Il Barcellona ha cercato per tutta l’estate un solo obiettivo: Julián Álvarez. L’attaccante dell’Atlético Madrid e della Nazionale argentina era stato individuato come sostituto ideale di Robert Lewandowski prima della sua partenza e la necessità di un nuovo numero 9 è cresciuta dopo il trasferimento di Ferran Torres al Paris Saint-Germain.
Il Barcellona ha presentato un’offerta ufficiale superiore ai 100 milioni di euro, come confermato dal presidente blaugrana Joan Laporta, ma l’Atlético l’ha respinta. Il club colchonero ha rifiutato di cedere Álvarez agli acerrimi rivali e ha accusato il Barcellona di aver tentato un contatto illegale, presentando reclami alla FIFA e alla RFEF.
Nonostante il giocatore sembrasse orientato verso il Barça e avesse espresso il desiderio di partire, il 1° settembre è rimasto all’Atlético. Chi pensava che questa vicenda potesse indebolire i campioni di Liga si è sbagliato.
La squadra di Hansi Flick ha vinto le prime sette gare stagionali 2026-27 in tutte le competizioni, segnando 33 gol. Il suo calcio irresistibile non lascia scampo agli avversari e il nome di Álvarez è già dimenticato.
La soluzione era sotto il naso di Flick: Raphinha ha preso il comando dell’attacco e, trasformandosi in una sorta di regen di Ronaldo il Fenomeno, è diventato il giocatore più temuto del continente.






