ma il rischio supera i benefici. Se lo United dovesse partire male e Carrick finisse sotto pressione, la storia suggerisce che Rashford si abbatterebbe invece di reagire. La squadra si ritroverebbe così a gestire un’altra distrazione che potrebbe dividere lo spogliatoio e riportare il club al punto di partenza.

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  • È necessaria una "dichiarazione solenne"

    Michael Carrick Marcus Rashford Man Utd
    Getty

    Carrick può far emergere il meglio di Rashford, ma solo se quest’ultimo si impegnerà al massimo.

    L'unico modo perché la cosa funzioni è che Rashford dimostri di essere cambiato. L'ex nazionale inglese Michael Gray, che ha giocato in Premier League con Sunderland e Blackburn, ha recentemente proposto una soluzione semplice ma incisiva, dichiarando a talkSPORT: "Se Rashford ha un futuro al Manchester United, deve rilasciare una dichiarazione forte e chiara sul perché vuole restare e quali erano le ragioni che lo avevano spinto a lasciare il club in primo luogo. Questa è una priorità che deve affrontare".

    Rashford dovrà assumersi le responsabilità degli errori passati e ribadire il proprio impegno verso il club per ricucire il rapporto con i tifosi. Gray ha suggerito anche che si dovrà abituare a un ruolo secondario, dietro a giocatori come Cunha e Sesko, mettendo da parte l’ego e lavorando per il bene della squadra. La sua esperienza al Barcellona potrebbe aiutarlo in questo.

    Carrick, con la sua lunga carriera allo United e il rapporto già instaurato con Rashford, potrebbe avere più successo di Amorim e Ten Hag nel conquistarsi il suo rispetto. Avendo giocato insieme e lavorato a stretto contatto con lui come membro dello staff di Solskjær e Mourinho, l’allenatore conosce bene il giocatore e sa come tirare fuori il meglio.

    Se Rashford non sarà pronto a guadagnarsi di nuovo il posto, però, il club farebbe meglio a tenere le opzioni attuali. I tifosi devono restare pazienti, ma la rivoluzione non partirà se il potere dei giocatori tornerà a prevalere.