GOALBrian Madjo: il giovane attaccante dell’Aston Villa che si ispira a Karim Benzema e Robert Lewandowski
Sette mesi dopo la firma con l’Aston Villa, Brian Madjo ha finalmente debuttato. Una controversia con la FIFA lo aveva reso ineleggibile per il resto della scorsa stagione, ma in estate è arrivato il via libera.
Che palcoscenico! Con l’Aston Villa, detentore dell’Europa League, in svantaggio contro il Paris Saint-Germain, due volte campione della Champions League, nella Supercoppa UEFA, Madjo si è messo in luce.
Per tutto il primo tempo è stato una minaccia costante: ha sbagliato tre occasioni, colpendo due volte fuori di poco di testa e mettendo in difficoltà i difensori del PSG. Al 45’ ha vinto il duello con Willian Pacho, raggiunto un cross sul secondo palo e segnato il pareggio.
Un gran gol per un ragazzo, soprattutto contro la squadra più forte d’Europa! È forse un segno di ciò che ci aspetta dal tre volte nazionale lussemburghese che ora vuole giocare per l’Inghilterra? GOAL analizza il giocatore un tempo paragonato a Romelu Lukaku.
Come è iniziato tutto
AFPLe sue prestazioni nelle categorie giovanili avevano fatto temere ai dirigenti che non crescesse più in attacco, portando a un cambiamento significativo.
Nato a Enfield, Londra, Madjo è arrivato in Premier League passando per il Lussemburgo, dove si era trasferito da bambino con la famiglia. Lì il suo talento naturale emerse, ma la sua rapida crescita creò un dilemma agli allenatori locali.
Già da adolescente sovrastava i coetanei, perciò il direttore tecnico della Federcalcio lussemburghese, Manuel Cardoni, consigliò di spostarlo dal attacco al centrocampo per evitare che il vantaggio fisico ostacolasse il suo sviluppo tecnico.
In mezzo al campo, circondato dagli avversari, non poteva più imporsi solo con la forza, ma dovette imparare a gestire la palla con entrambi i piedi e a migliorare i passaggi.
La mossa si rivelò vincente: nel 2023 il Metz lo ingaggiò, accelerandone la crescita.
A 15 anni, giocando contro avversari fino a quattro anni più grandi, ha dominato il campionato francese Under 19 con 13 gol in 26 partite nella stagione 2024-25.
«Ha surclassato tutti nella categoria Under 19», ricorda l’allenatore del Metz, Stephane Le Mignan. «Ha un fisico maturo per la sua età, quindi regge bene il contatto».
La sua ascesa è stata così rapida che la nazionale lussemburghese non ha voluto aspettare il suo debutto in Ligue 1. Nel marzo 2025, appena due mesi dopo il sedicesimo compleanno, Madjo ha esordito in nazionale maggiore in un’amichevole contro la Svezia.
Nonostante l’esordio in nazionale, ha dovuto aspettare altri cinque mesi per debuttare da professionista con il Metz.
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Come va?
AFPRisolta in estate una controversia con la FIFA, Madjo ha esordito con l’Aston Villa contro il PSG.
Madjo ha esordito in Ligue 1 nell’agosto scorso, scendendo in campo da titolare contro Strasburgo e Lione. Per favorirne la crescita, il Metz lo ha alternato tra prima squadra e squadra riserve in Championnat National 3, dove a novembre ha segnato una doppietta contro il Neuilly-sur-Marne.
In Ligue 1 ha totalizzato solo altre tre brevi presenze, ma le sue prestazioni nelle giovanili avevano attirato gli osservatori di tutta Europa. Il Metz non è riuscito a trattenerlo: l’Aston Villa ha presentato un’offerta da 12 milioni di euro e il giocatore ha accettato il trasferimento a Birmingham.
Nonostante sia nato in Inghilterra, il suo tesseramento è stato bloccato dalle norme FIFA che vietano il trasferimento internazionale di giocatori under 18. Avendo già giocato per la nazionale lussemburghese, la FIFA ha considerato l’operazione un trasferimento internazionale. Non potrà giocare con il club fino al compimento dei 18 anni, previsto per gennaio 2027.
Bloccato in un limbo, l’attaccante ha sfogato la frustrazione sui social, ripubblicando su Instagram una storia con la didascalia «liberate il mio amico».
Non volendo aspettare, il Villa ha adito il Tribunale Arbitrale dello Sport (CAS). A luglio il club ha presentato ricorso, e il mese dopo il CAS ha dato ragione al club, permettendo a Madjo di giocare pochi giorni prima del suo esplosivo esordio nella Supercoppa UEFA.
