Tra moviola e dubbi linguistici: 'il VAR' o 'la VAR'?

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Nonostante nel linguaggio popolare si sia diffuso l'utilizzo dell'articolo femminile, il genere è maschile: dunque, 'il VAR' e non 'la VAR'.

Il VAR, la VAR. Maschile, femminile. Può succedere che il genere del nome sia incerto. Normale, del resto, considerando che il termine - che altro non è che l'acronimo di 'Video Assistant Referee' - è di recente introduzione.

Ebbene, come molti già hanno intuito da un po' di tempo, il genere è maschile. Non è dunque corretto dire e scrivere 'la VAR', bensì 'il VAR'. Ciò nonostante nel linguaggio popolare si sia diffusa erroneamente la convinzione che prima dell'acronimo vada utilizzato l'articolo femminile.

L'ex arbitro Roberto Rosetti, responsabile del progetto in Italia e da qualche settimana impegnato a divulgarlo presso i club di A, lo aveva peraltro già chiarito qualche tempo fa: "Chiariamo che il termine è maschile".

Ieri sera, invece, lo ha confermato anche Marcello Nicchi, presidente dell'Associazione Italiana Arbitri, intervenuto alla 'Domenica Sportiva' e pressato dal conduttore Riccardo Cucchi e da Marco Tardelli: "Si dice 'il VAR'". Dubbio chiarito definitivamente.

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