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Tiago Gabi Deportivo Coruna Atletico Madrid La Liga 30102015Getty Images

Tiago dice addio all'Atletico Madrid: "Non mi sento all'altezza"

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In Spagna dal 2010 dopo la deludente esperienza alla Juventus, Tiago può essere considerato un simbolo della storia recente dell' Atletico Madrid. Ma è un matrimonio ormai agli sgoccioli: nella prossima stagione il centrocampista portoghese e il club biancorosso si separeranno.

Volontà di Tiago, non dell'Atletico. Che al giocatore ha offerto un nuovo contratto (l'attuale va in scadenza il 30 giugno), ma ha accettato la sua decisione di rifiutarlo. Il motivo? Non la voglia di cambiare aria, non un'altra offerta più conveniente, non le sirene di un altro top club europeo. Niente di tutto ciò: tutto gira intorno all'onestà di un calciatore devastato nel 2015 da un gravissimo infortunio.

"Potrei ritirarmi o giocare in un campionato meno competitivo - le parole di Tiago al quotidiano portoghese 'A Bola' - Sto vivendo un momento di riflessione e presto deciderò. Ma rinnovare con l'Atletico non è un'opzione: non potrei mai accettare un nuovo contratto in queste condizioni. Non mi sento all'altezza dei miei compagni di squadra".

La svolta in negativo della sua carriera, il 28 novembre del 2015: "Mi sono fratturato la tibia in una partita contro l'Espanyol. E a partire da quel momento è cambiato tutto. In questi mesi ho convissuto con il dolore e con i fastidi fisici: ho provato con tutte le mie forze a competere con i miei compagni, ma le mie gambe non rispondevano come volevo".

Tiago, a dire il vero, è sceso in campo 11 volte nell'attuale Liga, per un totale di 361 minuti. Ma senza mai riuscire a ripetere le prestazioni che a Madrid si erano abituati a vedere, diversamente da quanto era accaduto a Torino negli anni precedenti. Un goal al Granada a ottobre e poi poco altro, anche se il portoghese può vantare anche due presenze nei gironi di Champions League.

Il futuro non è ancora ben delineato, come detto. Ma l'ipotesi del ritiro sembra farsi sempre più largo, anche perché Tiago sta pensando alla possibilità di diventare allenatore: "All'inizio della mia carriera avevo detto che non avrei mai allenato, ma ora sto cambiando idea. Simeone mi ha raccomandato di farlo: forse vede in me un leader...".

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