Il derby della Capitale si avvicina e, come accaduto la scorsa stagione, non avrà tra i suoi protagonisti quel Francesco Totti che tanto sta facendo discutere con la sua autobiografia 'Un capitano', fonte di aneddoti per niente male.
Il match program della stracittadina raccoglie proprio qualche episodio relativo alla partita dell'anno in quel di Roma, accompagnato dal consueto stile a tratti ironico che ha sempre contraddistinto l'ex capitano giallorosso.
Tra gli avversari che maggiormente gli hanno creato problemi figura Paolo Negro , per il quale non ha parole delicate. Nel mirino un derby del 2000, la stagione dello Scudetto: "(...) Va malissimo a Negro e non posso dire che mi dispiaccia, perché si tratta di un avversario fastidioso, di quelli che oltre a menarti, insultano e provocano , immagino per farsi bello agli occhi dei suoi tifosi. La maglietta della Roma col suo numero, il 2, e il suo nome è una presa in giro a uno che se la merita".
Nell'intervallo del derby dell'aprile 2010, l'allora tecnico Ranieri decise di sostituire proprio Totti e De Rossi , i due simboli per eccellenza: "Noi due non muoviamo un muscolo, paralizzati prima dalla sorpresa e poi dalla delusione. (…) Rosichiamo, inutile negarlo, tanto da essere entrambi restii a tornare in campo per vedere come va a finire, e nel rivestirci facciamo tutto molto lentamente, quasi avessimo bisogno di un alibi. (…) E con lo scudetto in ballo alla fine io e De Rossi acceleriamo per correre e vedere il secondo gol di Vucinic, una splendida punizione, e ad assistere senza rancore al trionfo di Ranieri. Ha avuto le palle, poco da eccepire ".
Un pensiero anche per una delle gare più deludenti, quella valevole per la finale di Coppa Italia 2013 vinta dalla grazie a un goal di Lulic: "Ancora più dolorosa fu la sconfitta nella finale di Coppa Italia, con il gol di Lulic, perché ci tenevo ad alzare il trofeo all'Olimpico dopo un derby, e c'era in ballo la conferma di Andreazzoli, una brava persona alla quale avrei dato volentieri una mano".






