Qualche settimana fa, contro il Milan, Riccardo Meggiorini è uscito dal campo sanguinante per poi rientrare senza numero. Certo, la maglia era sempre quella - riconoscibilissima - del Chievo: tonalità e stemma gialloblù, musso volante su un fianco. Una stranezza che scompare di fronte a quanto accaduto ieri in Ligue 1.
Impegnato ieri pomeriggio sul campo del Montpellier, il Tolosa si è presentato con la propria divisa da trasferta: rosa con bordi grigio scuri. Ma l'arbitro della gara, Tony Chapron, ha avuto qualcosa da ridire: "Non l'ha approvata...", si è lamentato il club ospite su Twitter. Il motivo? Una possibile confusione con la maglia dei padroni di casa.
Niente paura: lo stesso Montpellier ha risolto amichevolmente la questione, donando al Tolosa una maglietta da allenamento che più semplice non si può. Nessun disegno, nessun simbolo, nessun bordo: solo lo stemma della Nike, oltre naturalmente al numero sulle spalle, come diversivo su un bianco quasi accecante, ed esteso anche a calzettoni e calzoncini.
La maglia ha comunque portato fortuna al Tolosa: grazie a una rete messa a segno a fine primo tempo da Andy Delort, la squadra di Pascal Dupraz si è imposta per 1-0 alla Mosson, portandosi serenamente a metà della classifica della Ligue 1.
Al termine della gara, lo stesso tecnico ha poi scherzato sulla bizzarra divisa utilizzata durante i 90 minuti: "Sembrava di essere tornati agli anni Ottanta...". Ovvero quando gli sponsor erano ridotti al minimo, e i ghirigori pensati in ossequio a un presunto marketing praticamente inesistenti.