I principali punti di forza
AFPL'attaccante ha studiato giocatori del calibro di Karim Benzema, Robert Lewandowski e Brian Brobbey per migliorare il proprio gioco
Madjo viene spesso paragonato all’ex attaccante di Chelsea e Inter Lukaku, ma il confronto non valorizza appieno i suoi talenti.
«Il suo profilo è simile», ammette Cardoni, direttore della Federcalcio lussemburghese. «Ma, pur mantenendo i piedi per terra, Brian è più completo di Lukaku: è bravo negli spazi stretti, eccelle nel gioco di posizione, si inserisce alle spalle della difesa e serve la palla con entrambi i piedi. Ha un enorme margine di crescita».
Questa raffinatezza tecnica potrebbe derivare dalla scelta di Cardoni di schierarlo come centrocampista centrale.
Alla domanda se gli fosse davvero piaciuto quel periodo a centrocampo nella squadra Under 14, Madjo ha riso. «Non proprio, ma comunque… dovevo prepararmi a giocare contro giocatori senior della mia stessa stazza. A quel livello, non puoi fare affidamento solo sulla tua forza naturale. Devi avere altri punti di forza».
Questa esperienza lo ha reso un attaccante completo. Piuttosto che inseguire il gol, Madjo valorizza i movimenti senza palla e il pressing.
«Prima di tutto, con le spalle alla porta, mi concentro sui rimbalzi e sul gioco in profondità», spiega. «Cerco di avere visione e intelligenza calcistica. Preferisco una buona partita senza segnare piuttosto che un gol e perdere subito il pallone. La squadra viene prima di tutto».
La sua capacità di proteggere il pallone ha colpito la leggenda lussemburghese e ex attaccante del Metz Nico Braun, sbalordito dal suo arrivo in Francia.
«Ho visto dei filmati, l’ho visto proteggere la palla, ho visto il suo controllo di palla, che fa come nessun altro al Metz», ha detto Braun. «Ho visto quanto bisogna anticiparlo per togliergli la palla, e non riesco a immaginare altro se non questo: avrà una carriera fantastica!»
Pur accettando i paragoni con Lukaku e guardando spesso i suoi video prima delle partite, Madjo ha preso ispirazione anche da altri. Studia i movimenti di Brian Brobbey, Robert Lewandowski e Karim Benzema, per aggiungere nuove dimensioni a un gioco che già mette in difficoltà i difensori più esperti.
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C'è margine di miglioramento
Getty Images SportAlla sua età, il ragazzo deve affinare la tecnica e aumentare l'agilità per esprimere appieno il proprio potenziale.
Il calciatore londinese sa che il suo talento naturale non basta per imporsi in Premier League con l’Aston Villa. Interrogato sui propri limiti, ha risposto: «Devo migliorare tecnica, piede sinistro e mobilità per diventare più agile».
Nonostante ciò, proprio quel piede «debole» gli ha permesso di battere con un tiro potente il portiere del PSG Matvey Safonov nella Supercoppa UEFA.
Nonostante i 194 cm d’altezza, lavora con i preparatori per guadagnare agilità. Se migliora il controllo di palla e la capacità di abbassarsi in profondità, diventerà ancora più pericoloso per le difese.
E adesso?
Getty Images SportIl suo esordio in Premier League è stato rinviato, ma Emery non vedrà l’ora di schierarlo non appena si sarà ripreso
Nonostante le sue prodezze a Salisburgo, i tifosi dell’Aston Villa dovranno aspettare ancora un po’ prima di vederlo in Premier League. Un infortunio lo terrà fuori fino a settembre, frustrando i piani di Unai Emery.
I tifosi attenderanno con impazienza il suo ritorno. Il suo esordio nella Supercoppa UEFA ha sintetizzato forza, tenacia e capacità realizzativa.
Qualche incertezza c'è stata: tocchi pesanti, colpi di testa imprecisi e un pallone perso che ha favorito il vantaggio di Khvicha Kvaratskhelia per il PSG.
Il suo gol lo ha reso il più giovane marcatore nella storia della Supercoppa UEFA a soli 17 anni e 212 giorni: un esordio fenomenale.
Dopo la sconfitta per 2-1 contro la squadra di Luis Enrique, l’allenatore del Villa, Emery, ha elogiato Madjo: «L’esperienza che [lui e George Hemmings] acquisiranno in una serata come questa sarà molto importante. Hanno dimostrato di imparare in fretta e di lavorare sodo».
Cresciuto in Lussemburgo, dove ha esordito in nazionale maggiore, il giovane ha ora scelto di rappresentare il suo paese natale, l’Inghilterra, giocando nell’Under 17.
Per ora non resta che attendere la sua guarigione, prima che Emery possa scatenare questa promessa dei «Tre Leoni» contro le difese della Premier League.
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