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Pietro Ceccaroni VeneziaGetty Images

Venezia, Ceccaroni stacanovista in Serie B: 42 partite di fila senza saltare un minuto

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Giocatori che definire preziosi è riduttivo: Pietro Ceccaroni è uno di questi, uno di quelli su cui puoi sempre contare, sempre al top del rendimento e mai alle prese con un infortunio.

Il Venezia si gode il suo difensore centrale di 25 anni che, come racconta alla 'Gazzetta dello Sport', sta vivendo un vero e proprio momento di grazia, che lo fa scendere in campo da 42 partite consecutive senza mai saltare un minuto.

"Alla base di questa lunga sequenza di partite intere consecutive ci sono diversi motivi: non aver avuto infortuni in questo periodo, allenarmi con regolarità e serietà tutti i giorni, avere avuto un gruppo di preparatori atletici di altissimo livello come lo staff di Dionisi e poi quello di Zanetti, le scelte tecniche e tattiche degli allenatori, la gestione dei cartellini che per un difensore può essere più complicata rispetto agli altri giocatori di movimento. Nella passata stagione ho giocato 25 partite da quando sono entrato in diffida. E poi ci è voluto anche un briciolo di fortuna, visto che prima del lockdown non ero stato utilizzato per problemi fisici per tre gare: lo stop del campionato mi ha consentito di rimettermi in carreggiata".

Una striscia aperta dopo il lockdown della passata stagione, il 20 giugno 2020, a Trieste contro il Pordenone, proseguita fino a lunedì nella trasferta di Ferrara contro la Spal, dove tra l’altro ha realizzato il gol del pareggio. Ma Ceccaroni sa che questa striscia di partite dovrà finire da un momento all'altro...

"So che prima o poi questa striscia esaurirà il suo corso intanto sono orgoglioso del mio cammino, 42 partite di fila senza saltare un minuto sono davvero tante. E’ il risultato dei sacrifici quotidiani in allenamento: è anche in base a quello che dimostri durante la settimana che spinge gli allenatori a scegliere chi va in campo e chi va in panchina. Un piccolo segreto? Credo che sia stato fondamentale il lavoro svolto a casa durante il lockdown, i programmi di lavoro dello staff di Dionisi, scambiare opinioni con i compagni in videoconferenza. Sarà un caso, ma da quando siamo ritornati in campo a fine giugno, non sono più uscito"

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