Serviva un solo punto al Real Madrid per laurearsi ufficialmente campione di Spagna dopo ben cinque anni di attesa e, sul campo del Malaga, i blancos sono riusciti a metterne in cascina tre diventando quindi irraggiungibili per un Barcellona che, imponendosi per 4-2 in rimonta sull’Eibar, si deve accontentare della seconda posizione.
Un trionfo, quello del Real, che porta la firma in calce di Zinedine Zidane. Le merengues infatti, hanno occupato la vetta della classifica per grandissima parte della stagione e nel finale sono riusciti a contenere il tentativo di rimonta dei rivali di sempre.
Quello ottenuto dal tecnico transalpino è l’ultimo di una serie di successi che, fino ad un anno e mezzo fa, in pochissimi avrebbero anche solo osato immaginare.
Getty ImagesQuando il 4 gennaio del 2016, il Real lo scelse per sostituire l’esonerato Rafa Benitez, furono in molti a ritenere che Zidane fosse destinato più che altro ad un ruolo di traghettatore. L’ex fuoriclasse francese invece, non solo è riuscito a far ricredere anche i più critici, ma ha ottenuto risultati che, per forza di cose, lo catapultano nel novero dei grandi fenomeni mondiali della panchina.
Dopo aver esordito con un rotondo 5-0 interno rifilato al Deportivo La Coruna, Zidane ed il suo real hanno iniziato una corsa inarrestabile. Prima hanno sfiorato un successo nella Liga che avrebbe avuto del clamoroso, visto che la rimonta sfiorata sul Barcellona è stata perentoria poi, il 28 maggio del 2016, si sono laureati campioni d’Europa battendo l’Atletico Madrid in finale (cosa questa che ha fatto di Zidane il primo tecnico francese a vincere una Champions).
Il 9 agosto del 2016 il secondo grande trionfo di Zidane sulla panchina dei blancos: a Trondheim infatti, batte per 3-2 il Siviglia e solleva al cielo la Supercoppa Europea.
Qualche mese più tardi, il 18 dicembre, il successo in finale del Mondiale per Club (4-2 ai supplementari) contro i Kashima Antlers che permette alle merengues di salire sul tetto del mondo, il resto è storia recente.
Il Real Madrid riesce a vincere il campionato, cosa che non succedeva dai tempi di Josè Mourinho e, essendosi qualificato per la finale di Champions League in programma il prossimo 3 giugno a Cardiff, insegue un ‘Doblete’ che a Madrid manca da qualcosa come 58 anni. Tra Zidane ed un altra pagina di storia ci sarà quella che per anni è stata la ‘sua’ Juventus.



