Doveva essere una partita come tutte le altre, quella tra Club Deportivo Bala Azul e il Real Murcia Imperial si è trasformata in un evento disputato in un clima talmente rovente da indurre il direttore di gara a sospendere il match ad inizio secondo tempo.
A spingere l’arbitro Ignacio Alcaraz Bernal a prendere una decisione così drastica, il timore che la sua integrità fisica e quella dei suoi assistenti, potessero essere in pericolo.
La partita, valida per il diciottesimo turno del Gruppo XIII del campionato di Terza Divisione spagnolo, ha preso una brutta piega proprio a causa di alcune decisioni arbitrali che hanno mandato su tutte le furie il Deportivo Bala Azul e i suoi tifosi.
L’arbitro, dopo aver espulso nel primo tempo uno dei giocatori di casa, ad inizio ripresa ha convalidato un goal fantasma consentendo al Real Murcia Imperial di raggiungere l’1-1. A questo punto, secondo quanto riportato da Marca, si sono scatenate le proteste veementi dei calciatori del Deportivo Bala Azul, con Ignacio Alcaraz Bernal che si è sentito in dovere di estrarre altri due cartellini rossi.
La cosa non ha fatto altro che creare ulteriore tensione sugli spalti, così l’arbitro, al 49', ha deciso di ritarsi negli spogliatoi e di restarvi fino all’arrivo delle forze dell’ordine chiamate a garantire l’incolumità sua e dei suoi assistenti.


