Il Vicenza è sprofondato in una crisi societaria che preoccupa i tifosi: il fallimento della società sembra ormai inevitabile, i giocatori non vengono pagati da mesi e l'allenatore Nicola Zanini è intervenuto per lanciare l'ultimo disperato appello.
Intervistato ai microfoni di 'Radio 24', Zanini non vede un futuro roseo: "Qui la situazione è drammatica per quello che può essere un discorso sportivo, non vorrei mai pronunciare la parola fine ma ho paura che siamo verso la fine di tutto al Vicenza. Noi non prendiamo lo stipendio da settembre, ci sono state promesse una serie di scadenze mai rispettate, ci hanno detto ‘paghiamo lunedì’ ma non è stato così, siamo arrivati all’11 gennaio, quando ci avevano detto che ci avrebbero pagato entro il 10".
La decisione di scioperare nel tentativo di dare una scossa: "Sabato abbiamo la partita di Coppa Italia contro il Padova e per il momento si è pensato di fare uno sciopero, per vedere anche che cosa può succedere. C’era stato promesso che entro venerdì sarebbe stata pagata almeno una mensilità, ma non c’è stato nessun pagamento, nessuna certezza di niente".
La situazione per alcuni giocatori è critica, come svelato dallo stesso Zanini: "Ho tanti ragazzi che guadagnano veramente poco, stiamo parlando di 1000, 1200, 1500 euro al mese. Io non mi vergogno di dire che ho telefonato ai proprietari di casa dei miei ragazzi per dirgli di aspettare con gli affitti arretrati. Siamo di fronte a queste cose qua, è proprio la gestione della vita che diventa difficile. Io non posso chiedere ad un ragazzo di fare i 1000 metri se questo non ha i soldi per pagarsi da mangiare, siamo davanti a queste situazioni, è difficilissimo per me".
Subito dopo l'intervista di Zanini il Vicenza ha informato che da oggi sarà in silenzio stampa: un momento delicato che il club veneto vuole affrontare con più riservatezza.



