Una gigantografia raffigurante Moise Kean. E' l'iniziativa nata da un gruppo di tifosi dell'Everton ed avallata dal club di Liverpool, uniti per dare un calcio al razzismo.
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I 'County Road Bobblers', stregati dall'attaccante italiano arrivato in estate dalla Juventus, sono stati aiutati economicamente dai Toffees nella creazione dell'enorme poster con tanto di slogan.
"No al razzismo".
La scelta di Kean quale testimonial della campagna di sensibilizzazione promossa dall'Everton e dai suoi sostenitori, non è casuale: nella scorsa stagione, infatti, la giovane punta fu vittima di insulti in occasione di Cagliari-Juve. Queste le parole di David Wycherley, uno dei componenti del fans club.
"Quando Moise ha firmato per noi, i tifosi dell'Everton erano felici. Avevo seguito i progressi di Kean in Serie A e sono rimasto colpito quando ha vissuto il razzismo in campo. Ho ammirato il modo in cui lo ha affrontato, specialmente per un giocatore così giovane".
"E' arrivato nel posto perfetto. Non dovrà opporsi da solo al razzismo, ora ha centinaia di migliaia di Blues in tutto il mondo al suo fianco".
Per il match di Premier in programma sabato tra Everton e Manchester City, un settore di 'Goodison Park' sarà lasciato vuoto per l'esposizione della gigantografia anti-razzismo col volto di Kean.

